lunedì 4 agosto 2008

Milano 1968

Milano 1968

Pubblico volentieri questa integrazione all'articolo del mese scorso ( http://jimihendrixitalia.blogspot.com/2008/07/milano-1968.html) del sig. Lanzani.

JIMY IN CONCERT – MILAN, PIPER - MAY 1968.

PHOTOGRAPHS OF EZIO GIONCO ELABORATED BY GIORGIO LANZANI


Questo è il titolo di un libro fotografico che ho tratto da 25 diapositive che mi sono rimaste di quella sera.

Ad integrazione del mio intervento pubblicato su questo blog in precedenza debbo precisare che quel giorno al Piper nel pomeriggio suonarono Wess e gli Airedales e basta, mentre il complessino degli emuli di Jeff Beck è un mio ricordo di un pomeriggio precedente o successivo sempre al Piper di Milano con un gruppo che si esibiva davanti ad uno sfondo dove giravano fotografie psichedeliche. Inoltre Jimy non aveva cappellini ma era a capo scoperto. Passo adesso a parlare di come è nato questo libro fotografico. Io quel giorno ero appunto andato per vedere il concerto con la mia macchina foto, una Voitglander Vito C a ottica fissa con un flash che ad ogni foto bisognava cambiare lampadina.

Quando Jimy salì sul palco e disse che non avrebbe suonato mi prese una forte delusione, in più ero stremato dal caldo e dalla ressa, decisi così di andarmene non senza essermi fatto restituire il soldi del biglietto. Ad un certo punto mentre mi avviavo verso l’uscita vidi Ezio Gionco un amico appassionato di musica rock e gli chiesi gentilmente se avesse potuto farmi le foto del concerto. Ezio accettò e così gli lasciai la mia a macchina. In seguito Ezio mi restituì il tutto e credo di non averlo più visto da allora. A questo proposito invito Ezio Gionco a farsi vivo, oppure se qualcuno degli amici comuni sa qualcosa di lui che me lo faccia sapere. Per tornare alle foto Ezio era circa in seconda terza fila e naturalmente essendo la macchina a mirino poteva fotografare solo inquadrando da dove ritrovava quindi in quasi tutte le foto ci sono delle teste davanti a lui.

Le inquadrature sono comunque accettabili e nel complesso il risultato è soddisfacente per un fans. Per potere trarre da quelle foto un libro fotografico ho dovuto però lavorare su diversi parametri per potere ricreare un luce ambiente il più possibile simile a quella che c’era quella sera e soprattutto per trarre delle inquadrature che non fossero inficiate da tutte quelle zucche. Questo è stato possibile grazie ai nuovi software digitali che permettono di ingrandire e salvare a più di 100 megabytes e di intervenire sulla luce con infinite opzioni.

Nel complesso il risultato è buono tenendo conto dell’ottica fissa della macchina e della grana della pellicola. Ultima cosa: non avrei mai potuto autoprodurre un libro fotografico se non ci fossero oggi nuove tecnologie che permettono di assemblare il libro grazie ad un software dedicato e di spedire via internet il materiale alla ditta che poi lo stampa. Vi sono diverse ditte oggi che stampano libri fotografici via file, io mi sono affidato alla HP che costa un po’ di più ma che mi sembra affidabile e che finora mi ha pienamente soddisfatto . Invito chi fosse interessato ad averne una copia a contattarmi: all’indirizzo e mail mclanz12@gmail.com .

Giorgio Lanzani


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