mercoledì 23 luglio 2008

Una settimana con gli Experience

27 Luglio / 03 Agosto 1968


Sabato , 27 Luglio 1968

Richard Robinson del periodico “Hullabaloo” intervista Jimi (pubblicata nell’ottobre dello stesso anno).

Barry Reiss (procuratore della Steingarten, Weeden & Weiss) racconta di quel giorno:
Mi ricordo ancora vividamente, quel giorno dovevo andare da Jimi, su, nella sua stanza d’hotel.
Arrivato la c’erano cinque ragazze in fila fuori dalla sua porta.
Bisognava bussare e una ragazza venne ad aprire la porta mentre l’altra rimase nella camera da letto con Jimi… Dovetti interromperlo poiché avevo bisogno della sua firma su un contratto per un tour.


Domenica , 28 Luglio 1968

Gli Experience partono per la soleggiata California.
Volo da New York a Los Angeles


Lunedì , 29 Luglio 1968

La Warner Brothers premia gli Experience con il loro primo Disco d’Oro per l’album “Are you experienced?”.
Ricorda Mo Ostin (direttore della Warner):
Quando vedemmo la potenzialità di vendita di quei dischi, ci dicemmo “Qui c’è qualcosa di grosso, fatichiamo con dei gruppi mediocri per vendere forse 300.000 dischi mentre ne potremmo vendere 2 milioni con Jimi Hendrix.
Frank Sinatra e Dean Martin non hanno mai venduto 2 milioni di album.

Dal diario di Noel Redding:
Il nostro ufficio di New York ci fece omaggio del nostro primo Disco d’Oro e quando lo ricevemmo Jimi disse:
Uh, Noel, quelli della Warner ci hanno mandato questo bel regalo. Posso spedirlo in Inghilterra per te?


Martedì, 30 Luglio 1968

Gli Experience si trasferiscono dalla California alla Louisiana .
Comincia il loro secondo tour statunitense di quell’anno.

Ricorda Noel Redding:
Non abbiamo avuto contrattempi. Alle 7 di mattina eravamo tutti pronti per prendere l’aereo per New Orleans da dove poi abbiamo raggiunto Baton Rouge in auto.

Quella sera gli Experience tengono 2 concerti (uno alle 19.00 l’altro alle 22,00) all’Independence Hall, Lakeshore Auditorium di Baton Rouge (Louisiana).
I Soft Machine sono il gruppo di supporto.

Ancora dal diario di Noel:
Il primo show fu abbastanza duro per me . Feci l’errore di comprare un basso a 6 corde Epiphone e mi aspettavo di suonarlo senza aver prima fatto un po’ di pratica. Sebbene avesse un suono favoloso era un po’ difficile da suonare. Comunque non dovetti portarlo in giro per molto… Mi fu rubato quasi istantaneamente.
Sicuramente non è stato un buon inizio per il tour.

Riporta di quel concerto il periodico “Disc and music Echo” del 17 Agosto 1968:
Una partenza al rallentatore quella del tour della Jimi Hendrix Experience…In quanto si sono danneggiati tutti gli amplificatori della band prima del concerto d’apertura.

Ricorda Abe Jacob (tecnico del suono) che dopo il concerto, quella sera, lui e Jimi andarono in piccolo club per sentire suonare un vecchio bluesman:
“Hendrix era seduto là a guardare questi vecchietti suonare. Il più giovane di loro avrà avuto dai 55 ai 60anni.
Jimi poi si è alzato ed è andato a suonare con loro. E’ stata una serata meravigliosa.”



Mercoledì, 31 luglio 1968

Dal diario di Noel Redding:
Abbiamo tutti perso l’aereo così abbiamo dovuto guidare fino a Shreveport (Louisiana)…
Durante il viaggio decidemmo di fermarci un attimo per riposare e mangiare qualcosa in un cafe sulla strada per Shreveport…Fummo allora sorpresi dal fatto che Jimi era restio a scendere dall’auto, anzi non voleva proprio saperne uscire e così abbiamo fisicamente dovuto trascinarlo fuori.
Una volta nel locale abbiamo capito la sua riluttanza.
Appena dentro tutti gli avventori si zittirono e si voltarono a guardarci, ma, l’attenzione era concentrata su Jimi che era ovviamente molto “nero” in un ambiente molto “bianco”.
La tensione era così spessa che si poteva tagliare con un coltello.
Mangiammo velocemente e in silenzio, cercando di sembrare il più possibile invisibili per quanto comunque lo possano sembrare 4 individui vestiti da hippy.
E’ stato un episodio difficile ed inquietante …non avevo mai vissuto prima quelle forti e malevoli vibrazioni di razzismo sudista.

Quella sera gli Experience suonano per un pubblico di circa 7000 persone al Municipal Auditorium di Shreveport
Gruppo di supporto Soft Machine


Giovedì, 01 Agosto 1968

Gli Experience tornano a New Orleans per un concerto al City Park Stadium.
Gruppo di supporto Soft Machine
Prima però la band partecipa ad un Love-In in Beauregard Square, New Orleans, dove suonano parecchi gruppo locali. Jimi parla alla folla dal pianale di un camion, dicendo alla gente di andarlo a vedere al concerto quella stessa sera al City Park Stadium.

Scrive Jimi Hendrix nel suo diario:
Il tempo è bello qui a new Orleans. Il cibo è Ok.
Qui sono tutti infiammati- dalle fiamme giuste però.
Noi potremmo cambiare l’America- non da bianchi a neri,
ma da vecchi a giovani.
La situazione al parco era grandiosa.
Avresti mai immaginato la polizia sudista lì a proteggermi?
Il concerto è andato benissimo, ho diretto tutti verso una forma di musica fisica.
Sono tornato all’hotel, mi sono fumato qualcosa e ho fatto l’amore con Bootsy- una alta ragazza bionda del Sud.


Venerdì, 02 Agosto 1968

2 Concerti al Municipal Auditorium di San Antonio, Texas
Gruppo di supporto Soft Machine

Abe Jacob (tecnico del suono):
Ogni volta che montavamo la strumentazione (in Texas), i pompieri, la polizia, lo sceriffo o l’ufficio del sindaco venivano tutti là a dirci
“Non potete fare questo, non potete fare quello. Noi non permettiamo quel genere di cose nella nostra città “
Pensavano forse che Hendrix volesse bruciare tutto l’edificio oltre la chitarra.




Sabato, 03 Agosto 1968

Moody Coliseum, Dallas, Texas
Gruppo di supporto Soft Machine

Di questo concerto esiste una registrazione amatoriale.
La track list è la seguente:

1. Dear Mr Fantasy
2. Rock Me Baby
3. Foxy Lady
4. I Don't Live Today
5. Hey Joe
6. Fire
7. Red House
8. Purple Haze~
9. Wild thing



nel video la versione di Dear Mr Fantasy

“Hurdy Gurdy Man” di Donovan raggiunge il quinto posto nelle classifiche di vendita statunitensi.
Donovan:
“Quando scrissi Hurdy Gurdy Man la composi per Jimi e insieme ci accordammo perché suonasse le parti di chitarra nella mia versione. Purtroppo quando entrai in sala d’incisione lui era in tournè, così Allah Holdsworth, un chitarrista jazz britannico prese il suo posto”

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