sabato 6 settembre 2008

Lo spaccatutto del pop elettronico

Lo spaccatutto del pop elettronico

(Panorama, 07 marzo 1968)


INNO ALLA VIOLENZA. Jimi Hendrix, uno dei componenti il trio Experience, durante una sua scatenata esibizione. I recital del trio sono stati definiti un inno alla violenta: alcune associazioni puritane li hanno giudicati troppo erotici.

I dischi del trio pop elettronico « Jimi Hendrix Experience » sono arrivati anche in Italia dopo il trionfo ottenuto negli Stati Uniti e in Inghilterra. « Per il momento si vendono solo nei negozi
più centrali di Roma e di Milano », dice Roberto Furcht, dell'omonima ditta di rivendita di articoli musicali, « ma abbiamo buone speranze per il futuro. » In America il primo long-playing degli « Experience » è fra i 10 maggiori successi del 1967; in Inghilterra un'inchiesta su scala nazionale ha confermato il complesso come « i migliori musicisti pop dell'anno ».
Suonare cadendo. Jimi Hendrix, 21 anni, americano; Noel Redding, 21 anni, inglese; Mitch Mitchell, 22 anni, anch'egli inglese; i primi due chitarristi,il terzo batterista. La loro musica è di tipo « accidentale », ma non ricalca le orme dei ritmi del compositore John
Cage, l'idolo dei fans dell'elettronica.
È piuttosto come se i 3 musicisti cadessero involontariamente da una scala continuando a suonare. I loro recital sono un inno alla violenza.
« Una volta stavo lasciandomi trasportare dalla mia musica, quando un corto circuito mi incendiò la chitarra », racconta Hendrix, che ha ottenuto un grande successo anche al Festival pop di Monterey nel 1967. « Da allora ho spesso cosparso lo strumento di benzina per poi calpestarne i pezzi in fiamme sul palcoscenico. Quando ci recammo al Bowl di Hollywood per un concerto, ci aspettavano con gli estintori. » A volte l'irsuto Hendrix, che i giornali inglesi chiamano Mau-Mau,
si limita a fracassare gli strumenti e quanto gli capita sotto mano. Anche questa moda, spiega, è nata da un incidente. « Una volta stavo suonando e continuavo a spostarmi per il palcoscenico. Caddi in platea, la folla mi stringeva da presso e così mi liberai della chitarra buttandola sul palcoscenico. Non volevo romperla, ma andò comunque in pezzi. »

In un certo senso le distruzioni operate dagli « Experience » sono più inevitabili che accidentali e derivano da quella vena di violenza che ha sempre pervaso la corrente rock e pop, la stessa impulsiva violenza dei giovani. « In realtà », dice Hendrix, « con questa violenza cerchiamo di non annoiarci e speriamo che il pubblico l'apprezzi. »

Spettacolo erotico. Il pubblico da loro ragione e spesso invade scatenato il palcoscenico. Questo non è piaciuto a certi ambienti puritani. L'anno scorso l'associazione « Figlie della Rivoluzione Americana » di San Francisco è riuscita a far proibire-una rappresentazione comune degli « Experience » e dei « Monkees », sostenendo che lo spettacolo era « troppo erotico ». Gli « Experience » si rifiutarono di modificare il recital e si misero a girare la costa» del Pacifico da soli, ottenendo un enorme successo. Dal centesimo posto nella graduatoria nazionale, il loro primo
long-playing balzò al dodicesimo. « Se c'è erotismo », dice Hendrix,
« è perché amiamo i nostri strumenti. Spesso le corde si spaccano. Più se ne spaccano più il suono diventa lamentoso. Spesso suono la chitarra coi denti. A volte ho il microfono addirittura in bocca. Altre volte mi ci siedo sopra. Non posso ricordarmi di tutto quello che faccio quando suono.»

Hendrix ha incominciato la sua carriera a 16 anni, quando se ne andò
dalla sua casa di Seattle. Per un certo tempo si spostò fra Memphis e Nashville come accompagnatore di complessi famosi: quelli di Little Richard, degli Isley Brothers e di Joe Jackson.
Nel 1965 si mise in proprio e fu scoperto a Greenwich Village da Chas
Chandler del complesso «The Animals».
Chandler lo mandò a Londra, dove Hendrix fece fortuna. « Oggi lavoriamo quasi tutto il giorno », dice. « Questo mestiere non è semplice come sembra. »

Ma c'è anche il risvolto piacevole della medaglia. Durante la prossima tournée negli Stati Uniti, gli « Experience » viaggeranno su una Rolls Royce decorata con la bandiera americana e la Union Jack. I guadagni permetteranno a Hendrix di realizzare un vecchio sogno: « Da anni voglio scrivere delle commedie e dei libri in genere.
Voglio poter rimanere sdraiato su una isola, la mia isola, e lasciarmi crescere la barba.»

Copyright Newsweek e Panorama 1968



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