giovedì 24 settembre 2009

My diary/Utee

Gli hendrixiani sanno che una delle primissime prove di Jimi Hendrix in sala di registrazione risale alla primavera del 1964, quando, insieme a Rosa Lee Brooks, una cantante californiana, registrò un '45 giri ;

"My diary/Utee" (Revis Record 1013).

Il disco venne stampato poi l'anno successivo dalla Goldstar Studios sempre di Los Angeles.

La storia di questo '45 è poco conosciuta ai più, in quanto è stata scarsamente raccontata oppure distorta dai "biografi ufficiali" hendrixiani.

D'accordo con Rosa Lee e con alcune fonti tratte dal libro "The ultimate experience" di Johnny Black, cercherò di raccontare la storia di questo disco.



Ricorda Rosa Lee Brooks:
Conobbi Jimi Hendrix la notte di capodanno del 1963/64.
Assistevano entrambi al concerto di Ike & Tina Turner Revue al California Club, un locale dell'area di Los Angeles.
Ero seduta al bar quando sentii qualcosa, sembrava una specie di inquietudine che mi spinse a guardarmi attorno.
Ad un certo punto il mio sguardo incontrò quello di Jimi.
Io fissai lui e lui fissò me.

La sua espressione era simile a quella sull'immagine della copertina di "Cry of love".
Mi guardava in maniera così intensa e duratura che mi sentii in imbarazzo.
Sebbene fossi altrettanto attratta da lui, voltai lo sguardo e quando feci per alzarmi e dirigermi verso i bagni delle signore, Jimi venne da me e prendendomi per un braccio mi invitò al suo tavolo....Passammo poi tutto il tempo assieme e alla fine della serata andammo nella sua stanza d'albergo.
Facemmo l'amore, in maniera intensa, per tutta la notte... Il mattino dopo Jimi era veramente esausto ma la prima cosa che fece appena si alzò dal letto fu quella di prendere in mano la chitarra e suonare.
Jimi compose e cantò il primo verso della canzone -

I know that I will never love again,
I know that I will be my only friend


So che non amerò mai più,

So che sarò il mio unico amico.


Il resto della canzone la scrissi io.



Mia madre possedeva un ristorante con una casetta nel retro e lì continuammo poi a lavorare sulla canzone cercando di mettere insieme gli arrangiamenti.
Jimi era un ragazzo a modo, sempre gentile e andava davvero d'accordo con mia madre.

Nel periodo che fummo insieme bussammo a parecchie porte, cercammo anche un ingaggio presso la Ike & Tina Turner Revue.
Ci presentavamo come Jimmy & Rose e questa canzone era la nostra bambina.

Nel Marzo del 1964, Jimmy e io tornammo al California Club e là una sera incontrammo Bill Revis,
proprietario dell'etichetta di Rhythm & Blues, Revis Records.
Gli dicemmo che volevamo fargli ascoltare una nostra
composizione, allora ci diede il suo indirizzo
e disse di andare da lui il giorno dopo, cosa che noi facemmo.
Suonammo la canzone per lui e questa fu di suo gradimento ma per poterla incidere ci chiese di aggiungere anche degli altri strumenti.

La band di Major Lance era in città e suonava al Ciro's sulla Strip, Jimi ebbe la faccia tosta di andare nel
backstage e presentarsi. Diventammo subito tutti amici e facemmo festa con loro per tutta la notte, alla fine Big Francis il batterista e Alvin il bassista decisero di unirsi a noi per registrare la canzone.

Io in più avrei portato Arthur Lee, fondatore dei Love, che conoscevo già prima di conoscere Jimi.
Arthur allora era un musicista emergente che aveva formato una band, The American Four.
A quei tempi egli non aveva molta esperienza come chitarrista e così pensai che sarebbe stato più adatto ai cori insieme ad alcuni membri delle Honey Cone.

Ricorda Arthur Lee:
Jimi Hendrix fu uno dei primi capelloni di colore che avessi mai visto, vestiva con un abito lungo e sembrava un prete, un prete teppista con i capelli lunghi e le scarpe consumate.


Ricorda Rosa Lee Brooks:
Per registrare tutto il disco ci impiegammo al massimo due ore.
Le sessions si tennero ai Revis Studios, sopra Haas Street a Los Angeles.
Gli studios erano un garage trasformato in sala di registrazione da Billy Revis.
In tutto furono necessarie solo due takes per fissare la canzone, se ascoltate bene si può sentire che i fiati e i cori sono molto vaghi, questo perchè i musicisti ancora non conoscevano bene la canzone.
Avendola scritta insieme, solo io e Jimmy eravamo pratici di quel brano.
Arthur Lee contribuì alla canzone con un grazioso falsetto e ci aiutò molto nell'arrangiare i cori, questo è quanto egli fece.

Finito di registrare "My Diary", Billy Revis disse "Bene, adesso però abbiamo bisogno di un lato b"

Non avevamo altre canzoni da proporre ma fortunatamente, Alvin, il bassista di Major Lance ci stava mostrando i passi di un nuovo ballo che si chiamava U-T perchè ballandolo si mimano le forme di una U e di una T.
Fu così che io e Jimmy scrivemmo questa piccola ballata, lì direttamente, in quel garage.



Ascoltando la chitarra di Jimmy, sia la parte ritmica che la solista, ci si rende conto di quanto Hendrix fosse avanti musicalmente rispetto ai tempi.
Aveva già uno stile personale, lo stesso che poi sviluppò e portò in Inghilterra.

Passammo insieme tre mesi meravigliosi, mi prendevo cura di lui, lo coccolavo.
Eravamo così spiritualmente vicini che a volte comunicavamo senza parlare.

Poi Jimmy , che era sempre alla ricerca febbrile di nuove esperienze ed opportunità, tornò a New York .
Era un giorno piovoso intorno alla fine del mese di marzo quando partì....

Anni dopo mi disse che "One rainy wish" la scrisse pensando a quei giorni e quello che aveva imparato da me, inoltre, se si ascolta bene l'introduzione ricorda quella di "My diary".



Rosa Lee Brooks saluta tutti i lettori di questo blog e ricorda che il 27 Novembre parteciperà a un tributo a Jimi che si terrà al Whiskey a Go-Go sul Sunset a Hollywood.
Questo nel caso qualcuno fosse da quelle parti per le vacanze.

IT WILL BE MY PLEASURE TO SHARE SOMETHING WITH YOUR READERS AND YOU MAY USE MY PHOTOS AS WELL.
I WILL BE DOING A TRIBUTE TO JIMI ON HIS BIRTHDAY 11/27 AT THE WHISKEY A GO-GO ON SUNSET IN HOLLYWOOD.
IF YOU COULD PLEASE LET THE READERS KNOW .
JUST IN CASE THEY MAY BE VISITING IN L.A. ON THE THANKSGIVING HOLIDAY...

ROSA LEE BROOKS

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