mercoledì 25 novembre 2009

La nascita di una leggenda

The birth of a legend.

La sera del 26 novembre 1942, Lucille Jeter accompagnata dall'amica Dorothy Harding si recò al King County Hospital di Seattle in preda alle doglie.
Il giorno seguente (27 novembre) alle dieci e un quarto della mattina, dopo un lungo e difficile travaglio,la diciasettenne Lucille diede alla luce un bambino del peso di tre chili e sei etti circa.
Il piccolo aveva moltissimi capelli, occhi grandi, un colorito pallido come la madre e un sedicesimo di sangue Cherokee scorreva nelle sue vene.
Lucille lo chiamò Johnny Allen Hendrix, nome che poi sarebbe mutato in James Marshall Hendrix e in seguito, conosciuto da tutti come JIMI HENDRIX.

Quando il piccolo Jimi nacque, il padre, Al Hendrix, si trovava sotto le armi.
Era di stanza in Alabama in un campo di addestramento reclute, pronto per essere spedito a combattere nel Pacifico.
Alla nascita del figlio gli fu negata la licenza per paura che disertasse e riuscirà a vederlo per la prima volta solo a guerra finita, nel gennaio 1946 quando Jimi avrà già più di tre anni.

Lucille era troppo giovane per la responsabilità di moglie e di madre e un intoppo nella burocrazia militare impedì per più di un anno di ricevere i soldi da Al.
La ragazza si ritrovò sommersa dai debiti e iniziò la sua peregrinazione attraverso le più squallide stanze in affitto e camere d'albergo della zona povera di Seattle.
Mentre Al Hendrix era impegnato nel servizio militare, Lucille Jeter, che era una ragazza fragile ed inesperta, presto si dimostrò incapace di badare al piccolo Jimi il quale veniva spesso lasciato alle cure dei vicini o dei parenti.

Ricorda Freddie Mae (amica di famiglia):
La signora Jeter, la madre di Lucille, veniva a fare le pulizie in casa nostra e ormai era quasi diventata un membro della famiglia.
Un giorno durante una nevicata, la signora Jeter arrivò da noi tenendo questo bambino tra le braccia, aveva le gambette nude e tutte blu per il gran freddo.

Il pannolino fradicio si era ghiacciato e l'urina gli aveva irritato la pelle. La signora Jeter non aveva pannolini di ricambio e neppure un biberon.
Mia madre preparò del latte e fece un bagno al bambino, io gli passai dell'olio di oliva su tutto il corpo, cullandolo per riscaldarlo.
Il piccolo piagnucolava ma neppure troppo.


Con il suo visino delicato e gli splendidi occhioni sempre spalancati, il piccolo Johnny Allen avrebbe fatto impazzire chiunque.
Se Lucille non voleva o non poteva aver cura di lui, non mancava mai chi fosse dispostissimo a farlo al posto suo.
Ma nonostante questo, la salute del piccolo Jimi fu seriamente minacciata dai continui spostamenti in alloggi sempre freddi e
umidi.

Ricorderà Jimi in un'intervista a Meatball Fulton nel 1967:
Uno dei miei primissimi ricordi è che da bambino presi la polmonite o qualcosa di simile e urlavo e piangevo ogni volta che m'infilavano un'ago...
Riesco a ricordare quando l'infermiera mi metteva il pannolino e mi parlava, mi sollevò dal lettino e mi mise davanti alla finestra.
Eravamo a Seattle e lei mi stava mostrando qualcosa nel cielo, c'erano i fuochi d'artificio.
Credo fosse il 4 di luglio.
Mi ricordo di questo perchè mentre mi cambiava il pannolino quasi mi punse, sapete... non mi sentivo molto bene, avevo una flebo o cose del genere, poi lei
mi sollevò fino alla finestra e mi indicava i fuochi d'artificio, io guardai fuori e il cielo era pieno di colori ed esplosioni ed era tutto whew-whew-whew....

Fu così che iniziò la vita di Johnny Allen Hendrix.

(continua)


giovedì 12 novembre 2009

Ricordando Woodstock


La sesta edizione del Jimi Hendrix Birthday si presenta più ricca che mai!
40 anni fa a Bethel, una piccola comunità a nord dello stato di New York, si tenne un festival destinato a diventare leggenda.
Furono invitati tutti i migliori artisti dell’epoca tra cui ovviamente lo stesso Hendrix che si presentò con una nuova e affollata formazione chiamata Gypsy Sons and Rainbows.
Con questi zingari della musica, nella pallida alba di un lunedì mattina Jimi presenta al pubblico superstite quello che sembra a tutti un nuovo viaggio artistico, una nuova direzione di fare musica e di esprimersi con la chitarra elettrica. Il suo suono è più impregnato di funky e blues che mai. Durante questo concerto Jimi.fa anche riferimento alle vicende dell'epoca con l'esecuzione di Star Spangled Banner con la quale Hendrix ricorda a tutti, nonostante i tre giorni di pace e amore, che c’è sempre una guerra in corso. La sua versione lacerata e sofferta dell’inno nazionale americano resterà per sempre impressa nella memoria collettiva.

E’ questa l'atmosfera che si vuole ricordare con il 6th Jimi Hendrix Birthday, in programma per venerdì 27 novembre 2009 (esattamente nel 67° anniversario della nascita dell'eroe mancino della sei corde) presso il Jameika Happy Pub di Verona.

In apertura il chitarrista ed esperto musicista Adalberto Zappalà.
Adalberto è un hendrixiano della prima ora e un musicista eclettico che vanta numerose esperienze artistiche significative e in questa serata renderà omaggio a Jimi con le sue raffinate interpretazioni acustiche di alcune delle più belle pagine della musica hendrixiana.

Saliranno poi sul palco i Voodoo Groove – Italian Jimi Hendrix Tribute band (Silvio Grando, Nicola Rigetti e Francesco Salandin). La ormai nota band di origine veronese ha nell’ultimo periodo conquistato i palchi di alcuni dei più importanti locali live del nord Italia dove sempre più è ormai apprezzato lo stile interpretativo ispirato principalmente all’ultimo periodo della produzione del rivoluzionario chitarrista afroamericano.
Per la serata eseguiranno in particolar modo alcuni brani estratti dalla set list che fu presentata proprio al glorioso festival del 1969.

Da Firenze invece arriveranno i Roselyn Club e il loro tributo agli eroi di Woodstock.
La formazione, capitanata dalla bellissima e bravissima cantante Tara Degl’Innocenti, è ormai riconosciuta in tutta Italia nel reinterpretare con fedeltà e grande passione i brani più coinvolgenti tra quelli proposti da tutti i musicisti intervenuti al mitico festival con un particolare occhio di riguardo per l’indimenticabile Janis Joplin.


A completare la serata una mostra fotografica su Jimi Hendrix a Milano e la proiezione di alcuni rari filmati a cura di Roberto Crema ideatore e autore di “jimihendrixitalia.blogspot.com” seguitissimo e aggiornato punto di riferimento on line per tutti gli appassionati hendrixiani d’Italia e non.

Immancabile la presenza del grande artista e amico Franco Ori e delle sue opere dedicate ad Hendrix e agli altri grandi musicisti e cantanti di quell’epoca. In particolare sua è la bellissima locandina dell’attuale edizione e sua è l’immagine che verrà stampata sulla maglietta celebrativa, realizzata per l’occasione.

Il Jameika Happy Pub si trova in Via Ciro Ferrari, 11 a 5 minuti dal casello autostradale di Verona SUD.
Ingresso gratuito. Si inizia per le 22.


Credits:
www.voodoogroove.tk
http://www.myspace.com/roselynclubitaly
http://www.myspace.com/adalbertozappala
www.jimihendrixitalia.blogspot.com
www.francori.it
www.myspace.com/jameikapub


lunedì 9 novembre 2009

"Hendrix vive!!!"


"Hendrix vive!!!"
INSTALLAZIONE del maestro ALEX SCHIAVI dedicata alla nascita del grande chitarrista JIMI HENDRIX sabato 28 novembre 2009 dalle ore 16.00 Piazza San Marco (Brera) MILANO

Il grande ed indimenticato chitarrista Jimi Hendrix nacque il 27 novembre 1942, e purtroppo morì il 18 settembre 1970.
Una perdita per tutta l'umanità, non solo per tutti i musicisti e tutti i chitarristi che vedono in lui un esempio ed un Maestro.
Tutti gli anni, il maestro Alex Schiavi, sicuramente un hendrixiano della prima ora (e che lo vide nel suo unico show milanese il 23 maggio 1968!!) dedica installazioni cittadine ad Hendrix.
le date sono fisse:
--il 18 settembre per la sua dipartita
--il 23 maggio anniversario del suo recital milanese
--il 27 novembre anniversario della nascita.
Un amore eterno, un ricordare chi ha mostrato a milioni di persone cosa si può fare con una chitarra elettrica, un Compositore coraggioso ed innovativo.

L'installazione, comne sempre, prevede l'affissione di centinaia di manifesti con l'immagine di Jimi Hendrix, lungo la stessa piazza. Tutti possono poi portarsi a casa, gratuitamente, uno dei manifesti affissi.

Vi aspettiamo sabato 28 novembre 2009 in piazza San Marco a partire dalle ore 16 del pomeriggio. Grazie.

domenica 8 novembre 2009

Jimi Hendrix - Milano, 23 maggio 1968


Dedicato a chi assistette a quel concerto memorabile e a chi desiderebbe esserci stato!!!

Grazie a:

Ezio Gionco, Giorgio Lanzani, Renzo Chiesa, Fabio Treves, Daniela Cohen e a tutti gli altri che hanno fatto delle foto a quel concerto e che non conosco.



Per un ulteriore articolo su Jimi in Italia cliccare qui! (in lingua inglese)

1968/05/23 - 1968/05/26 - Italy - The Jimi Hendrix Experience


lunedì 2 novembre 2009

ALL ALONG THE WATCHTOWER



LUNGO LA TORRE DI GUARDIA

Deve esserci un modo per uscire da qui
Disse il giullare al ladro
C’e’ troppa confusione
Non riesco a trovare un po’ di pace
Gli uomini di affari bevono il mio vino
Gli uomini con l’aratro scavano la mia terra
Nessuno lungo il confine
Conosce il valore di tutto questo.

Non c’e’ ragione di preoccuparsi
Il ladro disse gentilmente
Ci sono molti fra noi qui
Che pensano che la vita e’ solo una fregatura
Ma non e’ questo il nostro destino
Cosi non parliamo falsamente adesso
L’ora si sta facendo tarda.

Lungo la torre di guardia
I principi stavano all’erta
Mentre tutte le donne andavano e venivano
Ed anche i servitori scalzi
Fuori in lontananza
Un gatto selvaggio ringhiò
Due cavalieri si stavano avvicinando
Il vento cominciò ad ululare.


(Il testo enigmatico e’ di Bob Dylan)

Traduzione by emes41