giovedì 31 luglio 2008

Luglio 1968, the Jimi Hendrix Experience

40 anni fa, 1968

Alla fine di luglio, l'Experience diede il via al suo secondo
tour americano a Baton Rouge, in Louisiana.
Si trattava della loro prima tournée nel profondo Sud;
sia Redding sia Mitchell si stupirono nel vedere quanto fosse nervoso Jimi.
Disse di sentirsi in apprensione ogniqualvolta si trovava in uno
stato che tollerava la segregazione razziale.

Noel e Mitch, entrambi magri ragazzi inglesi dalla carnagione chiara con i capelli ricci, restarono atterriti nello scoprire - in svariate città del Sud e del Midwest americani - che a Jimi non era consentito mangiare nei loro stessi ristoranti o entrare nelle toilette riservate solo ai bianchi. Restavano a bocca aperta nel leggere i cartelli che dicevano "Solo per persone di colore".
Hendrix non batteva ciglio perché un simile trattamento per lui non era una novità. A volte sul palco Jimi creava spontaneamente momenti musicali talmente potenti, inattesi ed eccitanti che perfino Noel e Mitch lo vedevano come un dio.
L'incontro con il razzismo li gettò in confusione: come osavano trattare Jimi in maniera così umiliante? "Mi si raggelò il sangue quando una vecchia inserviente una volta disse: 'II negro può mangiare là'. Vacca ignorante!" fece Noel. A volte, quando erano fatti, Hendrix, grande imitatore e attore nato, intratteneva i ragazzi con feroci parodie e osceni racconti razzisti del chitlin circuit, finché tutti si arrendevano a risate irrefrenabili.


La maggior parte dei concerti di Jimi venivano ora promossi
da Pat O'Day, di Seattle, che in seguito raccontò che ci furono
episodi di gravi tensioni razziali, in occasione di diverse date nel
Sud. In una di queste, Jimi passò nel backstage con una bionda
sottobraccio e un poliziotto, ingaggiato per proteggere la star, gli
puntò contro una pistola. L'agente gridò: "Quel negro non ha il
diritto di mettere le mani addosso a quella ragazza". O'Day pen-
sò davvero che il suo famoso cliente stesse per lasciarci le penne.
Uno dei soci di O'Day si mise tra Jimi e la pistola, ma arrivarono altre due guardie che estrassero a loro volta le pistole. Alla fine,
la polizia ripose le armi, ma loro, e l'intera security, rinunciarono all'incarico quella sera stessa in segno di protesta. "Lasciarono lo show perché non potevano tollerare il pensiero di un negro insieme a una ragazza bianca", riferisce O'Day. Quella sera Pat era furente, ma Jimi rimase calmo. "Cinquant'anni fa", gli spiegò Jimi, "non avrei potuto nemmeno mettere piede in questo auditorium. E fra cinquant'anni, non fregherà più niente a nessuno."



Anche a qualche giornalista nostrano è giunta voce dell'evento e ovviamente nel riportare la notizia ha aggiunto un po' di colore.
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