venerdì 3 aprile 2009

Roma, Teatro Brancaccio, 24 maggio 1968. Concerto pomeridiano



A quei tempi io avevo 21 anni ed eravamo un gruppo di ragazzi, tutti amici che abitavamo nello stesso quartiere.
Insieme condividevamo quel tipo di interessi, ascoltavamo Bandiera Gialla, andavamo al Piper, facevamo le feste, giradischi, eccetera eccetera.
A casa mia avevamo ripulito la cantina e suonavamo, cioè cercavamo di suonare anche noi, con scarsissimi risultati, almeno per quel che mi riguarda.
Facevamo di tutto per non mancare a concerti e tutto quello che ci poteva capitare.
Infatti quasi tutti gli altri videro i Beatles a Roma ma io purtroppo no, questo a causa di un appuntamento mancato con una ragazza proprio fuori dal Teatro Adriano, però dai Rolling Stones in poi non mancai un concerto, e per di più entravamo scavalcando e anche più di una volta, perchè chi veniva scoperto veniva cacciato via ed era costretto a scavalcare di nuovo.

Era anche il periodo dei miei primi viaggi all'estero.
Io mi ero gia fatto due giri a Londra in autostop, acquistando là tutti i dischi del 1966 e prima di tornare aspettai l'uscita di Revolver, che ho ancora, ovviamente. A Londra vidi anche The Who al Tiles Club in Oxford street.

Quando venimmo a sapere che Jimi avrebbe suonato a Roma, ovviamente non potevamo mancare.


Il giorno 24 maggio, insieme agli amici di allora, andammo per assistere al concerto pomeridiano, che sebbene fosse organizzato dal Titan Club si tenne al Teatro Brancaccio.
Probabilmente questo perché il Titan Club era molto piccolo e non aveva la capienza necessaria.
Mi ricordo bene come era fatto il Titan, ed era più una cantinona che un teatro.

Io mi ero munito di una macchina fotografica Pentax per poter immortalare l’evento.
Quando iniziò il concerto io ero in galleria e scesi fin sotto al palco per scattare delle fotografie. Mi ricordo che Jimi ad un certo punto, infastidito dal flash, smise di suonare e mi mandò a quel paese con la mano, anch’io smisi subito e scappai via tornando al mio posto per paura di perdere anche le poche foto che avevo fatto…


....Forse perché erano la mie prime foto, ma ora dico che non erano un gran che come foto: ne ho fatte di migliori, negli anni seguenti, a Zappa, Santana, eccetera.
Avrei dovuto mantenere quel genere, e continuare a fotografare i concerti, invece mi sono trovato a fotografare la politica e il Vaticano.
…Mi accorgo ora che molti ricordi purtroppo se ne sono andati, in fin dei conti si tratta di 40 anni fa....
Non mi ricordo i colori dei suoi vestiti, non rimasi particolarmente impressionato da qualcosa, ero infatti troppo preso a tentare di fare foto. Non ricordo neanche le canzoni, allora non le conoscevo ancora bene...


Nel Settembre del 1970 tornando da un viaggio a Copenaghen, mi fermai a Rotterdam, avevo infatti visto i manifesti di un concerto di Jimi Hendrix.
Arrivai di notte, stanchissimo e dormii per terra fuori dello stadio, non avevo i soldi per entrare ma non avrei comunque visto Jimi, in quanto la sua partecipazione al Festival fu annullata.

Appena tornai in Italia, giunse la triste notizia della sua morte.

Testimonianza di Domenico Chianura, Roma.

mimmotriumph@yahoo.it

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