venerdì 25 luglio 2008

THE JIMI HENDRIX EXPERIENCE. Bologna 26 maggio 1968 Parte 2

Il Concerto


“Gagliardi ragazzi, il momento che tutti stavate aspettando è finalmente arrivato!
Ecco a voi la Jimi Hendrix Experience…….The Jimi Hendrix Experience…. The Jimi Hendrix Experience...Jimi Hendrix”


Così un entusiasta Beppe Brilli annuncia al pubblico del palasport di Piazza Azzari il concerto degli Experience.

Jimi saluta il pubblico che applaude e subito si scusa perché non può usare al meglio la sua strumentazione a causa di problemi con l'alimentazione elettrica...

Il concerto quindi inizia con Fire, una versione abbastanza simile alla versione in studio ma l’assolo qui viene eseguito senza il distorsore. In questa versione Noel risponde ancora al coro.

Segue Hey Joe, una versione molto pulita. Anche questa un’ottima esecuzione con poche variazioni rispetto all’originale a parte un assolo molto cristallino.

Stone free è il terzo brano proposto. Anche qui il suono di Jimi è meno saturo che d’abitudine
e l’assolo viene eseguito senza il distorsore ma non se ne sente assolutamente la mancanza.
Poi sempre nell’assolo, probabilmente distratto da problemi tecnici, pasticcia un pò con la tonalità e conduce la canzone verso il finale.

Daniele Guidazzi, chitarrista di uno dei gruppi di supporto, Ivan & The Meteors, ricorda:


La cosa più impressionante, da musicista, era l'arrivo di questa montagna di amplificatori, ricordo che a un certo momento, mentre stavo mettendo a punto la mia chitarra, Jimi è venuto sul palcoscenico per mettere a punto la sua. Involontariamente abbiamo fatto diventare il sound check una jam di quasi venti minuti. Poi Jimi è sparito nei camerini... Un altro ricordo curioso è che noi avevamo in repertorio una canzone di Jimi e volevamo suonarla sapendo che c'era lui. Il pezzo era Stone Free noi lo suonammo in una versione molto simile all'originale di Jimi.
Durante il concerto pomeridiano anche Jimi suonò Stone Free, ma la fece in una versione molto diversa da quella originale.

Red house è il quarto brano. Una splendida versione di una decina di minuti che inizia con dei fraseggi blues molto puliti. Jimi abbandona presto le parole per un interludio in cui da il ritmo percuotendo le corde della chitarra come nella versione del Royal Albert Hall, poi un delicato assolo con il wha wha introduce la strofa finale.



Questa la registrazione da youtube (NB le informazioni riportate indicano Milano Piper Club ma in realtà si tratta della registrazione di Bologna)

Jimi si scusa ancora con il pubblico e dice che non suonerà Foxy Lady perchè non cè abbastanza potenza elettrica "...we don't have enough electricity to play 'Foxy Lady'...". e continua "...we're trying to play electric music and we don't have enough electricity for our own music, so we'll do a jam...".
“Non abbiamo abbastanza elettricità per suonare Foxy Lady... …Noi cerchiamo di suonare musica elettrica ma non abbiamo abbastanza potenza elettrica, così faremo una jam…”
quella di Bologna è la quarta versione live conosciuta di “Tax Free” . Anche questa è una splendida esecuzione di più di dieci minuti con un breve assolo di basso e di batteria. Qui Jimi sembra più rilassato e si lascia andare a sua volta ad un lungo solo in cui cita varie canzoni tra le quali 'Mary Had A Little Lamb' e “Come on”



Questa la registrazione da youtube (NB entrambi le registrazioni provengono dalla terza fonte e sono state tagliate per poter essere pubblicate)

Hendrix si scusa ancora con il pubblico per i problemi con la strumentazione.

Da qui la registrazione è meno buona e la versione di “Purple haze” che segue è meno aggressiva del solito, forse anche perché, Jimi usa solo il wha wha e la distorsione naturale degli amplificatori con il volume al massimo senza il fuzz face.

Nonostante poco prima avesse detto che non avrebbe suonato “Foxy lady”, per assecondare le continue richieste del pubblico, con questa canzone si chiude la tournée della Jimi Hendrix Experience in Italia.
E’ una versione strana, molto pulita. Il feedback iniziale è quasi inesistente, peccato che nella registrazione, l’assolo sia tagliato e anche il finale sia un po’ confuso.


Tra i collezionisti circola una versione "merge"di questo concerto. Non scenderò in particolari tecnici in quanto non ne sono all'altezza, mi limiterò quindi ad una descrizione sommaria.
Le versoni "merge" consentono di migliorare notevolmente la qualità di una registrazione audience cioè amatoriale.
Per fare ciò, occorre, avere più fonti della stessa registrazione e nel nostro caso ci sono.
Ciascuna registrazione viene corretta digitalmente (velocità di riproduzione, volume, fruscii ed altre imperfezioni), questo senza alterare con effetti strani la registrazione ma cercando di rendere il suono il più naturale possibile.
Ogni fonte di registrazione audience ha delle caratteristiche uniche, ad esempio su una fonte si sente distintamente la voce, su un'altra si sente meglio la batteria e su un'altra ancora basso e chitarra si distinguono meglio.
Quindi si sincronizzano le tre tracce e si registra su di un'unica traccia.
Et Voilà una versione "merge".
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