domenica 21 giugno 2009

Tributo milanese al grande Jimi Hendrix

Lunedì, 22 giugno sarà una giornata dedicata al grande Jimi.

Vi saranno infatti ben due eventi relativi a Jimi Hendrix.

Milano, lunedi 22 giugno 2009
Piazza Oberdan e dintorni di Porta Venezia
- dalle ore 19.30 -
"JIMI HENDRIX DAY"
Installazione di ALEX SCHIAVI
dedicata

a
Jimi Hendrix



In concomitanza, e con inizio alle ore 18.00, tutto attorno a piazza Oberdan, Porta Venezia ed angoli adiacenti, il Maestro e Musicista ALEX SCHIAVI (che da anni realizza installazioni dedicate a Jimi hendrix, e che ebbe anche la grandissima fortuna di assistere al suo unico show milanese del 23 maggio 1968) affiggerà mille locandine raffiguranti Jimi Hendrix. Un vero e continuato omaggio cartaceo , ed ognuno poi potrà staccare le locandine e portarsele a casa come un piacevole ricordo di questa giornata. E' quindi un invito a tutti, ancor più a chi vuole vedere (purtroppo solo in film) che cosa vuol dire suonare veramente la chitarra elettrica. Non mancate. Ingresso gratuito.



L'altro evento, assolutamente da non perdere, è organizzato dalla provincia.

Il 22 Giugno 2009
allo Spazio Oberdan alle ore 21,00
sarà riproposta
la serata non stop video dedicata
a
Jimi Hendrix.

replica della non-stop video Jimi Hendrix, affollatissima lo scorso 27 aprile, per soddisfare le richieste dei molti che non sono potuti entrare.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti.


Per chi volesse sentirsi lo special di due ore su Jimi Hendrix trasmesso da Radio Lifegate il 4 giugno 2009

Life in Blues (Hendrix in Blues - Special)

martedì 16 giugno 2009

SATURNIA Tribute to Jimi Hendrix (13° Edizione)

Anche quest'anno a Saturnia si terrà l'incontro/tributo a Jimi Hendrix che è giunto alla tredicesima edizione.

Il Tribute to Jimi Hendrix si svolgerà all'agriturismo MELOGRANO di PITIGLIANO (GR) nelle giornate del 26 e 27 giugno:

In realtà non è un festival pubblico ma un incontro (rave) tra amici e fans sfegatati, italiani ed europei del grande Jimi, insomma è una festa senza tanti fronzoli tra amici, niente big stages etc..tutto MOLTO informale!

(rileggetevi il resoconto delle passate edizioni su questo stesso blog)

Quest'anno, in concomitanza con il 40ennale di Woodstock l'incontro si aprirà ad altri gruppi
cover rock blues anni 60-70, in modo da completare il panorama musicale.
Ci saranno gruppi come i Dieci Anni Dopo che ripropongono il rock blues dei Ten Years After oppure musicisti come Emanuele Fizzotti e Simone Galassi che propongono anche il repertorio dei grandi del rock ed in particolare dei Led Zeppelin.
Ci sarà anche il pittore Franco Ori (http://www.francori.it/Sito/home.html) che dipingerà LIVE una mega pala con soggetto Jimi.

insomma ecco la lista dei gruppi e degli artisti che parteciperanno alla prossima
edizione della 13° SATURNIA


Electric Sun ( da Perugia) http://www.myspace.com/electricsunband

Voodoo groove ( da Verona) www.voodoogroove.tk

FM&S - EXP (Filippini, Menabue, Soverini)
http://www.youtube.com/watch?v=Fe26Knw2UOw

Dieci Anni Dopo
( da Roma)
http://www.dieciannidopo.it/wli/

Yildirim Fakilar
(Turchia)
http://www.myspace.com/yildirimfakilarmusic

Bob Costabrava Experiencia ( da Siena)

http://www.myspace.com/bobcostabravaexperiencia

Rudi Kronfuss (Olanda)
http://www.rudykronfuss.com/

Hendrix Memorial (Ungheria)
http://www.youtube.com/watch?v=9NjKKhpC5Ws

Emanuele Fizzotti
http://www.emanuelefizzotti.com/

John Marshall Gibbs
(USA)




insomma ci sarà da divertirsi! e anche da impazzire per chi farà i suoni
della serata
:-)

Ovviamente resoconti e recensioni della serata appariranno su queste pagine
saluti e godetevi questa Fire interpretata da Tolo Marton in una passata edizione di Saturnia.



Marco Soverini/Alvise Di Giulio

venerdì 5 giugno 2009

...selvaggio animale da palco (Roma, 25 maggio 1968)

Ciao
mi chiamo Giancarlo Fiorentini, nel 1968 avevo diciotto anni e mi stavo diplomando alla scuola superiore.
Avendo come mito la musica inglese, venni a conoscenza della musica di Hendrix attraverso i programmi radio musicali e i dischi.

Anch’io in quei tempi suonavo la chitarra in un gruppo e appena seppi la notizia tramite i giornali che Jimi avrebbe suonato a Roma, decisi di andare al concerto di Hendrix e mi organizzai così con gli amici del gruppo.

Sono passati parecchi anni ormai e mi sembra di ricordare che fosse il pomeriggio del 25 maggio ma non saprei precisamente...

Ricordo che quando entrammo nel Teatro Brancaccio, il pubblico era composto solo da giovani capelloni e tutto il teatro era completamente pieno.
Io stavo nella galleria e il pubblico era partecipe ed entusiasta ma ordinato.

Salì sul palco Eddy Ponti che presentò il gruppo con enfasi dicendo “The Jimi Hendrix Experience”.


In quel momento arrivò Jimi, vestito con una camicia rosa fucsia,un grosso cinturone alla vita, pantaloni a campana, stivaletti e la sua mitica Fender Stratocaster bianca con il manico nero.

Una cosa che mi colpì moltissimo fu la visione del palco con i grandi amplificatori Marshall, una montagna di strumenti mai visti a Roma.

Cominciò il concerto e il suono che usci dalla chitarra di Jimi fu devastante, ebbi la sensazione che il teatro non riuscisse a contenere la potenza, il suono gigantesco che usciva dalla chitarra di Hendrix.

Mi colpì oltre al suono, anche il suo modo rituale di stare sul palco, era scenografico, suonava la chitarra con i denti, si muoveva come se stesse facendo un rituale voodoo, era un colpo di occhio eccezionale.
Jimi Hendrix quel pomeriggio suonò canzoni come Hey Joe, Fire, Foxy Lady ,Red House ecc......

Durante il concerto nel secondo tempo, riuscimmo a scendere in platea, lì si formò un folto gruppo di fans tutti in piedi nel corridoio centrale del Brancaccio.
Tutti speravamo di poter arrivare al palco per vedere da vicino quel selvaggio animale da palco, spendido nella sua visione musicale e teatrale.

Devo dire che secondo me, Jimi da solo, era lui la figura leader del gruppo, mentre gli altri due, sebbene eccezionali musicisti, alla fine rimanevano solo da sfondo di fronte alla sua persona. Tutto veniva da Jimi, dalla sua personalità, dalla sua grinta sul palco e dalla sua genialità musicale.

Ricordo tra il pubblico, un mio caro amico, Flavio Giurato-fratello del noto Luca -anche lui completamente preso da Hendrix.

Finito il concerto purtroppo, non ebbi modo di vedere Jimi ma quando uscii dal teatro ero completamente sballato di musica e suoni in una incredibile dimensione psichedelica, conscio di avere assistito ad un evento eccezionale.



Un grazie di cuore a Mario Valentini, mio valido collaboratore da Roma.

martedì 2 giugno 2009

No Such Animal (part 1 & 2)


Nel settembre del 1965, il giovane Jimmy ne ebbe abbastanza di suonare la chitarra nelle tournè di Little Richard, degli Isley Brothers e di altri.
Era stanco dell'oscuro ruolo di gregario e di non potersi esprimere come voleva con lo strumento.
Decise quindi di stabilirsi nell'area tra New Jersey e New York, probabilmente pensando che era meglio per la sua carriera crearsi un nome ed un seguito locali e magari un contratto discografico.

Come da sempre, Jimmy non navigava in buone acque e non possedeva nemmeno una chitarra per suonare, in quanto la sua l'aveva impegnata per pagare l'affitto del misero albergo in cui viveva con Fay Pridgeon.
Fu in quel periodo che conobbe Curtis Knight, un musicista del Kansas trapiantato a New York un paio d'anni prima.

Knight era un chitarrista cantante che aveva fondato un suo gruppo, The Lovelights che poi sarebbe diventato Curtis Knight & the Squires.
Knight venne presentato al produttore discografico Ed Chalpin, gestore dello Studio 76 all'angolo fra la Cinquantunesima e Broadway. Con la musica soul in piena esplosione, Chalpin pensò di poter guidare Knight verso la celebrità e gli fece firmare un contratto nel quale teneva per sé il ruolo di produttore e manager.

Coll'incentivo di una Fender Stratocaster, Curtis Knight convinse Jimmy ad entrare nella sua band gli Squires.
Con questo gruppo Jimmy collaborò per nove mesi, fino a poco prima che venisse scoperto da Chas Chandler.

Ricorda Curtis Knight:
Ci conoscemmo un giorno, nel salone dello squallido Hotel America, nella Quarantasettesima Strada dove Jimmy, che ai tempi si faceva chiamare James Maurice, abitava.
Jimmy era "tra una chitarra e l'altra", avendo appena impegnato l'ultima per pagarsi cibo e affitto. Allora io uscì per andare a prendere l'altra chitarra e un amplificatore per Jimmy e lui salì nella sua camera al settimo piano ad attendermi. Quando, alla fine, Jimmy iniziò a suonare, restai senza parole, già immaginando le prospettive che si sarebbero potute aprire agli Squires con un chitarrista di quel livello.

Jimmy, che era praticamente disoccupato, non si fece ripetere due volte l'offerta di lavoro, oltre alla chitarra, Curtis Knight e il suo gruppo suonavano per tre o quattro sere alla settimana... finalmente un po' di ossigeno pensò Jimmy.

Potendo contare su questo mago della chitarra da poco divenuto suo amico, Curtis si presentò da
Ed Chalpin allo Studio 76.
Quando il produttore si rese conto delle capacità di Jimmy non perse tempo e il 15 ottobre 1965 gli fece siglare un contratto a senso unico con la sua compagnia, la PPX Enterprises.
Jimmy non aveva la minima idea di cosa fosse il mondo degli affari musicali e le ripercussioni di
quei fatali tratti di penna si sarebbero fatte sentire per parecchio tempo.


Jimmy si impegnava, per tre anni, "a produrre, suonare e/o cantare in esclusiva per la PPX Enterprise. Gli veniva concessa pochissima voce in capitolo riguardo agli arrangiamenti, nessun controllo sul materiale inciso e nessun contributo economico per strumenti e amplificazione tranne quel che gli sarebbe rimasto del suo 1 per cento di percentuale (che avrebbe cominciato a ricevere solo quando la PPX avesse ammortizzato tutte le spese per lo studio di registrazione). Jimmy riceveva in cambio 1 dollaro e "ogni altro compenso accettabile", frase il cui significato
restava oscuro. Alla fin fine tutto questo significava che Jimmy poteva venir usato come musicista di studio senza ricevere il compenso dovuto.

La prima registrazione di Hendrix con gli Squires in studio fu probabilmente "No such animal", un blues-rock in La-bemolle, interamente composto da Jimmy.
Il brano dura quasi cinque minuti ed evidentemente per motivi commerciali poi si è pensato di dividerlo in due parti.
In questo pezzo, Jimmy suona una Fender Duo-Sonic mentre al basso c'è Marvin Held, Marlon Booker alla batteria e probabilmente Ed Dantes all'organo (non c'è Curtis Knight).
Questa acerba creazione di Jimi fu registrata tra l'ottobre/novembre 1965 nello Studio 76 di Ed Chalpin a New York.
"No such animal" venne pubblicata per la prima volta, postuma in Inghilterra appena cinque mesi dopo la morte di Jimi.



Poichè questa è la prima testimonianza di un brano interamente composto da Jimi, prima degli Experience ed è la prima registrazione con gli Squires, credo che questo sia per molti versi un brano storico nella discografia di Jimi Hendrix.

Stranamente però questa canzone è quasi sempre stata ignorata sia dai fans che dagli "esperti", nelle varie Setting the record straight, Electric Gypsy o Sessions (autorevoli guide sulla discografia di Jimi) o nella biografia di Curtis Knight, "no such animal" viene scarsamente o per niente menzionata.