giovedì 2 ottobre 2008

The Wind Cries Mary

The Wind Cries Mary

Registrata: febbraio 1967
Luogo: DeLane Lea Tec
Tecnico del suono. Dave
Produttore: Chas Chandler

Jimi: chitarra, voce
Noel: basso
Mitch: batteria



Le sessioni di registrazione della fine 1966 e quelle tenute sino al mese di aprile del '67 hanno in comune una programmazione estemporanea e una realizzazione altrettanto spedita e serrata, come si può desumere dalle affermazioni del produttore Chas Chandler «Si racimolavano i soldi e si prenotavano i DeLane Lea. Non ricordo di aver passato due giorni sulla stessa canzone»

Mina "The wind cries Mary"



Per l'ovvio motivo del contenimento dei costi, le versioni provate per ogni canzone erano poche e concentrate in brevi spazi di tempo, tutto il contrario di ciò che accadrà per le sedute fiume di Electric Ladyland al Record Plant e, nel 1970, per i lunghi bivacchi negli studi Electric Lady.
Così, se Fire è praticamente registrata live in studio, The Wind Cries Mary viene provata in due sole versioni, realizzate al termine della prestazione di Fire nel tempo complessivo di circa venti minuti.

Jamie Cullum "The wind cries Mary"



La canzone è il superlativo prototipo delle ballate dai toni intimi e pacati che Hendrix non mancherà periodicamente d'inserire nel suo repertorio. Sin dall apertura il brano appare soffice e raffinato, con gli accordi di chitarra tenui e romantici e i piatti soffusi di Mitch la trama si svolge con un'impostazione chiaramente dylaniana mostrando per la prima volta l'amore e il rispetto che Jimi nutre per l'arte del celebre Bob

...Dopo che tutti i fantocci a molla sono nelle loro scatole e tutti i pagliacci sono andati a letto, puoi udire la felicità che sta barcollando nella strada...,

canta Hendrix, sul moderato beat della chitarra, nell'enfasi dell'eco ricavato dal rullante di Mitchell che dona alla canzone un ampia sensazione di spazialità

John Mayer "The wind cries Mary"



...E il vento sussurra Mary.. Memorabile il breve inserto solistico, nel quale la chitarra pare librarsi in volo come un aquilone portato lontano dal vento, preparando la strada al capolavoro di Little
Wing

...Si ricorderà mai il vento, dei nomi che ha soffiato nel passato, e con la sua gruccia la sua vecchiaia e il suo senno, sussurra «questo sarà l'ultimo», e il vento grida Mary...

Tre minuti di puro incanto.

The Wind Cries Mary non viene inserita sull'edizione originale inglese di Are You Experienced?: alla canzone è riservato il ruolo di lato A del terzo singolo dell'Experience pubblicato il 5/5/1967 (Track) e giunto al numero 6 della classifica.-

Popa Chubby "The wind cries Mary"



Il testo è tratto da:
Giancarlo Nanni.
Jimi Hendrix Experience, musica, storia, testimonianze
1998 Castelvecchi Editore
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