sabato 14 marzo 2009

Greenwich Village 1966 (Part 2)

...Così John e Jimmy, provarono un pò di pezzi insieme e un paio di settimane dopo aprirono la serata come John Hammond & the Blue Flame al Blues Project del Café au Go Go. Si trattava del miglior club di Bleeker Street, il locale dove si facevano vedere i musicisti inglesi in visita a New York come i Beatles, i Rolling Stones e gli Animals .....

Il volto di Hendrix si illuminava quando parlava di Hammond.
"Suona e canta con una tale passione. Quando conobbi John Hammond Jr scoprii che non solo era bello ma che aveva mani e dita e un'anima fatta apposta per suonare il blues. È una delle persone più deliziose che abbia mai incontrato. John è un gentiluomo, e mi trattò come se anch'io lo fossi."

Durante questa serie di concerti, quell'estate, fra la crema dei chitarristi del Village, si iniziò a parlare di questo ragazzo di colore che suonava la Stratocaster rovesciata e che bisognava a tutti costi andare a vedere.
Si trattava del più completo, spettacolare e trascinante chitarrista blues che avessero mai visto fino ad allora.
In quel periodo, Jimi compose un suo brano, Stone Free, che riproporrà successivamente con gli Experience come lato B del suo primo singolo e sviluppò anche le sue versioni di due canzoni che in futuro gli avrebbero portato fortuna: Hey Joe, scritta da Billy Roberts e Wild Thing di Chip Taylor. Queste erano delle hit del momento interpretate rispettivamente da Tim Rose e dai Troggs.

Il chitarrista per eccellenza era all'epoca Mike Bloomfield, che si esibiva regolarmente con l'armonicista Paul Butterfield e che era stato chiamato addirittura da Bob Dylan per l'incisione di HIGHWAY 61 REVISITED.

"Pensavo di essere io il migliore."
Mike vide Jimmy per la prima volta quando questi suonava ancora al Café Wha?.
"Hendrix sapeva chi ero e quel giorno, sotto i miei occhi, mi bruciò vivo. Non presi neppure in mano la chitarra. Caddero bombe all'idrogeno, volarono missili telecomandati e non saprei dirvi quali altri suoni sia riuscito a tirare fuori da quello stru mento. Non lo sentii mai più rifare quello che aveva fatto quella sera in quel locale... Decisi che per un anno non avrei più preso in mano la chitarra."


Linda Keith conobbe Jimi qualche mese prima, quando ancora si esibiva al Cheetah con gli Squires di Curtis Knight.

Rimase subito affascinata dallo stile chitarristico e dalle movenze sceniche di Jimi.
Linda Keith conosceva la musica ed era convinta che il destino di Jimmy - così gli disse - fosse quello di diventare una grande star.
Tesseva le sue lodi senza sosta a qualsiasi musicista inglese conoscesse: "Devi vedere Jimmy: è favoloso!".


Lei ai tempi era la fidanzata di Keith Richards chitarrista dei Rolling Stones, ma era decisamente pazza per la musica di Jimmy James.
Gli stessi Stones il 2 luglio si presentarono per vedere Jimmy suonare all'Ondine, una famosa discoteca sulla Cinquantanovesima Est.
Impazzirono per il suono della chitarra di Jimmy e per quel personaggio unico che creava sul palco.


Brian Jones quella sera stessa divenne un suo grandissimo fan e nei mesi a seguire trattò Hendrix meglio di chiunque altro intorno a lui.
L'approvazione degli Stones confermò la sensazione di Linda che Hendrix potesse diventare famoso.
Parlò allora di Jimmy al marito della sua migliore amica Sheila, il mentore dei Rolling Stones Andrew Loog Oidham, credendo che quel fine conoscitore lo avrebbe messo sotto contratto;
ma Oidham non reagì con l'entusiasmo che lei si aspettava.
Quando lo portò a vedere Jimmy suonare al Café Wha? costui osservò, ascoltò e poi se ne andò scrollando le spalle e borbottando "Non mi serve un altro musicista nero che fa le solite cose ..."

Linda non si perse d'animo, conosceva Chas Chandler, il bassista degli Animals, uno dei primi gruppi della "British invasion" ad andare in tour in America.
Chas era alto più di un metro e ottanta, robusto, con il volto irregolare, occhi celesti e lustri capelli corti.
In quel momento gli Animals erano pronti a intraprendere il loro tour americano d'addio che avrebbe dovuto cominciare tra la fine di giugno e l'inizio di luglio.
Linda era venuta a sapere che, al termine del tour, Chas si sarebbe dedicato alla carriera di produttore e manager in compagnia di Mike Jeffery (già manager degli Animals).
In quel periodo Chas si era convinto che i soldi veri si facevano con la produzione discografica, quando eccoti Linda, che per sua stessa ammissione conosceva a malapena, che andava magnificando le gesta di Jimmy James.

Il 5 luglio, Chas si presentò al Café Wha? all'angolo tra MacDougal e Minetta solo poche ore dopo la sua chiacchierata con Linda Keith per constatare di persona.
Anche lui, come i Rolling Stones riconobbe immediatamente che Jimmy era "molto speciale",
e lo emozionò che quel chitarrista fortissimo stesse suonando Hey Joe, una canzone che aveva già apprezzato e che pensava fosse adatta da far incidere a qualche gruppo in Inghilterra per iniziare la sua carriera musicale. Chandler rimase tanto colpito che interpretò la combinazione tra Jimmy James e quella canzone come un buon segno premonitore.


..... Continua....
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