giovedì 30 luglio 2009

XIII hendrixiana saturnia 2009 (update)

Grazie a Deepsoulman per questi video di Saturnia.




10 anni dopo, ten years after cover band, plays at XIII hendrixiana saturnia 2009



10 anni dopo plays "choo choo mama" by ten years after. f. perrini bass, f. carloni guitar, g. carloni drums, t pallante keyboards.



bob costabrava experencia plays jimi hendrix at hendrixiana 2009



simone galassi (guitar), marco soverini (drums), enrico menabue (bass) play hendrix at "saturnia 2009"



rudy is checking just before dinner



mauro filippini canta eptadone degli skiantos alla XIII convention hendrixiana a saturnia



mauro filippini canta gli skiantos



mauro filippini si esibisce in "mi piaccion le sbarbine" degli skiantos

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Castles Made of Sand



CASTLES MADE OF SAND / CASTELLI DI SABBIA

Giu' per la strada puoi sentirla gridare
"Sei un disgraziato".
Mentre sbatte la porta sulla sua faccia sbronza,
E lui rimane fuori
E tutti i vicini cominciano
A far pettegolezzi e a dire sciocchezze
Lui grida "Oh ragazza tu devi essere pazza,
Cosa e' successo mai al dolce amore che c' era fra noi?"
Si appoggia alla porta e inizia una scenata
E le sue lacrime cadono e bruciano il giardino verde.

E cosi i castelli di sabbia cadono in mare,
Alla fine.

Un piccolo indiano coraggioso che non aveva ancora 10 anni
Giocava alla guerra
Nei boschi con i suoi amici indiani,
E sognava che quando sarebbe cresciuto,
Sarebbe diventato un guerriero coraggioso e un grande capo .
Passarono molte lune
E il sogno si faceva sempre piu forte,
Fino a quando l' indomani avrebbe cantato la prima canzone di guerra,
E combattuto la sua prima battaglia,
Ma qualcosa ando' male,
Un improvviso attacco lo uccise nel sonno quella notte.

E cosi i castelli di sabbia si sciolgono nel mare,
Alla fine.

C'era una giovane ragazza,
era molto abbattuta,
Perche' era paralizzata per sempre,
Non sapeva dire neanche una parola
E sperava e pregava di smettere di vivere.
Cosi decise di morire,
Avvicino' la sua carrozzella alla riva del mare
E sorrise alle sua gambe
"Non mi farete piu male"
Ma poi una visione
Che non aveva mai avuto la fece sobbalzare e dire:
"Guarda una nave dalle ali d' oro sta passasndo davanti a me"
Non c'era realmente bisogno che la nave si fermasse....
.....E continuo' per la sua strada.

E cosi i castelli di sabbia scivolarono nel mare,
Alla fine.


traduzione by emes41

venerdì 24 luglio 2009

Axis: Bold as Love (Part 2)

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Axis: Bold As Love

AXIS: BOLD AS LOVE (Track Records 613 003)

PRODUTTORE: CHAS CHANDLER.

TECNICO DEL SUONO: EDDIE KRAMER.

ASSISTENTI: TERRY BROWN, GEORGE CHKIANTZ, ANDY JOHNS.


In Inghilterra l'album esce ufficialmente il venerdì primo dicembre 1967.
La Track pubblicò in fretta e furia l'album per ottenere il massimo delle vendite durante il redditizio periodo di Natale.
Axis: BOLD As LOVE fu accolto calorosamente dai fans, arrivando fino al numero 5 come massima posizione durante la permanenza di 16 settimane nella classifica britannica.

Le canzoni di quest'album sono piene di colori e di sogni; la sensibilità è quella di un poeta romantico, una sensibilità costruita su una grande precisione descrittiva e su un'orchestrazione serrata e sostenuta da acutissime intuizioni sonore.

Nonostante l'ammorbidimento di toni che caratterizzava Axis, un giornalista si chiese, recensendo l'album, come un uomo della gentilezza di Jimi potesse produrre una musica tanto violenta.

Il brano di apertura dell'album è "EXP", un brano sconcertante che inizia con una finta intervista
di Mitch:

Signore e signori, buonasera. Benvenuti all'ascolto di radio EXP.
Questa sera potremo ascoltare un'intervista con un curioso signore che risponde al nome
di Paul Caruso sul controverso tema: 'Esistono o non esistono i dischi volanti e gli UFO?'.

Signor Caruso, potrebbe esporci per favore la sua autorevole opinione su queste assurdità a proposito di navi spaziali e persino di gente venuta dallo spazio?"

Mr. Caruso [alias Jimi]: "Grazie. Come voi sapete non è possibile credere a tutto quel che si sente o si vede. È vero o no? E adesso, se voleste scusarmi, ho proprio da fare."

Mitch farfuglia e ansima incredulo mentre una muraglia di feedback chitarristico al limite del rumore bianco e di scariche elettrostatiche fa friggere ossessivamente gli altoparlanti simulando la partenza di un'astronave.

Subito dopo, ecco l'autentica sorpresa! provocata dalla tipica terzina jazzata di "Up From The Skies", con il supporto di un delicato wha-wha e delle spazzole di Mitch il brano è un significativo esempio del debito d'onore di Jimi nei confronti degli stili tradizionali della musica popolare, decisivi per la sua formazione artistica.

Jimi difficilmente suonò dal vivo "Up from the Skies" ma una di queste volte pare fosse a Roma durante il concerto serale al Brancaccio il 24 maggio 1968.



Un'altra delle poche versioni di Up from the skies live, 8 gennaio 1968 - Stora Salen, Konserthuset Stockholm Sweden


Il brano successivo è "Spanish Castle Magic", venne registrata agli Olympic Studios il 27 ottobre 1967.
Il suo riff è un marchio di fabbrica hendrixiano, chitarra, batteria e basso all'unisono danno fin dall'inizio del brano una potente voce ritmica e uno stordente impatto fisico.
La canzone pare dedicata allo "Spanish Castle", una leggendaria sala da ballo ad un'ora d'auto da Seattle, in cui Jimi mosse i suoi primi passi artistici.
La chitarra selvaggia e visionaria di Jimi parte per la tangente...
Non è in Spagna avverte Jimi e poco importa anche che sia un locale nei dintorni di Seattle.
E' tutto nella tua mente non sprecare il tempo a pensare a cose spiacevoli, lascia fluttuare la tua mente.
La magia di un castello spagnolo è nel sogno ad occhi aperti.
Così si può riassumere il messaggio di Jimi in questa canzone.



SPANISH CASTLE MAGIC
9 gennaio 1969, Konserthuset, Hötorget 8, Stockholm, Sweden - SECOND SHOW.

Wait Untill Tomorrow venne registrata alla fine di ottobre 1967 ed all'apparenza sembra una canzoncina leggera in realtà è tecnicamente impegnativa e Jimi suona note scivolate di sesta
all'unisono con le voci.
La canzone narra con tono ironico, il goffo tentativo incompiuto di una fuga d'amore che termina con il Romeo di turno inseguito e preso a fucilate dal padre della ragazza.
Ricorda Chas Chandler:
All'inizio fu scritta come una presa in giro. Quando iniziò a sperimentarci sopra la considerammo uno scherzo, quasi una canzone comica.
Ma Hendrix al termine delle sedute di registrazione aveva abbandonato qualsiasi intenzione comica avesse avuto in origine, il brano per qualche insondabile ragione risultò uno dei più difficili da completare.


Jimi Hendrix - Wait Until Tomorrow - (Outtake)

Ain't no Telling è un buon brano, molto dinamico con un'Experience in ottima forma, peccato non sia mai stato suonato dal vivo.
La canzone punta decisamente i riflettori sull'esecuzione superlativa di Mitch Mitchell che sfidò Hendrix per tutta la durata del brano, raddoppiando la chitarra ritmica di Jimi e incalzando incessantemente il suo assolo.




Ain't no Telling

Little Wing è una delle composizioni più belle e delicate di Jimi. E' infatti diventata un "evergreen", di questa canzone esistono numerose cover. Il pezzo è stato interpretato da artisti diversissimi tra loro come Eric Clapton, Steve Ray Vaughan, Sting, Tuck & Patty, Gil Evans....

Little wing è una struggente ballata di straordinaria forza evocativa e la canzone si dissolve su un magico assolo dopo solo due minuti e venticinque secondi.
Un brano breve ma efficace, Jimi lo suonò spesso dal vivo e anche in quelle occasioni il brano non era molto più lungo, in fondo, una volta detto il necessario, non occorreva aggiungere altro.



Little Wing - Royal Albert Hall '69

If Six Was Nine fu probabilmente registrata nel maggio del 1967 e probabilmente si tratta della rielaborazione di alcune session.
Il brano pare infatti suddiviso in due parti distinte ed è basato sulle ruvide contrazioni blues della chitarra di Jimi, doppiata dal potente basso di Noel e contrapposta ai piatti di Mitch.
Il testo è duro ed intransigente e accenna alla differenza tra hippies e freaks negli anni '60.
E' evidente che Jimi parteggiasse per i secondi.



Jimi riuscì a perdere i mixaggi di quella che sarebbe stata la facciata uno.
Pare che volesse portarsi i master a casa.
Andò a una festa e portò il master con sé ma al ritorno dimenticò una delle scatole sul sedile di un taxi.
Così ricorda Jimi Hendrix:
Era stato un lavoro magnifico ma i mix originali andarono persi e bisognò rifarli.
Io, Chas e il tecnico Eddie Kramer fummo costretti a re-mixare a partire dal mattino seguente
con undici ore a disposizione e una cosa simile è molto difficile da fare.

Così ricorda Eddie Kramer:
I problemi più grossi ce li diede If Six Was Nine; non riuscii più ad avvicinarmi alla qualità del precedente premixaggio.
Eravamo lì a grattarci la testa senza sapere che cosa fare.
Chas chiese se qualcuno aveva un nastro di quel premixaggio e si scoprì che Noel ne era in possesso.
Chas mandò qualcuno in taxi a casa sua e ci arrivò un nastrino di plastica da tre pollici su bobina dal quale veniva via qualche pezzo.
Prima di metterlo nell'apparecchio dovetti stirare tutte le pieghe.
Registrato alla velocità di 19 cm al secondo, era un incubo. Venne trasferito a 38 cm al secondo e questa è la versione che si ascolta oggi.

Riflette Chandler:
Considerando ciò che avevamo dovuto fare per ricuperare l'originale, il risultato fu fantastico.
La canzone fa in seguito ceduta per l'utilizzo nella colonna sonora del film Easy Rider e al cinema faceva veramente un bell'effetto. Mi fanno i complimenti ancora oggi!".



(Continua)

giovedì 23 luglio 2009

SATURNIA 2009 13° HENDRIXIANA 26-27 GIUGNO 2009 Pitigliano (gr)

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Ebbene si...la crisi mondiale ha colpito anche noi!

Quest'anno la defezione all'ultimo momento di Yildirim Fakilar (Turchia) , gli amici del Trioladro, Emanuele Fizzotti, Hendrix Memorial (Ungheria) e di John Marshall Gibbs (USA) ha lasciato molto più spazio...operativo per le altre bands, che sono state

Electric Sun
Voodoo groove
Gypsy rainbow -
Mauro Flippini EXP
Dieci Anni Dopo
Bob Costabrava Experiencia
Rudi Kronfuss (Olanda)

Come al solito, inizio prove pomeridiane delle bands alle 15.00, pausa pasto dalle
20 fino alle 21-30 ed infine suonatona finale con chiusura di jam fra i vari componenti delle bands alle 3 di notte ( poi c'èra chi aveva voglia ancora di chiaccherare, fino alle 3.30.....vero amici senesi? ;-)
...solo l'acquazzone di sabato ha interrotto per 3 orette la festa.......

Prima presenza per gli Electric sun di Perugia, ma non di certo la prima per il solista
Cico Corneli, grandissimo esperto di Ampli e effetti che ha trasformato la
due giorni in un "clinic" a cielo aperto , (assieme all'altro espertone Marco Zucchini di Bologna)
per i cultori di settaggi/manutenzione e di come fare tornare al suo giusto splendore un autentico Marshall del 1968.
Bella prova dei ragazzi perugini, e adesso che hanno assaggiato Saturnia non la molleranno di certo subito!

Voodoo Groove, con l'innesto del nuovo batterista Francesco Saladin, il buon Silvio Grando
può scavare maggiormente nel "suo" hendrix, quello del fine anni 70.
Perla finale le jam con Olve alla batteria ..verso le 2 di notte..!

Gypsy Rainbow con Simone Galassi (Modena), inserendo un paio di cover di
Rory gallagher hanno portato un pò di freschezza e poi...ecco in scena il Jimi brioso e
"sessantasettino"!... di cui Simone ne è un fiero esponente.

Mauro Filippini EXP ( Bologna-Modena) rappresentano la nota demenziale
della rassegna,membri fondatori della festa fino dalla prima edizione, tra goliardia e un tocco di vino rosso si infilano ( a random) nella serata con brani......degli Skiantos! ( cosa centra? nulla !! ma noi ci vogliamo divertire!, quindi ;-)

Serata di sabato, concerto commemorativo di Woodstock e allora, perchè no una band che ti spara ai duemila i Ten Years AFter? così i Dieci Anni Dopo, band romana con lunghissimo pedigree che hannno letteralmente portato i "saturnia boys & girls" al settimo cielo, grazie ragazzi!

I senesi Bob Costabrava experiencia hanno capito al volo il genere di "evento" ,brani di Jimi e Cream e tanta allegria nello stare assieme per i due giorni ,dove si parla di musica/musica/strumenti/ musica.. e poi si mangia,(anche) ...cosa volete di più?

Da ricordare la fantastica l'esibizione del manager ungherese dei JHmemorial che è venuto in moto e ha fatto wind cries mary con l'UKULELE!



Rudy is checking just before dinner

Per Rudi Kronfuss (Olanda) va fatto un discorso a parte, sono 4 ( o 5 anni?) che ci
viene a trovare, è venuto accompagnato da Andreas al basso e dalla new Entry il batterista tedesco Olve Strelow, Rudy è uno specialista dei brani che Jimi "avrebbe " fatto, vale a dire lui si basa sui demo su nastro rimasti del jimi e li arrangia alla sua maniera, usando due marshall in "stereo" ci ha letteralmente deliziato, come scelta dei suoni, come purezza nell'esecuzione ..come tutto! e vedere che ogni anno migliora......


ciao a tutti, see you next year! SAT 2010 be there or be square!

Marco Soverini

domenica 19 luglio 2009

Axis: Bold As Love

Circa un anno dopo essere arrivato in Inghilterra da perfetto sconosciuto, senza sapere cosa aspettarsi,
Jimi Hendrix era diventato il chitarrista più discusso e acclamato della scena musicale.

Dopo l'entrata in classifica di alcuni suoi singoli (Hey Joe, Purple Haze, Foxy Lady) e di un album
(Are You Experienced?), era giunta l'ora di presentare al pubblico dei nuovi brani per mostrare che il gruppo nel frattempo era ulteriormente maturato.

Tra il mese di settembre e ottobre del 1967, gli Experience dovettero diradare le date dei loro tour per avere più tempo da dedicare al lavoro sul loro secondo album.

Axis: Bold As Love venne registrato agli Olympic Studios di Londra, con produttore Chas Chandler e Eddie Kramer come tecnico del suono.






Ricorda Eddie Kramer:

Non c'erano incontri preliminari. Jimi creava in assoluta libertà. Lui aveva le idee chiare su cosa fare e come farlo. Si portava quintali di fogli pieni di testi ma non sceglieva mai a caso. Studiava nei dettagli ogni sovrincisione, ogni assolo registrato alla rovescia, ogni ripetizione. Era qualcosa di molto riservato ed ermeticamente chiuso nella sua testa. Io era all'oscuro di tutto finché Jimi non entrava nello studio. Credo che da questo punto di vista fosse davvero unico.

Prendiamo, tanto per fare un esempio, uno degli assoli di chitarra incisi alla rovescia, e ce ne sono parecchi. Quando il nastro veniva fatto girare alla rovescia, Jimi riusciva, nonostante la musica scorresse velocissima, a individuare con assoluta precisione ogni passaggio dell'assolo, non importa da che momento si iniziasse ad ascoltarlo. E mentre suonava l'assolo sapeva esattamente che effetto avrebbe prodotto dopo. In ogni situazione era sempre perfettamente cosciente di quel che faceva e di quale sarebbe stato il risultato finale.

Il roadie Neville Chesters fornisce altri particolari sul modo di lavorare di Jimi in studio durante
le registrazioni di Axis: Bold As Love.
"Scriveva le liriche durante le sessions... Le parti strumentali venivano messe giù alla buona e quindi rielaborate. Dopodiché Jimi andava a sedersi in cabina di regia o da qualche altra parte e allora lo vedevi che scriveva dei versi, ci pensava un po' su e poi li suonava... Gli veniva naturale, credo... Certo lui e il gruppo un po' provavano, ma molto, molto poco..."

"Tutto quanto gravitava intorno a Jimi", spiega Neville, incaricato in quelle occasioni di montare
le apparecchiature per le sessions. "Quando lavorava aveva un modo di fare per cui uno evitava di discutere con lui.
Ai tempi di Axis ricordo
che un paio di volte Chas cercò di dire la sua: 'Penso che dovresti fare così', e Jimi rispondeva in tono rispettoso: 'Sì, d'accordo' e poi faceva di testa sua."

Nella sua veste di produttore, Chas doveva osservare la situazione con sguardo "panoramico",
preoccupandosi soprattutto del problema costi.
Non è che Jimi ignorasse Chas e neppure che lo assecondasse, ma alla fine riusciva sempre ad averla vinta.
Non litigavano quasi mai sul serio, ma ci potevano essere delle tensioni se Jimi voleva ripetere
troppe volte un pezzo magari soltanto per migliorare un assolo oppure per aggiungere dei versi che, a parere di Chas, rendevano la canzone troppo lunga.

Noel, molto più contento di stare sul palco che in studio, condivideva l'esasperazione di Chas nei
confronti del perfezionismo di Jimi e della sua mania di ripetere una cosa finché non era come piaceva a lui.
Si stancava rapidamente dei metodi di lavoro di Jimi e inoltre non sopportava che questi gli spiegasse come doveva suonare.

Nel caso di Mitch la faccenda era ancora diversa.
Racconta Eddie Kramer:
"Mitch aveva la capacità di leggere nei pensieri di Jimi. Per quanto Hendrix fosse a volte molto risoluto su certe questioni tecniche, tipo dove mettere gli accenti e dove inserire i riempitivi, in genere Mitch poteva dare libero sfogo alla sua fantasia, che era piuttosto vivace. Jimi non finiva mai di stupirsi per l'abilità di Mitch nel suonare cose assolutamente incredibili".

Su una cosa soltanto Jimi non era troppo sicuro di sé: il canto.
Nessuno doveva osservarlo mentre cantava.
Quando veniva il momento di registrare le parti vocali, Eddie Kramer doveva abbassare le luci
dello studio e tenere Jimi in ombra.

Un altro dei problemi che afflissero le registrazioni di Axis Bold As Love furono alcune piccole noie tecniche.
Un esempio: le cuffie.
Keith Grant direttore degli Olympic aveva dotato gli studios di obsolete cuffie stile telegrafista della seconda guerra mondiale.
Una vera schifezza, ma a dire di Keith reggevano a qualsiasi volume, erano oltretutto si
economiche ma anche estremamente scomode e questo fatto avrebbe dovuto dissuadere la gente che bazzicava negli studi a fregarsele.
Il povero Jimi faceva una fatica del diavolo a togliersi quelle cuffie e alla fine di ogni session
Hendrix aveva girato su se stesso tante di quelle volte che sembrava uscito dal film La Mummia.
Quelle cuffie piene di fili e di morsetti gli si impigliavano nei capelli e lui si incazzava tantissimo.

I vari conflitti tra personalità differenti e i problemi ed esigenze tecniche di Jimi, alla fine non
disturbarono più di tanto il lavoro di studio, anzi finirono per influenzare positivamente il risultato finale.

Verso la fine di ottobre 1967, la band completò Axis: Bold As Love.

Se Are You Experienced? era il razzo lanciato in orbita a tutta velocità,
Axis: Bold As Love ce lo fa ritrovare mentre viaggia ormai sicuro nello spazio per contemplarne
le meraviglie.
L'album presenta atmosfere più morbide e mistiche del precedente, con tessiture vocali più delicate ed effetti sonori usati con grande fantasia.

Dirà Jimi dell'album in un'intervista nel dicembre del 1967:
E' stato realizzato avendo in mente la stereofonia e spero che tutti possano ascoltarlo in stereo perché è fondamentale. Ci sono voluti sedici giorni per registrarlo; tutti quanti abbiamo aiutato Chas a produrlo e io mi sono occupato insieme a lui anche del missaggio. Insomma, è un disco che ci rappresenta fedelmente. Abbiamo cercato di trasportare quasi tutti i pezzi più "strani" in una nuova dimensione; ecco perché fanno l'effetto di arrivare direttamente dal cielo.


Per questo disco il management aveva stabilito che le due versioni americana e inglese avessero la stessa copertina.
Quando l'addetto stampa Tony Garland mostrò una bozza della copertina a Jimi, questi disse:
Wow grande! però forse vi state sbagliando non dovreste mettere quel genere di indiani ma indiani pellerossa. Noi tre non abbiamo niente a che fare con quelli raffigurati in questa copertina.

Poco a poco, Hendrix cominciò ad apprezzare la copertina, costata più di cinquemila dollari alla Track Records, se non altro perché sembrava sposare perfettamente la natura psichedelica
della musica contenuta nel disco.

Il primo dicembre fu pubblicato in Gran Bretagna il secondo album dei Jimi Hendrix Experience, Axis: Bold as Love.

Le recensioni inglesi erano entusiastiche: "Senza dubbio un disco di grande successo", scrisse il Record Mirror.
"È troppo", celebrò il Melody Maker in una recensione che assomigliava quasi
all'adesione a una nuova religione. "Sbalordite le vostre orecchie, ipnotizzate la vostra mente, rivoltate le vostre palpebre, fate quello che volete ma vi prego, entrate nel mondo di Hendrix come non avete mai fatto prima."

L'Experience si trovava nel bel mezzo di un altro tour inglese al momento dell'uscita di Axis, quindi non ci fu molto tempo per assaporare il successo. Questo tour li vide suonare in particolare
insieme ai Pink Floyd, ai Move e ai Nice.
Prese il via alla Royal Albert Hall di Londra in uno spettacolo annunciato come "II matrimonio alchimistico", a causa della natura aliena delle band coinvolte e del loro sound fortemente influenzato dalle droghe.
Jimi si inventò un soprannome per Syd Barrett, il perennemente imbronciato membro dei Pink Floyd, definendolo "il sorridente Syd Barrett".
Hugh Nolan scrisse sulla rivista Disc: "Lo spettacolo di Jimi, eccitante fino al limite dell'isteria, costituisce il più devastante, appassionato e coinvolgente atto conclusivo che ci si possa augurare per un concerto pop, fatta eccezione, forse, per i Beatles". Nel caratteristico ritmo brutale dei tour dell'Experience, che solitamente prevedeva due performance a sera, questa tournée li
vide effettuare trentadue concerti in ventidue giorni.

Per leggere un reportage a riguardo di un concerto di questo tour cliccare qui:

"Christmas On Earth Continued", Olympia, London. 22 dicembre 1967

Jimi compì venticinque anni a metà del tour, e la crew gli preparò una torta di compleanno. Quando tornò a casa, a Londra, la Etchingham gli regalò un bassotto femmina.
Jimi la chiamò Ethel Floon, ma di solito la soprannominava "Regina delle orecchie". Jimi le aveva parlato spesso del cane che aveva avuto da piccolo, Prince, ed era proprio per fargli riassaporare quei ricordi che Kathy gli aveva fatto quel regalo.

Jimi sentiva che Axis rappresentava un gigantesco passo avanti per quanto riguardava le registrazioni e la composizione dei brani; le reazioni entusiastiche dei fan e della critica per il nuovo disco degli Experience lo fecero sentire pienamente realizzato.

Ma l'orgoglio di Jimi per il suo lavoro si stemperò presto.
Si agitò e finì per ammalarsi quando Jeffery lo informò che la pubblicazione di Axis in America, prevista per quello stesso mese, sarebbe stata rimandata al gennaio del 1968.
Chalpin aveva negoziato un affarone con la Capitol Records, in base al quale Get That Feeling, una raccolta di vecchi pezzi di Curtis Knight con Jimi alla chitarra, sarebbe stato pubblicato prima del nuovo curatissimo album di Hendrix.
Jimi aveva trascorso lunghe ore a scrivere e registrare Axis, e si deprimeva al pensiero che quella "vecchia robaccia di Chalpin" sarebbe apparsa nei negozi proprio qualche settimana prima di Axis.
Alcuni mesi dopo si sarebbe sentito nuovamente ferito e tradito quando Chalpin e la Capitol Records fecero uscire un secondo LP di Hendrix, Flashing, composto per lo più da pezzi soul registrati velocemente durante una session supervisionata da Chalpin nel 1967.
Hendrix si era presentato a quella seduta di registrazione in segno di cortesia dopo le insistenti suppliche di Curtis Knight e nel tentativo di "raffreddare la situazione" con Chalpin. Oggi è ancora in circolazione un bootleg del 1967 che riporta una conversazione in cui Jimi dice: "Suonerò, ma non potrai usare il mio nome se pubblichi questa roba". E Chalpin lo rassicura: "Lo so. Lo so. Non lo farò. Non preoccuparti".





















Per leggere il seguito dell'articolo cliccare qui:

Axis: Bold As Love (part 2)

mercoledì 15 luglio 2009

Machine Gun



JIMI HENDRIX “ MITRAGLIATRICE”

Intro: Buon Anno a tutti per prima cosa, e quello che la gente intende io lo intendo molto molto di più, se riusciamo a superare questa estate, eh, eh eh. Vorrei dedicarla a quel casino che sta succedendo, a quelli che stanno combattendo a Chicago, a quelli di New York, e si a quelli che stanno combattendo in Vietnam. Questo mi ha fatto pensare a “Machine Gun”.

Mitragliatrice
Dilania il mio corpo

Mitragliatrice, si
Dilania tutto il mio corpo

Una persona malvagia fa che io ti uccida
Una persona malvagia fa che tu mi uccida
Una persona malvagia fa che io ti uccida
Anche se eravamo solo razze differenti

Be prendo un’ ascia e combatto come un bombardiere (sai cosa intendo dire)
Hey! e i tuoi proiettili continuano a buttarmi giù

Hey, raccolgo la mia ascia e combatto come un bombardiere adesso
Si, ma tu mi attacchi ancora con violenza e mi butti a terra, baby
Allo stesso modo in cui tu mi abbatti
Tu farai la stessa fine
Tre volte più dolorosamente
E tu stessa sei da biasimare
Hey, mitragliatrice

Non ho più paura dei tuoi casini, baby
Non ho più paura
Dopo un po’ il tuo, tuo, meschino parlare non mi causa nemmeno piu dolore
Cosi lascia i tuoi proiettili volare come la pioggia

Perche so sempre che sei in torto baby
E per te sarà sempre cosi
Si, mitragliatrice
Fa a pezzi la mia famiglia
Si, si, va bene
Fa a pezzi la mia famiglia


(traduzione by emes41)

domenica 12 luglio 2009

Jimi Hendrix e il blues (Parte 2)

Continua dall'articolo precedente (Jimi Hendrix e il Blues _ A blues (r)evolution_)

Nel 1969, Jimi è insofferente verso gli Experience.
Già dal mese di gennaio la stampa aveva cominciato a ventilare l'ipotesi di un'imminente scioglimento del gruppo.
Jimi voleva sperimentare, avere più tempo per cercare nuove strade musicali da esplorare.
Ancora una volta invece si sente oppresso dalla routine e dalla sua stessa immagine.
Hendrix è insofferente anche verso il pubblico che chiede sempre le stesse canzoni e non comprende le novità.
Jimi ha grandi progetti, vorrebbe espandere la band, trovare nuove sonorità.



Una breve intervista e un'emozionante versione in studio di
Hear my train a comin' (1969)





Red House (1969)

Anche il blues gli va stretto, dirà infatti così, Jimi Hendrix durante il corso di un'intervista dell'epoca:
Il blues è facile da suonare ma è difficile da provare (sentire).
Ci sono dei momenti che mi sento di odiare quel blues del cazzo, qualsiasi poveraccio che spinge un mulo che non è suo può cantare il blues.
Io faccio blues solo perchè è divertente ed è facile da prenderci la mano una volta ogni tanto e perchè so che tutti quei bianchi non credono di aver speso bene i propri soldi se un nero sale sul palco e non lo suona.





Blue Window Jam (1969)

Gli Experience si sciolgono alla fine di giugno del 1969.
Vi fu poi la brevissima parentesi con i "Gypsy suns & rainbows", gruppo che accompagnò Hendrix a Woodstock.
Per quella band Jimi chiamò a raccolta vecchi amici musicisti (Larry Lee e Billy Cox erano anche commilitoni di Jimi), il gruppo però non riuscì mai ad amalgamarsi.
Jimi in questo periodo travagliato comincia ad immaginare una band di soli neri che l'accompagni
e nel novembre di quell'anno insieme a Billy Cox e Buddy Miles (conosciuto nel 1964 durante una tournèe con gli Isley Brothers) forma i Band of Gypsys.




Band of Gypsys
(Jimi Hendrix, Billy Cox, Buddy Miles)
31 dicembre 1969
- Who Knows -

Anche questa formazione però avrà vita breve, infatti, verso la fine di gennaio del 1970 il gruppo improvvisamente si scioglie.
Jimi cerca di concentrarsi nel lavoro di registrazione e sperimentazione.
I lavori per l'allestimento dei suoi studi di registrazione, gli Electric Lady Studios, termineranno solo di lì a pochi mesi quindi Hendrix registra ai Record Plant Studios di New York.




Villanova Junction Blues (Record Plant 1970)



Bleeding Heart (Record Plant, marzo 1970)

Il 25 aprile 1970 al Los Angeles Forum, Jimi Hendrix inizia la sua ultima tournèe:
The Cry of Love tour



Machine Gun (Jimi Hendrix, Billy Cox, Mitch Mitchell)
Los Angeles Forum, 25 aprile 1970

Tra una pausa del tour e un'altra Jimi correva in studio di registrazione.



Highway of broken hearts (Studio 1970)



Red House (Randall's Island, New York, luglio 1970)



Midnight lightning (Isola di Wight 1970)

Jimi suonò il blues fino alla fine.
Qui l'ultima sua jam session il giorno prima di morire.



Mother Earth (Ronnie Scott's, Londra, 16 settembre 1970)
l'ultima canzone suonata da Jimi

giovedì 2 luglio 2009

I'm Your Hoochie Coochie Man





Era una notte tempestosa di novembre quando
arrivarono le doglie e la diciasettenne
Lucille Jeter, accompagnata dall'amica Dorothy Harding, raggiunsero il King County Hospital.

Il 27 novembre 1942, alle 10 e 15 del mattino, dopo un lungo e difficile travaglio, la ragazza partorì un bambino del peso di tre chili e mezzo circa, con tanti capelli, occhi grandi, colorito pallido, lineamenti delicati come la madre e un sedicesimo di sangue Cherokee nelle vene.


Senza consultare il marito Al Hendrix, Lucille chiamò il bambino Johnny Allen Hendrix, nome che sarebbe poi mutato in James Marshall Hendrix e successivamente per tutti Jimi.

Quando Jimi nacque, il padre Al Hendrix nel frattempo si trovava sotto le armi, in Alabama, di stanza in un campo di addestramento, pronto per essere inviato sul fronte del pacifico.

Si trovava alle Isole Fiji quando ricevette la prima foto del bambino.

Lucille era una ragazza fragile ed inesperta e dopo la nascita di Jimi passò dei tempi veramente difficili.
Molti dei problemi della giovane madre erano di natura economica, perchè fu solo quando Jimi aveva già compiuto un anno di età che lei cominciò a ricevere parte della paga di Al.

Poi una serie di disgrazie, tra cui la morte del padre di Lucille, Preston Jeter, portarono la ragazza e il figlioletto a vivere in condizioni ancor più precarie e per avere un tetto sopra la testa dovettero farsi ospitare da parenti o amici.
Alla fine, Lucille in condizioni economiche disperate, si fece lusingare da altri uomini sperando che questi fossero in grado di mantenerla.
La fragilità e la vita disordinata della giovane madre però le impedivano di badare adeguatamente al piccolo Jimi, persino i parenti più stretti di Lucille cominciarono ad essere preoccupati per la crescita e la salute del bambino.
L'accudimento di Jimi ricadeva sempre più spesso su amici o familiari come la nonna Clarice e la zia Dolores.

Quando il bimbo ebbe quasi tre anni di età venne affidato alla famiglia Champ che viveva a Berkeley, la custodia di Jimi da parte dei Champ avrebbe dovuto essere temporanea, ma si prolungò fino a diventare quasi un'adozione informale.

Alla fine del 1945 Al Hendrix venne congedato e per prima cosa tornò a Seattle per procurarsi un certificato di nascita del figlio e con questo recarsi a Berkeley dai Champ per reclamare il figlio, ma sopratutto fare la sua conoscenza.

Ricorda Al Hendrix:

Prima di rientrare dalla guerra, Lucille e io ci separammo. Durante il periodo del mio servizio militare aveva lasciato Jimi a diverse persone, che s'erano sempre tenute in contatto con me. Appena la nostra nave attraccò a Seattle cercai immediatamente il modo di andare a Berkeley da Jimi. Era l'inizio del 1946, Jimi aveva tre anni e non mi aveva mai visto.
Quelle persone avevano una fotografia ed era tutto ciò che Jimi conosceva di me.
Se fosse stato un neonato, sarebbe stato tutto diverso.
Invece eccolo lì, un bambino di più di tre anni, già in grado di guardare
e giudicare in consapevolezza.
Rimpiangevo tutti i suoi giorni di bambino che non avevamo potuto vivere assieme. Non mi diedero nemmeno la licenza quando nacque.


Al insieme al piccolo Jimi, tornati a Seattle, andarono a vivere a casa della zia Dolores, sorella di Lucille di cui nel frattempo non si sapeva più nulla...

In un volgere di eventi che colse tutti di sorpresa, Lucille, invece, si presentò alla porta di casa e le prime parole che rivolse ad Al furono "Eccomi qua. Ti va di riprovarci?"

Lucille non sapeva come sarebbe stata accolta dal figlio che non vedeva da parecchi mesi e dal marito che non vedeva da quasi quattro anni.

Al, da parte sua, non sapeva se dar voce a tutta la sua rabbia oppure prenderla tra le braccia.


Chi lo sa poi cosa si dissero ma alla fine Al decise di abbandonare i propositi di divorzio.
Forse era ancora innamorato di Lucille o forse rimase colpito da quanto fosse attraente sua moglie: negli anni trascorsi da quando l'aveva vista l'ultima volta, la ragazzina che si ricordava era diventata una splendida donna.

Per la prima volta i tre Hendrix si ritrovarono tutti insieme e per circa un anno la famigliola visse a casa di Dolores che così descrive quel periodo:
Sembravano in luna di miele, era la prima occasione per loro di vivere insieme.
Uscivano tutte le sere, andavano a ballare, si divertivano e credo che solo allora Jimi sia stato veramente felice.

L'11 settembre 1946, Al cambiò il nome del piccolo Jimi da Johnny Allen a James Marshall.

Per la famiglia Hendrix le cose, pur con i problemi dovuti alla precarietà del lavoro di Al e alla "vivacità" di Lucille, sembravano andare per il meglio.

Fu così che nel gennaio del 1948 nacque anche il secondo figlio della coppia che fu chiamato Leon.

La luna di miele tra Al e Lucille durò circa tre anni.
Al accettava qualunque tipo di lavoro anche il più umile e malpagato.
La povertà aveva insegnato ad Al la frugalità e il valore del denaro e tutto questo mal si addiceva alla passione per la bella vita maturata da Lucille, che cercava ad ogni occasione di uscire.

Nel frattempo inoltre i due ebbero un terzo figlio, Joe e la coppia non aveva i mezzi per far fronte ed accudire il terzogenito che nacque in più con varii problemi fisici e malformazioni.

Al e Lucille avrebbero continuato a litigare su chi dei due fosse stato la causa dei problemi fisici di Joe.
Al si infuriava per l'incapacità di Lucille di essere la classica moglie e madre.
Lucille dava la colpa ad Al per aver alzato le mani su di lei durante la gravidanza; Al accusava la moglie di aver abusato con l'alcool.


Alla fine del 1949, la famiglia giunse così ad un punto di rottura, i due si separarono nuovamente. Jimi, Leon vennero affidati a parenti, mentre il piccolo Joe alla madre.

Questo schema di separazioni e riavvicinamenti tra Al e Lucille comunque andò avanti a lungo.

Jimi e Leon dovevano sempre essere pronti a fare le valigie e trasferirsi a Vancouver dalla nonna Nora o dallo zio Frank.


Al e Lucille durante un periodo di riappacificazione, nell'autunno 1950, videro l'arrivo di un altro figlio Kathy Ira, nata prematura di sedici settimane e ancor peggio, la bambina nacque cieca.

Per un periodo la bambina visse con il resto della famiglia ma all'età di undici mesi, l'affidarono alla custodia dello stato e la mandarono in affido familiare.

Ancora una volta, Al rifiutò di assumersi questa nuova paternità nonostante Kathy, come in precedenza Joe, gli somigliasse moltissimo.

Una seconda figlia, Pamela, nacque un anno dopo, nell'ottobre 1951. Anche lei aveva problemi di salute, seppure non gravi come quelli di Kathy. Al non riconobbe neppure Pamela, nonostante venisse citato come padre sul certificato di nascita.
Anche Pamela venne data in affido.

Le cose si sarebbero presto complicate per la famiglia Hendrix, i bambini erano tre (le due bambine erano finite in affido). Lucille non riusciva a smettere di bere, come del resto Al che inoltre non riusciva nemmeno a mantenere un lavoro stabile.

Tra tutti i problemi, furono le questioni legate alla salute di Joe a mettere definitivamente in crisi l'unità della famiglia.

Al non se la sentiva di sobbarcarsi il costo delle cure mediche per Joe e fu irremovibile, il bambino doveva finire in affido.

Lucille aveva già dovuto rinunciare a due figlie; l'idea di dare in affido anche Joe, che aveva vissuto con Lucille per tre anni, era per lei assolutamente intollerabile.

Verso la fine dell'autunno 1951, quando Jimi aveva già compiuto nove anni, Lucille lasciò Al, non fu quella tuttavia la fine della loro relazione; nemmeno il divorzio poteva soffocare l'attrazione che provavano l'uno per l'altra, infatti nell'estate 1952 i due, pur essendo ufficialmente divorziati tornarono a vivere insieme per un po' e Lucille rimase incinta nuovamente.

Il 14 febbraio 1953, nacque il sesto figlio della coppia, Alfred Hendrix.
Anche a lui Al avrebbe negato la paternità al figlio. Il piccolo Alfred era il quarto figlio della coppia ad avere problemi congeniti e venne dato immediatamente in affido.

Poco dopo Lucille se ne andò un'altra volta.

Ricorda Leon Hendrix:
Quando mamma era a casa, al mattino si sentiva profumo di frittelle e di bacon e io e Jimi ci alzavamo di scatto gridando "Mamma è a casa!" ma la cosa poteva durare anche solo un giorno, perchè poi cominciavano a bere e poi a litigare e mamma se ne andava.

Nonostante i drammi di famiglia, Jimi aveva gli stessi passatempi degli altri ragazzi:
leggeva i fumetti, disegnava automobili sul suo blocchetto per appunti, adorava il football e andare al cinema a vedere film di fantascienza.