martedì 27 ottobre 2009

Billy Gibbons degli ZZ Top racconta di Hendrix


Con i Moving Sidewalks hai fatto un album e diversi singoli, guadagnandoti lo status di eroe nel Texas.
Con loro hai fatto da spalla ai Doors
e anche a Jimi Hendrix durante il suo primo tour americano.
Si dice inoltre che in quell'occasione Jimi ti regalò la sua Stratocaster rosa perchè secondo lui suonava troppo bene per essere bruciata.
Dopo quella tournè, Jimi in un'intervista televisiva dichiarò anche che eri il miglior chitarrista in America.
Ci puoi allora raccontare qualcosa dell
a tua esperienza con Jimi?

Una sera, quando stavamo facendo da spalla a Jimi, ero nella mia stanza d'hotel e stavo strimpellando la chitarra, così, per esercitarmi un po', quando un tizio mise la testa dentro — era Jimi Hendrix! Mi sentii paralizzato e senza parole.
Lui entrò, prese una chitarra che era in terra e mi chiese se anch'io sapessi fare cose simili e con noncuranza si mise a suonare alcuni incredibili licks.
In seguito mi mostrò numerosi trucchi con la chitarra, imparai molto da lui quella sera.

Durante quel tour ci fu un'altra serata che non dimenticherò mai.

Dopo un concerto, non ricordo dove, eravamo così carichi e ancora pieni di adrenalina che nessuno di noi poteva dormire.
A quei tempi non era come oggi che ad un certo punto c'è il "coprifuoco", finito un concerto potevi restare quanto volevi, nessuno ti mandava via.
Dovevano essere già le tre di mattina, i Marshall stacks di Jimi erano ancora sul palco, quando uno dei roadies portò dei grandi fogli di carta, dei barattoli di vernice fluorescente e due spugnette. I fogli di carta furono appesi sullo sfondo e attaccammo le spugnette in cima alla paletta di due chitarre.
Jimi accese gli amplificatori, collegò la chitarra e iniziò con un furioso assalto di suoni e feedback. Egli intinse la sua chitarra più volte nella vernice e in maniera estatica, mentre suonava, spandeva il colore fluorescente sulla carta.
Mi disse che era uno sballo, di provare anch'io e non me lo feci ripetere due volte.
Suonammo finò a che non fummo esausti e ci girava la testa.
Era tutto così bizzarro e stravagante, potevi sentire fluire l'energia...
Inutile dire che alla fine quella notte non andammo a dormire.

.. E fu probabilmente quella notte che Jimi regalò a Billy Gibbons la Stratocaster rosa.


Per saperne di più su questa chitarra (in lingua inglese):

Jimi-Pink Strat-GW-Sept.85

The Legend of the Pink Stratocaster


Grazie a RobbieRadio per la sua "thread" su CrossTownTorrent





venerdì 23 ottobre 2009

La registrazione dei concerti romani



John McDermott che lavora per la Experience Hendrix ha annunciato di aver trovato la registrazione di alcuni dei concerti romani.

La Jimi Hendrix Experience suonò quattro concerti al Teatro Brancaccio (due il 24 maggio e gli altri il giorno successivo)

John dice che la qualità della registrazione è discreta e la voce di Jimi è ben distinguibile.
Il nastro è della durata di circa 50 minuti e comprende la quasi totalità del primo show e parte del secondo... la data dovrebbe essere il 24 maggio 1968.

Questa la track listing:

PRIMO SPETTACOLO
Intro;
I Don't Live Today;
Hey Joe;
Stone Free;
Manic Depression;
Foxy Lady;
Red House;
Wild Thing

SECONDO SPETTACOLO
Intro;
Fire;
Stone Free;
Red House [incompleta finisce quasi subito dopo l'inizio del brano].

Spero che qualcuno che assistette a quei concerti romani ci racconti la sua esperienza, magari lo stesso che registrò questo nastro, tutti fans italiani gliene sarebbero eternamente grati.... può contattarci al seguente indirizzo di posta elettronica:

jimihendrixitalia@gmail.com



giovedì 22 ottobre 2009

STONE FREE



STONE FREE
(A RUOTA LIBERA)


Tutti i giorni della settimana
Sono in una misera città
Se ci rimango troppo a lungo
La gente cerca di criticarmi
Parlano di me come di una bambola
Parlano dei vestiti che indosso
Ma non si rendono conto
Che sono loro che sono inquadrati.

Hey, ecco perché
Voi non riuscite a trattenermi
Non voglio essere fermato
Devo andarmene, oh!

Dico ‘stone free’
Per fare ciò che voglio
Stone free
Per cavalcare la brezza,
Stone free
Non posso restare
Devo, devo, devo andarmene via
Proprio adesso,si!

(Bene ascolta questa baby)

Una donna qui, una donna là
Cerca di tenermi in una gabbia di plastica
Ma non si rendono conto
Che e’ così facile da infrangere
Oh, ma qualche volta io posso…huh…
Posso sentire il mio cuore come se ribollisse
Questo succede quando devo andarmene
Prima di essere intrappolato
Hey, ecco perche’
(Ascoltami piccola)
Non puoi trattenermi
Non voglio sentirmi legato
Devo essere libero.

Oh! Dico stone free
Per fare ciò che voglio
Stone free
Per cavalcare la brezza
Stone free
Non posso restare
Devo, devo, devo proprio andarmene
Si! Oh!

(Lasciami libero baby)

Si! Oh! Ok

Oh si, dico stone free
Per cavalcare la brezza
Stone free
Per fare ciò che voglio
Stone free
Ma non posso restare
Stone free
Devo, devo, devo proprio andarmene
Stone free
Me ne vado baby, proprio adesso
Non cercare di trattenermi
Sto andando a prendere l’autostrada.
Si! Stone free
Stone free
Andrò la ora
Arrivederci baby, …Oh!

Traduzione by emes41


mercoledì 14 ottobre 2009

Doriella Du Fontaine



Doriella Du Fontaine è un brano molto interessante della discografia hendrixiana, si tratta
infatti forse della prima canzone Hip-Hop mai registrata.

E'una jam informale con Jimi alla chitarra dove Il funky groove di Hendrix si adatta in maniera perfetta ad accompagnare i fantasiosi testi di questa canzone che narrano la bizzara storia di una prostituta.
Con Jimi Hendrix alla chitarra e basso, c'è anche Buddy Miles alla batteria e organo, ovviamente Lightin' Rod dei Last Poets è alla voce.

The Last Poets si formarono in carcere dal sodalizio tra Abiodun Oyewole, Umar Bin Hassan e Jalal Mansur Nurriddin (Lightin' Rod), un ex paracadudista anche lui convertitosi all'islam e detenuto perchè si rifiutò di andare a combattere in Viet-Nam.

Una volta scontata la pena i tre tornarono a stabilirsi ad Harlem dove si aggregarono alla
East Wind Poetry Workshop cominciando a comporre una loro particolare forma di poesia e degli "spiels" (un'embrionale forma di rap).
Lo stesso giorno del compleanno di Malcom X, il 16 maggio 1969, the Last Poets erano nati.
Il nome lo presero dall'opera dello scrittore sudafricano Little Willie Copaseely in cui proclamava che quella era l'era degli ultimi poeti prima del sopravvento delle armi.

Dopo una performance televisiva il gruppo venne notato dal produttore jazz Alan Douglas e con lui registrarono il loro disco d'esordio nel 1970.

Fu invece nel novembre 1969 che Jimi Hendrix registrò insieme a Lightin' Rod questo brano.

Ricorda Alan Douglas:
Stavo registrando Jimi al Record Plant e Jalal arrivò cercando Buddy Miles. Buddy era molto coinvolto circa i progetti dei Last Poet e voleva fare qualcosa con loro. Jimi li ascoltò per un po' incuriosito poi entrò e disse "aspettatemi ci sono anch'io" così portò la sua chitarra e cominciò a suonare. Improvvisarono insieme per non più di un quarto d'ora ma fu bellissimo! Poi Jimi sovraincise la traccia di basso e Buddy quella delle tastiere.





Questo il testo di Doriella Du Fontaine.

I was standing on the corner in the middle of the square,
Tryin' to make me some arrangements
to get some of that dynamite reefer there.

Now, I was already high,
and dressed very fly,
just standin' on the corner
watchin' all the fine hoes
When up drove my main man big money Vann
in his super ninety-eight Olds
Now as Van stepped out
and he looked about to me He began to speak,
Came his real fine freak
She wore a black chemise dress
considered to be one of the very best.
Hair was glassy black
Eyes a deep see green-blue,
Her skin boss dark hue.
Man! She was some kind of fine!

Now, as I spoke to Vann, and I shook his hand,
and I asked him "Is that your honey?"
Without no jive
This was the dude's reply, "Like she's anybody's. who wants to make some
money."
"She's really down
And known all around
As Doriella Du Fontaine.
She plays her stick,
mind you, she's slick,
She's one of the best in the game.
This girl's no jerk
I've seen her work,
She's nice and she can use her head
And she's good with her crack
>From a long way's back,
And she's done made me a whole lot of bread."

Now, Vann was sporting a Panama Straw,
had a Corona-producto stuck out the side of his jaw,
He wore a beige silk suit
That looked real silky,
And my man was dressed like to make Rockefeller feel guilty.

Now I was pressed, I must confess,
Although I couldn't compare with Vann,
It's not that his taste is better than mine.
Just that he is the big money man.

"Hey, fellows," Doriella said,
"I'm starving as can be.
How about a bite to eat?"

So we all agreed
on a fabulous feed,
down at the Waldorf
Now the Waldorf was blowing
in bright neon light,
Although this was my first flight,
We were all clean as the board of health.
Three players, that's true,
in rainbows of blue,
And we painted a picture of wealth
Now as we were dining,
Vann started unwinding,
He began to run his mouth off to me.

But as we left,
I dug his woman, Doriella Du Fontaine,
Was standing pinning on me
"Hey fellow," Doriella said,
"Since we met I'm glad,
So here's the address to my pad."

So next Saturday
I got real fly.
And I went to see Miss Du Fontaine.
I stopped off at my main man Jaws,
he dealt in snow,
And I copped me some cocaine.

Now I got to her pad,
Jim it was some kind of bad.
It was really a bar set.
She had a 5-inch carpet,
which was limited in a market
Somewhere from the far-East Orient.
The high file was sailin'
And I wasn't failing,
But I just couldn't rap to this queen.

She dug my feet was cold
and took a tigh hold
And gave me some pot, Chicago Green.
She said "You be my man.
And together we'll trick the land,
And I'll be your true-blue bitch,
Although you'll have to show me to those other squares,
I'll take their dough and make you rich."

Now you know where I'm at!
I really went for that.
And I put this fine ho in her bed.
Me and this queen made love supreme,
and I flipped when she gave me some head

Now, next Saturday round one,
We were out having fun,
at the club known as the Island of Joy,
When in walked Dixie Fair,
Drugstore millionaire,
International playboy.
"Hey, fellow," Dixie said, "
How's that fine model in red?
Why I'll give you a fee, if you introduce her to me."

So I did, and my woman, D, she did the rest.

"Next morning in bed horse honey she said,
I can beat Dixie for all his bread.
Butyou have to wait patiently,
like a hustler on the sunny lands of New Mexico,
Because I don't want you around
When I take off this clown,
and I get him hung up in my den,
But when I pull through
I'll come straight to you,
And you'll never have to hustle again."

So the next morning,
I jumped in my $500 dollar grey silk vine
Downed me an ice cold pint of vine
I snatched my bank book
And I made reservations on TWA airline.
Now, my stay wasn't bad.
I had a fabulous pad.
I pulled plenty of fabulous hoes
.I pulled Miss Carmen Vista
Who was huge in the Keister,
And first cousin to Mexicaly Rose.

The climat was hot,
And there was plenty of pot,
And the tequila's were dynamite.
As I laid in my shack, on top of Carmen's back,
I had her on her knees all night.
Now one morning,
As I patiently waited,
I got a telegram that stated,
It said, "Papa daddy,
I made a real grand slam.
I'm on my way. TWA.
Comin' number 3.
Be in New Mexico by four.
Can't say no more. Love, your fine woman, D."

Comin' then gave me a bath in ice cold milk,
and I jumped in my $500 dollar grey silk,
and downed me a pint of ice-cold wine,
when I dug the New York news,
That shook me in my shoes,
with its bold daring headline..
It read Bulletin. Last night, Dixie Fair..
Drug store millionaire..
Committed suicide..
Left all his fame
To Miss Du Fontaine,
And stated to be his bride."

So Jim I made a B line on down to the airport,
Just in time to hear the announcer say,
"Attention in the lobby,
Attention in the Lobby:
Relatives and friends
All passengers on comin' number 3,
Wait no longer,
For fate's cruel hands
The good comet has crashed
Off the coast of Chili Sands
But wait! The rescuers said there was a woman alive!
Age 25...
Hair glassy black..
Eyes deep see green-blues
Skin a boss dark hue,
She said she was on her way
To her fine man in grey,
Stated to be his bride.
She would have been his true-blue bitch,
And made him rich,
but then she caughed up her blood and died."

Man! I pulled through,
Like all damned stud's due,
But I know I'll never be the same.
Cause there'll never be another Miss Doriella Du Fontaine.
That's her name Miss Du Fontaine
I'll never be the same
Cause there'll never be another Miss Doriella du Fontaine


venerdì 9 ottobre 2009

VOODOO CHILE (Slight Return)



FIGLIO DEL VOODOO (inciso)

Beh, sto in piedi vicino ad una montagna
E la butto giù con il palmo della mano. Si!
Beh, mi alzo in piedi accanto ad una montagna
E la butto giù con il taglio della mano.
Beh, raccolgo tutti i pezzi e costruisco un’isola;
Potrei anche farla con un po’ di sabbia. Si!
Perché sono un figlio del Voodoo,
Dio lo sa che sono un figlio del Voodoo, baby.

(Beh, ti dico un’ultima cosa!)
Non intendevo toglierti tutto il tuo tempo prezioso,
Te lo ridarò tutto indietro,
Uno di questi giorni (ha ha)!
Ho detto che non intendevo rubarti tutto il tuo prezioso tempo,
Te lo restituirò uno di questi giorni. Si!
Se non ti incontrerò più in questo mondo,
Allora ti incontrerò nel prossimo
E non fare tardi, non tardare
Perché io sono un figlio del Voodoo, un figlio del Voodoo,
Dio sa che sono un figlio del Voodoo,
Hey! Hey! Hey!
Sono un figlio del Voodoo baby……..


traduzione by emes41


mercoledì 7 ottobre 2009

Jimi Hendrix & Jayne Mansfield "Suey"


"Suey" è la registrazione più atipica di Jimi Hendrix e venne per caso ritrovata nel 1994 quando la Legend, un'etichetta americana, pubblicò una raccolta dedicata a Jayne Mansfield "Too hot to handle" .
La compilation conteneva le registrazioni dei tentativi canori di Jayne tra cui "As clouds drift by" e "Suey" (London HL 80065) , un oscuro '45 giri, nel quale, circolava voce, avesse suonato anche Jimi Hendrix.

Ecco la storia di quella registrazione:

Il 15 ottobre 1965, il giovane Jimi Hendrix, sperando di uscire dalla situazione di stallo in cui si trovava, firmò un contratto per la newyorkese PPX Enterprise di Ed Chalpin... un contratto capestro dove in pratica Jimmy poteva venire usato come musicista di studio senza ricevere il compenso dovuto.
(Cliccare qui per leggere un articolo al riguardo...)

Senza perdere tempo, subito alla fine di quel mese, Ed ingaggiò Jimi come session man per la registrazione di "Suey", il retro del '45 giri "As clouds drift by" di Jayne Mansfield.

Jayne era un'attrice statunitense assunta a sex simbol negli anni '50 e visto che la sua carriera di attrice era oramai in declino, forse cercava un po' di celebrità nel mondo della musica e decise di provare con alcune registrazioni tra cui questo singolo che poi per motivi oscuri fu pubblicato solo per breve tempo nel luglio 1967 subito dopo la morte improvvisa di Jayne .

Le registrazioni si tennero ai Dimensional Studios o Studio 76 di New York, gli stessi dove si registrarono molte delle canzoni con Curtis Knight.



"Suey" fu scritta in massimo una decina di minuti, un semplice riff giusto per accompagnare delle sciocche frasette sussurrate da Jayne.
Alle session parteciparono solamente Jayne Mansfield alla voce, Jimi Hendrix che oltre alla traccia di chitarra suonò anche il basso e Douglas Jocko Henderson alla batteria... Le tracce di organo e fiati vennero aggiunte successivamente...

Jimi e Jayne ebbero poi modo di reincontrarsi il 14 aprile 1967 quando Jayne assistette ad un concerto degli Experience a Bolton in Inghilterra.

lunedì 5 ottobre 2009

Woodstock unreleased tracks



Durante il concerto di due ore che i Gypsy Suns and Rainbows tennero a Woodstock ci sono due brani "unici" che Jimi suonò e che misteriosamente non appaiono nella discografia ufficiale e non sono quasi mai menzionati nelle recensioni del concerto.


Il primo dei brani in questione è "Mastermind", scritta e cantata da Larry Lee.
Jimi Hendrix, circa quindici giorni dopo il concerto di Woodstock, riprese questo brano durante alcune sessions tenutesi presso gli Hit Factory di New York e registrò almeno nove takes di questa canzone.
L'arrangiamento era quasi identico a quello di Woodstock ma solo la quarta registrazione fu segnalata come buona, purtroppo, alla fine non si giunse comunque ad un master definitivo.



L'altra canzone è "Gypsy Woman", una composizione di Curtis Mayfield.
In questa versione registrata a Woodstock c'è anche un medley di "Aware of Love" di Jerry Butler




PS

ringrazio Stefano G. per la correzione, in quanto, precedentemente il pezzo "Gypsy woman" era stato attribuito a Larry Lee, mentre in realtà è stato composto da Curtis Mayfield:

Carissimi, intanto grazie per il lavoro che fate.
Vi segnalo solo una piccola inesattezza sull'articolo di oggi "Woodstock unreleased tracks":
il pezzo Gypsy Woman in realtà è di Curtis Mayfield.
A presto rileggervi

giovedì 1 ottobre 2009

3rd International Jimi Hendrix Festival Budapest


17 October 2009, 18.00

Fonó Music House, 3. Sztregova sreet, Budapest, Hungary.

Visto il gradimento avuto in passato dalla manifestazione, a Budapest, quest'anno si terrà la terza edizione del Festival Internazionale di Jimi Hendrix.
I due precedenti eventi sono stati un grande successo grazie anche alla elevata qualità musicale
ed intrattenimenti varii.

Già nelle edizioni passate è stato dimostrato che la musica di Jimi Hendrix può essere interpretata in vari modi e stili musicali, come ad esempio le versioni tradotte in ungherese o una gamma molto ampia di musica jazz.
Nelle precedenti edizioni, in aggiunta ai musicisti ungheresi locali, si sono esibite band e musicisti
provenienti da Italia, Olanda, Svezia, Turchia e Polonia

Quest'anno ci saranno due band provenienti dall'estero:
Dalla Slovacchia parteciperà la René Lacko Downtown Band.
Il nome di Lacko è molto conosciuto tra i fans rock blues ungheresi. Negli ultimi dieci anni è stato in tour in Ungheria molte volte. L'ultima volta ha suonato al Mediawave festival.
Nel corso di una manifestazione commemorativa patrocinata dalla Famiglia Hendrix, egli ha vinto il premio come migliore interprete europeo .



Ospite speciale del festival è la band svizzera Electric Jimiland.
La band insieme da quasi 10 anni, è considerata come una delle migliori hendrix/tribute band nel mondo.
La band interpreta molti brani tra i meno conosciuti del repertorio hendrixiano e li suona con grande sensibilità e sentimento autentico.

Tra le band locali, parteciperanno Egon Poka e la sua band, Egon è un musicista di spicco della musica rock ungherese da oltre 30 anni.
Parteciperà anche Jack Cannon Blues Band, un talentuoso trio acustico che suonerà anche come ospite della Jimi Hendrix Memorial Band..

L'ospite esclusiva della manifestazione è la pianista ungherese Szilvia Karaszy,artista di fama mondiale
ed inventrice della campana tubulare ungherese
(Szabados bell).