venerdì 5 dicembre 2008

JIMI HENDRIX 66th Birthday Celebration New York City (Parte 2)


Frank Marino il cui vero nome è Francesco Antonio Marino nasce il 20 Novembre 1954 a Montreal, Canada.
Il padre di Frank è di origini siciliane e lui ne va molto fiero.

Frank racconta:
"In quegli anni, era verso la fine degli anni ’60, tutti eravamo presi dal movimento hippie ed eravamo così occupati a sballare che non pensavamo certo ad andare a scuola. Tutto quello che facevamo era sballare ascoltare la musica di Hendrix, dei Doors, I Beatles e tutti gli altri che erano coinvolti in quel movimento di pace e amore, contro la guerra. Quelli si, che erano giorni non come adesso dove la gioventù è attratta da ideologie negative che giustificano l’odio.
Fu durante quei giorni di sperimentazioni con LSD che giunsi a quello che poi avrebbe caratterizzato la mia vita.
Purtroppo ero un ragazzino inesperto e presi troppo acido, ed ebbi un trip così intenso, un’esperienza così vivida che sovrastava ogni cosa, così mi ritrovai in ospedale. Quest’esperienza divenne la base di tutto quello che ho fatto e faccio con la musica, incluso il nome Mahogany Rush, che è il nome che diedi per descrivere una certa sensazione che provai durante quel trip.

Le copertine degli albums, Child of the Novelty and Strange Universe sono la rappresentazione artistica di quel mio trip, così come lo raccontai all’artista, Ivan Schwartz, ora purtroppo scomparso.
A causa di questa storia di droga e perché suono con uno stile hendrixiano, la stampa ha creato delle storie che io continuo a smentire ma che nonostante tutto continuano a circolare. Quella che si sente più spesso è quella dove io prendo un’overdose e quando mi sveglio dal coma divento lo spirito di Hendrix o in qualche modo il suo spirito entra in me, donandomi magicamente la capacità di suonare la chitarra, apprendendo all’istante tutto sullo strumento. Con il tempo la storia è cambiata e nella successiva versione io muoio in un incidente d’auto e torno dall’aldila con lo spirito di Jimi Hendrix nel mio corpo… Nessuno mi ha chiesto come sono andate veramente le cose e quando ho detto loro la verità non hanno voluto ascoltarmi. La cruda verità è che ho imparato a suonare la chitarra mentre ero convalescente e cercavo di recuperare dopo il mio trip. La chitarra era la mia ancora di salvezza che mi impediva di lasciare andare la mia mente, libera di rivangare nel trip. Mi teneva occupato ed inoltre era l’unico strumento a disposizione nella sala ricreazione dell’ospedale. Prima di allora non avevo mai pensato di suonare la chitarra in quanto suonavo abbastanza bene la batteria. Tutto questo successe mentre Hendrix era ancora vivo ed ebbi anche l’occasione di vederlo in concerto, cominciai a suonare la sua musica perché esprimeva esattamente le emozioni che provavo a quei tempi".

Dopo pochi anni e molti membri differenti nella band Frank Marino registra il primo album omononimo.
Ricorda Frank di quei giorni:
“In quei primi anni suonavo ovunque, in una chiesa, in una parata, facevo cover dei Doors, Hendrix, Pink Floyd, Cream, Johnny Winter, The Beatles and even The Grateful Dead ma anche canzoni scritte da me".
La musica di Frank Marino non ha mai raggiunto le vette delle classifiche internazionali ma ha fans devoti in tutto il mondo che si aggiungono di anno in anno.

Ormai sono più di 35 anni che Frank è sobrio e non usa più alcuna sostanza ma continua a suonare con l’entusiasmo che ha sempre avuto.
Il vederlo suonare dal vivo è un’esperienza da non perdere, mi sento veramente fortunato di avere avuto la possibilità di assistervi. Il suo concerto è stato strepitoso, per l’occasione ha suonato solo cover di Hendrix… Inutile dire che erano tutte interpretate in maniera magistrale.

A dire la verità ero intimorito di incontrare Frank Marino, mio idolo fin dagli anni ’70, era per me un personaggio misterioso, ammantato di leggenda… Invece ebbi la gradita sorpresa di conoscere una persona veramente cordiale e alla mano, senza alcun atteggiamento da divo.
Viaggia sempre con la famiglia al completo, moglie e tre figlie, anche loro persone adorabili .
Abbiamo conversato amabilmente parlando di un un po’ di tutto.
Frank va molto fiero delle sue origini italiane e parla anche qualche parola di italiano, gli piacerebbe molto visitare l’Italia e speriamo un giorno di poterlo vedere suonare dalle nostre parti.
Un’altra sua passione è il caffè espresso di cui è un intenditore….



Qui un link ad un'altra interessante intervista di Frank.

http://www.heavy-metal.it/interviste/interviste_templ.php?id=142

http://www.mahoganyrush.com/

(Continua)
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