giovedì 22 gennaio 2009

Jimi Hendrix interview 4 febbraio 1970


Questa è un'intervista realizzata da John Burks per Rolling Stone, il 4 febbraio 1970.
L'intervista si tenne nell'appartamento newyorkese di Michael Jeffery.
Oltre naturalmente ad Hendrix, erano presentì anche Noel Redding e Mitch Mitchell.

L'intervista era stata realizzata per annunciare la riunificazione degli Experience, riunifìcazione che fu di brevissima durata.
L'incontro venne registrato ma il nastro risultò tanto disturbato da rumori esterni che non venne mai utilizzato. In seguito Burks pubblicò l'artìcolo su Rolling Stone, il 19 marzo 1970, riportando ciò che si ricordava di quella intervista.
Grazie alle moderne apparecchiature dopo un po' di anni si è riusciti a filtrare i disturbi presenti sul nastro e quindi poterlo ascoltare ed utilizzare...

Qui un estratto di quell'intervista:

D
Quali sono i tuoi prossimi progetti?


R
"Forse scriverò una storia imperniata sulla figura di un personaggio abbastanza divertente che va incontro a strane esperienze... ma ancora non voglio parlarne".

D
Nel comporre le tue canzoni ricorri al pianoforte o alla chitarra, oppure le scrivi direttamente?

R

"La musica che sento dentro non sempre riesco ad esprimerla attraverso la chitarra. Spesso, mentre sono rilassato, mi metto a pensare, poi quando prendo in mano la chitarra tutto svanisce come un sogno. Ancora non so suonare abbastanza bene da riprodurre tutta la musica che ho in mente, per questo ho intenzione di imparare a scriverla".

D

Nel caso di brani come "Foxy Lady" componi prima la musica e poi le parole?

R
"Dipende. Per "Foxy Lady" ho cominciato a suonare mentre mi trovavo in studio, poi qualcuno mi ha portato un microfono e le parole sono venute da sole".

D
II modo di suonare degli Experience sembra riallacciarsi a certi schemi tipici del jazz d'avanguardia...

R
"...ciò che da l'impressione del jazz d'avanguardia è la batteria. Anche io, comunque, mi sono interessato a questo tipo di sound. Sono andato in Svezia per ascoltare alcuni jazzisti, musicisti sconosciuti che suonano però in modo eccezionale

D
Quali sono i locali che preferisci per le tue esibizioni?

R
"Preferisco le 'sessions' in piccoli club, per lo più di notte. Quando, invece, vi è molto pubblico, il 'feeling' è completamente diverso... cerco di non pensare alle persone che mi ascoltano e che mi trovo su un palco".

D

Nel tuo Ip "Electric Ladyland" hai incluso "All Along The Watchtower", ci sono altre canzoni di Bob Dylan che vorresti incidere?

R
"Certamente! Mi piacciono molto "Please Help Me In My Weakness", "Blonde On Blonde" e "Highway 61 Revisited".

D
Ascolti mai delle band country come, ad esempio, i Flying Burrito Bros?

R
"...C
hi suona la chitarra nei "Burrito Bros"? Quel musicista è veramente preparato... è l'unico motivo per cui li ascolto".

D

Hai delle preferenze per quanto riguarda cantanti o gruppi?

R
"... Nina Simone, Mountain".

D
Sono vere le voci secondo cui con la "Band Of Gyspys" provavi 12 o anche 18 ore al giorno?


R
"Si, almeno dodici ore, mentre con l' "Experience" ho suonato al massimo tre ore e in concerto".

D
Adesso realizzerete un singolo?

R
"Forse... le case discografiche non fanno che richiedere dei 'singles', ma noi non possiamo incidere la prima cosa che ci viene in mente purché sia di facile presa sul pubblico, non lavoreremo mai in questo modo".

D
...Ma i Creedence Clearwater Revival non facevano altro che incidere dei '45' fi
nché non ne avevano abbastanza per realizzare un album...

R
"Questo si poteva fare tre o quattro anni fa. Io mi considero un musicista con una mentalità da musicista'... credo di essermi spiegato".


D
Tornando agli Experience, avete intenzione di restare in tre o suonerete anche con altri musicisti?

R
"Per il momento resteremo un gruppo di tre persone, ciò non esclude la possibilità che ognuno di noi collabori con altri musicisti. Personalmente, continuerò a suonare con Buddy Miles e Billy Cox".

D
Hai mai pensato di dar vita ad una band formata da dieci, dodici musicisti?

R
"Se lo farò, sarà solo per una session. Uno degli artisti che ammiro di più e che vorrei con me è Stevie Winwood".

D
Introdurresti un'altra chitarra solista?


R
"Certamente! Potrebbe essere Duane Eddy".


D

Conosci Roland Kirk?

R
"Si, abbiamo anche suonato insieme nel corso di una 'jam' al "Ronnie Scott" di Londra. E' stata una serata indimenticabile. All'inizio avevo quasi il timore di suonare, ma alla fine abbiamo trovato il giusto affiatamento e Roland si è persino congratulato".

D
Trovi che il pubblico americano sia più violento di quello di altri paesi?

R
"...Soprattutto a New York. Nel Texas, invece, l'atmosfera è completamente diversa, per questo preferisco suonare al sud. Nel Mid—West, ad esempio, mi sento tesissimo, sarà forse effetto del clima. In Arizona, a Utah, New Orleans la situazione ambientale è indubbiamente migliore; il pubblico segue i concerti con attenzione e senza protestare o urlare".

D
Paragonato a quello di un normale musicista di rock o di R&B, il tuo bagaglio di cultura musicale è molto più ampio...

R

"...Ma ancor
a non è tale da permettermi di introdurre nel mio sound la musica di personaggi come: Haendel, Bach e Muddy Waters, per quanto riguarda il blues".



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