sabato 27 dicembre 2008

STONE FREE, Tribute band di Milano, è JIMI HENDRIX ENERGY EXPERIENCE


C’è un po’ di Hendrix in ognuno di noi, quando desideriamo, soffriamo, lottiamo, siamo in estasi,
o semplicemente amiamo.

Cerchiamo sempre nuove fonti di energia,

STONE FREE,
Tribute band di Milano,
è
JIMI HENDRIX ENERGY EXPERIENCE:


MUSICA INNANZITUTTO, ma anche FILM, ISTANTANEE, DOCUMENTI,
pagine stropicciate di diario per rendere omaggio al personaggio Jimi in tutta la sua vastità

Egli, infatti, è stato magnifico e drammatico interprete degli anni 60 - 70.
Un epoca, grondante fermenti razziali, geopolitici, culturali e artistici quali non si sono più visti.
Non siamo ciechi di fronte alla demenzialità della sua rovina di cui fu egli stesso primo artefice,
non vogliamo mitizzarla.
Cerchiamo però con ogni mezzo espressivo di mostrare la forza…ma anche l’umanità e la familiarità del genio
che seppe dare musica e voce alle suggestioni tumultuose dell’epoca.

Con le nostre interpretazioni si parte dagli albori.

Cover di pezzi quali Foxey lady, Hey Joe, Stone free, Can you see me e Fire combinano gesti musicali inediti quale frutto di una ardita esplorazione psichedelica mista a blues, rock, soul e danno slancio e attualità all’ironia dei testi. Ne risultano immagini e visioni immediate, assoli di chitarra penetranti.

Foxy lady rilancia la forza della seduzione liberandola dalla museruola di un certo femminismo.
Hey Joe valorizza e rende universale un racconto popolare, ricordando che la musica è dei poveri e degli spontanei
Stone free e Can you see me anticipano il tema dell’essere schiavi dei luoghi comuni, dell’apparire a discapito della sostanza
Purple haze ci porta nel mondo onirico in cui, ieri come allora, si cerca rifugio dall’ obbligo quotidiano e puntuale delle convenzioni, delle maschere.

Cross town traffic scimmiotta il mito americano della grandezza, anticipando con sapiente ironia il tema moderno dei traffico con i suoi cronici problemi.
Gypsy eyes ( come Highway chile) evoca il valore del viaggio per conoscere scoprendo sguardi magnetici) ma confessando un gran bisogno di casa e intimità.

Voodoo child ed Angel esprimono la speranza nel potere dell’uomo, che può fare a fette la montagna sino a trasformarla in sabbia fina per sdraiarsi magari su una spiaggia,
Little Wing ed Angel sono un invito a credere ancora nelle favole e a sperare che dove finisce l’uomo ci sia un angelo generoso a raccoglierci come bambini.

House Burning down ci consiglia di prendere tempo piuttosto che bruciare, “da quale pulpito!” direbbe qualcuno..
Con la cover All along the watchtower considerata la sua canzone di protesta verso la Guerra del Vietnam, i due pezzi sono le tracce più evidenti di coscienza sociale.

La sera della morte di Martin Luther King, Jimi Hendrix disse che quando il mondo avesse imparato ad apprezzare il potere dell’amore invece che inseguire l’amore per il potere, l’uomo avrebbe trovato la pace.

STONE FREE con musica e filmati vuole divertire perché è Jimi Hendrix Energy Experience.
Ma anche svelare che Jimi Hendrix non era un demonio sventra chitarre: era timido fine e spiritoso.

…Quando un vigile del fuoco gli gridò che incendiare la chitarra era pericoloso, Jimi rispose che roteava la chitarra per spegnerla.

…Jimi faceva anche bellissimi disegni, era affascinato da Mozart, Hendel e altri classici che avrebbe voluto studiare; era incantato dai colori e dai tessuti.

…Era sempre umile e gentile perché era aperto a riconoscere le altrui abilità anche quando il talento e il successo ottenuto avrebbero potuto renderlo arrogante e intollerante.

…Aveva un bassotto con le orecchie pendenti dal cui sguardo buffo - diceva - capiva se il sound era buono.

…Era maledettamente preoccupato della propria Crew, ben trenta persone che dipendevano per il loro lavoro e stipendio dal suo successo perché era stato povero lui per primo. E ben si ricordava di quel dollaro che un tempo teneva di scorta nella scarpa

STONE FREE è un PROGETTO, è un INVITO IN MUSICA a riconoscere JIMI HENDRIX in ognuno di noi, a scoprire la profondità dell’uomo nelle contraddizioni dell’artista.

http://www.myspace.com/stonefreetribute

Gianni Andreozzi
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