venerdì 8 agosto 2008

Una settimana con gli Experience

12Agosto/19Agosto 1968

Lunedì, 12 Agosto

Gli Experience tornano nella Grande Mela con volo Davenport/New York.


Jimi Hendrix partecipa alla manifestazione di solidarietà verso le vittime della carestia in Biafra, Operation Airlift Biafra Benefit al Scene di New York.
Tra i partecipanti Joan Baez.

Al Record Plant vengono registrate alcune tracce di prova per “Room full of mirrors” con solo Hendrix alla chitarra/ voce, e Paul Caruso all’armonica.
Jimi in alcuni momenti sembra stanco e vengono fatti tre tentativi.
I primi due sebbene contengano degli spunti interessanti, rimangono incompleti.
Il terzo tentativo invece è molto buono, peccato poi venga messo da parte e non ulteriormente rielaborato.
Queste tre tracce furono tutto quello che venne registrato quella sera.



“Room full of mirrors”

12/15 Agosto

New York.

Quando Jimi era produttivo in studio, era felice. Ma a volte ci voleva qualche tempo per arrivare a uno stadio "produttivo". Gli altri, in modo particolare Chas e Noel, che litigavano regolarmente a questo proposito, erano esausti e stufi di quella che Mitch definisce "l'autoindulgenza di Jimi nel riregistrare all'infinito le basi". Electric Ladyland è un album superlativo. Le registrazioni avrebbero potuto essere più economiche e più agevoli senza quell'autoindulgenza? Senza dubbio. Resta però il fatto che, come disse Jimi, "a volte serve girarci intorno per trovare del buon materiale. Non puoi entrare in studio, premere un pulsante e dire 'stanotte sarò eccezionale!'. Il suono è nella mia testa, ma non sempre è nelle mie dita". La maggior parte di Electric Ladyland fu registrata al Record Plant, perché a Jimi, Noel e Mitch piaceva il tecnico del suono e co-proprietario Gary Kellgren. Il gruppo e il suo sempre più vasto entourage facevano festa senza sosta, spesso frequentando il locale di Steve Paul, lo Scene, a un paio di isolati di distanza. A Jimi piaceva suonare lì. Teddy Slatus, che dirigeva lo Scene, parla di Hendrix come di "uno dei pochi gentiluomini che venisse al club. Era molto educato e gentile con tutti, specie con me; era una gran persona con cui stare". Il locale
nel seminterrato era piccolo e intimo, un ritrovo dove capitava ogni genere di musicisti nella speranza che Hendrix fosse in città e pronto a suonare.

"Ogni volta che Jimi rientrava a New York da un concerto" raccontò Pat Costello "la prima cosa che domandava era:
'Chi suona in città?'.
Ci fu una volta in cui dissi distrattamente:
'Oh, solo Jeff Beck'.
Come immaginavo, Jimi era elettrizzato!
'Jeff Beckson (il nomignolo affettuoso che aveva affibbiato al grande chitarrista)! Jeff Beckson! Lo chiamo subito, così ci mettiamo d'accordo per suonare.'"


Per quanto a Jimi piacesse suonare con i suoi amici inglesi, non era snob. Una sera in un locale del Greenwich Villane noto allora come Generation, che sarebbe poi diventato sede degli Electric Lady Studios, con Mitch irreperibile/ Jimi fece sedere alla batteria un universitario di nome Woody Lewis, regalandogli l'emozione della sua vita.

Venerdì, 16 Agosto 1968

Concerto al Merriweather Post Pavilion, Columbia, Maryland.
Gruppo di spalla: Soft Machine.
Esiste una registrazione audience di questo show, di seguito i brani eseguiti:


1. Are You Experienced ?
2. Rock Me Baby
3. Foxy Lady
4. Hey Joe
5. Fire
6. I Don't Live Today
7. Purple Haze
8. Wild Thing
9. Star Spangled Banner



Sabato, 17 Agosto 1968


Gli Experience volano ad Atlanta, Georgia e si registrano al Regency Hyatt House Hotel dove Jimi viene intervistato dal periodico Great Speckled Bird.
L'intervista viene successivamente pubblicata nel numero del 30Agosto.
L’intervistatore scrive:
“Jimi sembra non avesse voglia di essere intervistato ma pare volesse solo guardare Joe Payne alla TV. L’intervista comunque andò avanti sebbene Hendrix si dimostrasse molto disinteressato alle domande…”

Dal diario di Jimi Hendrix:

Non mi sono sentito molto in sintonia (riferito al concerto pomeridiano), mah! forse perchè eravamo un po' stanchi... Molto, molto stanchi in verità.
Siamo scesi dall'aereo e subito qua...In tutta la giornata ho avuto solo un'ora e mezza di tempo libero per me, sembra di essere tornati ai tempi della scuola.
Il primo show è stato una schifezza...veramente noioso.

Gli Experience suonarono due concerti al Municipal Auditorium di Atlanta alle 15,00 e alle 20,00.
Gruppi di supporto:
Vanilla Fudge, Eire Apparent, Amboy Dukes e i Soft Machine.


Dai ricordi di Steve Ball (musicista locale):

Appena la band salì sul palco e con nonchalance eseguì i primi accordi di Fire, i ragazzi del pubblico impazzirono, lanciando lontano le sedie delle prime file in modo da essere più vicini al loro mitilogico shamano. Ho visto tutto da quella che doveva essere la quindicesima fila, in piedi su una sedia, sopra le teste di quegli esseri invasati.


Dal libro di Caesar Glebbeek e Harry Shapiro "Una foschia rosso porpora" Arcana Editrice

...Fino a quel momento i gruppi di spalla erano stati quasi sempre gli Eire Apparent e i Soft Machine. Ora in cartellone si era aggiunto il nome dei Vanilla Fudge.
Formatisi nel 1965 col nome di Pidgeons, i Vanilla Fudge ebbero nel 1967 un discreto
successo con una versione rallentata e barocca di You Keep Me Hanging On, con organo da cattedrale gotica e profondi suoni di chitarra. Il loro album di debutto rivisitava allo stesso modo Eleanor Rigby, Ticket To Ride, Bang Bang e People Get Ready. Sulla base di questo e dei lavori successivi, furono fra i primi gruppi a venire classificati col termine heavy. Si diceva anche che fossero controllati dalla mafia. Robert Wyatt dei Soft Machine ricorda che un giorno Mike Jeffery si presentò da loro piuttosto imbarazzato. Ci disse: "Lo so che già adesso suonate poco, ma ci sarà anche un altro gruppo, per cui dovrete limitarvi a venti-venticinque minuti per sera. Noi non li volevamo ma è meglio non fare storie". Poi arrivarono i Vanilla Fudge, accompagnati, non sto scherzando, da due tipi con le cicatrici sul viso che sembravano usciti dal Padrino. Tutti, compreso Mike Jettery, erano spaventati. Sì, la parola giusta è spaventati. Mike, a quanto si dice, aveva ricevuto una telefonata: "I Fudge non sono ancora famosi sulla costa occidentale e vorrebbero partecipare al vostro tour". "Oh no, non è possibile, abbiamo già tré gruppi." "Non mi hai capito. I Fudge vogliono partecipare al vostro tour e voi non volete guai. Per cui i Fudge suonano con voi." Durante il tour. Cosa Nostra fece un eccellente lavoro di sorveglianza, come ebbe modo di osservare Mick Cox: "[I Fudge] non potevano fare nulla di nulla, neppure cose tipo parlare con le ragazzine, fumare, bere, prendere qualcosa. Dovevano essere più candidi della neve. Appena arrivati, si diressero da Dave Robinson [il roadie degli Eire Apparent] e gli dissero: 'Usiamo la vostra amplificazione, la nostra non è ancora arrivata". In realtà i Fudge, quando si trovavano lontano dagli sguardi dei loro angeli custodi, erano come ogni altro gruppo grandi consumatori di droghe. Una volta, temendo di venire fermati e perquisiti, affidarono tutta la loro roba ai roadies perché la trasportassero insieme all'amplificazione. Durante il viaggio, uno dei due saltò giù dal furgone in pieno deserto fuggendo con quel che gli era stato affidato e l'altro, che non sapeva guidare, abbandonò automezzo e apparecchiature al loro destino. Dave Robinson disse: "No, non potete farlo".
Allora un tipo si avvicinò a lui, gli strappò la camicia, tirò fuori la pistola e lo spinse contro il muro.
"Noi usiamo la vostra amplificazione. Capito?" "Certo, certo, come no."...



Domenica, 18 Agosto 1968

Concerto al Curtis Hall, Tampa, Florida.
Gruppi di supporto:
Vanilla Fudge, Eire Apparent, Soft Machine.


Dal libro di Caesar Glebbeek e Harry Shapiro "Una foschia rosso porpora" Arcana Editrice

...Durante un party in onore dell'Experience, organizzato dalla Warner subito dopo la firma del
contratto, Neville Chesters vide qualcuno avvicinarsi furtivo a Mitch: "Ricordo che ascoltai accidentalmente una conversazione fra Mitch e un signore dall'aspetto curioso, che gli dette un
numero di telefono e gli disse: 'Se dovessi trovarti nei guai qui in America chiama questo numero ".

Anche i Vanilla Fudge non erano per Mike degli sconosciuti.
I loro interessi erano curati dallo stesso legale dell'Experience, Steve Weiss, con cui Jeffery per un certo periodo aveva mantenuto strettissimi rapporti commerciali. Inoltre era stato proprio
un accompagnatore dei Vanilla Fudge a togliere Mitch dalle mani della polizia.

Il 18 agosto l'Experience doveva suonare a Tampa, in Florida, e aveva preso alloggio in un grazioso albergo il cui retro dava su un grande lago. Mick Cox decise di provare le attrezzature turistiche del posto.

Io e Noel uscimmo su una barchetta a ruota mentre Mitch scelse ovviamente qualcosa di più veloce e cominciò a scorazzare su e giù per il lago a novanta miglia all'ora.
Poi, con il motoscafo ormai pieno d'acqua, puntò dritto verso l'imbarcadero distruggendolo.
Dopo pochissimi minuti da ogni parte iniziarono ad arrivare a sirene spiegate le macchine della polizia. Gli agenti si catapultarono fuori dalle auto pistole alla mano e arrestarono Mitch.
A quel punto il tipo che accompagnava i Vanilla Fudge usci dall'albergo e andò da quello che sembrava il capo dei poliziotti.
Solo poche parole e un attimo dopo erano spariti tutti.
Una scena incredibile!
Non so cosa gli abbia detto, ma c'era un sacco di polizia.
Questo tanto per far capire certe situazioni.

Se in questo caso le "amicizie" si rivelarono utili, esse assunsero successivamente aspetti più sinistri...



Lunedì, 19 Agosto 1968

Giorno di relax per tutti... The Jimi Hendrix Experience, tecnici, autisti ecc. ecc.
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