domenica 26 dicembre 2010

Randy Hansen Trio with Leon Hendrix - 25 Novembre/11 Dicembre 2010

L'11 dicembre si è concluso al "Peocio" di Trofarello (TO) il tour (de force), 15 concerti in 17 giorni, del gruppo di Randy Hansen e Leon Hendrix.
Una tournée a volte difficile che ci ha portato in giro per tutta l'Italia.
Abbiamo pure avuto, dulcis in fundo, un incidente in autostrada.
Oltre aver distrutto il furgone con l'attrezzatura, Kevin Fillo, un accompagnatore, si è rotto una caviglia mentre Randy una costola.... nonostante questo i ragazzi hanno voluto salire sul palco, così usando le parole di Randy e Kevin "...we're not pussies, the show must go on!"
e a dispetto dei parecchi problemi non abbiamo perso una data!!!
Randy a poche ore dall'incidente con la costola rotta è salito sul palco a Tolentino e ha fatto un concerto incredibile! Nessuno si è accorto di niente.

Tutti i ragazzi del gruppo sono delle ottime persone, ricordo con piacere il calore e la simpatia di Ufo Walter il bassista, la pacatezza e la meticolosità di Manni Von Bohr il batterista, Randy così psichedelico, l'umanità e generosità di Leon.
Un ottimo team.

Ci sono stati parecchi momenti "magici" durante i concerti, ricordo con piacere il Naima a Forlì, il Jailbreak di Roma, Teatro Morelli a Cosenza, Castello della Rancia a Tolentino, la Darsena a Perugia, Caruso Pub a Papozze (RO), il Fillmore di Piacenza, Teatro Giacosa di Aosta, Go West Saloon di Taranto, Il Peocio di Trofarello (TO).

Ovunque Randy e Leon sono stati accolti con calore e non hanno mai deluso le aspettative del pubblico.
E' stata un'ottima tournée e usando le parole di Leon Hendrix:
That tour represents some of the happiest days of my life. Thank you




25 Novembre 2010 "Black Horse" Cermenate (Como)





26 Novembre 2010 "Naima" Forlì





27 Novembre 2010 "Jailbreak" Roma



29 Novembre 2010 "Go West Saloon" Roccaforzata (Taranto)





02 Dicembre 2010 "Teatro Morelli" Cosenza



03 Dicembre 2010 "Castello della Rancia" Tolentino (Poche ore dopo l'incidente)



04 Dicembre 2010 "La Darsena" Castiglione del lago (Perugia)



05 Dicembre 2010 "Caruso Pub" Papozze (Rovigo)



07 Dicembre 2010 "Fillmore" Cortemaggiore (PIacenza)



09 Dicembre 2010 "Teatro Giacosa" Aosta





11 Dicembre 2010 "Il Peocio" Trofarello (Torino)

sabato 20 novembre 2010

Remembering Jimi Hendrix 40th anniversary tour

Associazione Culturale “JimiHendrixItaliablogspot”

presenta

1970-2010 Remembering Jimi Hendrix 40th anniversary tour Randy Hansen Band
Ospite:Leon Hendrix



Il 18 settembre 1970 è una data triste per la storia della musica. In una stanza del Samarkand Hotel a Londra, muore Jimi Hendrix, in circostanze a tutt'oggi non ancora precisate in maniera definitiva. Il coroner emise un certificato di morte con la dicitura”open verdict”, che significava il non essere in grado di stabilire con esattezza la causa del decesso.
Recentissimamente sono emerse nuove testimonianze pubblicate in un libro scritto da un road manager di Hendrix, nel quale l’autore racconta che durante una serata in un pub londinese, Mike Jeffrey, manager di Hendrix, gli confidò che egli stesso (con altri complici) era il responsabile della morte di Jimi.
Jeffrey raccontò che l'aveva ucciso facendogli ingoiare un numero notevole di sonniferi combinati con una grande quantità di vino. Questo, sempre secondo la testimonianza del presunto autore del delitto, era stato deciso a seguito della volontà espressa da Jimi di non volerlo più utilizzare come manager. Riportando le stesse parole del libro, Mike Jeffrey avrebbe confidato: “mi sarebbe fruttato più da morto che da vivo”.
In realtà, stando alle circostanze immediatamente successive, questo fu un”affare”di breve durata, dato che, ufficialmente, Mike Jeffrey morì in un incidente aereo avvenuto nei cieli francesi durante uno sciopero dei controllori di volo, nel 1973. Ovviamente non si trovò mai il corpo di Jeffrey e molti sospettano che l‘ineffabile manager di Jimi Hendrix non si fosse affatto imbarcato su quel volo.
Dopo diverse battaglie legali, durate anni, fra i vari contendenti, ora tutto il patrimonio artistico di Hendrix viene gestito da una società che fa capo a Janie Hendrix, sorellastra di Jimi.
Per rendere omaggio a colui che con il suo modo di proporre ed interpretare la musica rivoluzionò tutta un'epoca, aprendo nuovi orizzonti per lo sviluppo delle arti, a distanza di 40 anni da quel tragico evento, vogliamo ricordare e celebrare la figura di Hendrix tramite immagini, suoni e memorabilia, con l'esposizione di materiale (foto, dischi, giornali) dell'epoca che ne ripercorrono la breve ma intensa storia artistica.
Un particolare rilievo sarà dedicato alla presentazioen di materiale relativo alla tournee che Jimi Hendrix fece in Italia nel maggio 1968. Un video, montato per l’occasione, ripercorrerà con immagini per lo più inedite e rare, la storia musicale di Hendrix, dalle prime immagini che si hanno di lui (1965) fino all'ultimo concerto tenutosi in Germania (6 settembre 1970).
Infine, a chiudere l’evento, avremo un concerto/tributo che fungerà da momento di grande richiamo per il pubblico: saranno infatti presenti sul palco due figure di primo piano per quel che riguarda la musica di Hendrix.

Per la prima volta in Italia, sarà sul palco Leon Hendrix, fratello di Jimi, che suonerà e racconterà le sue storie, con aneddoti e dettagli della sua vita al fianco di Jimi. Leon sarà disponibile a rispondere alle domande dei fan.
Dopo dieci anni dalla sua ultima tournée italiana, ritornerà Randy Hansen, che e' considerato in tutto il mondo il più autorevole interprete della musica di Hendrix, sia per quel che riguarda il lato strettamente tecnico/musicale, sia per l'aspetto scenografico/spettacolare. Un vero e proprio clone di Jimi Hendrix, dotato però di una sua spiccata sensibilità artistica. Un vero funambolo delle sei corde, un trascinatore che sa entusiasmare il pubblico




Le date del tour:

25 novembre : Cermenate (co)- “Black Horse Pub”

26 novembre : Forli (fc)- “Naima Club”-La Casa Del Blues

27 novembre : Roma (rm)- “Jailbreack”

28 novembre : Lesina (fg)- “Il Covo”

29 novembre : Roccaforzata (ta)- “Go West Saloon”

02 dicembre : Cosenza (cs)- Teatro “Morelli”

03 dicembre : Tolentino (mc)- Castello della Rancia

04 dicembre : Castiglione del Lago (pg)- “La Darsena”

05 dicembre : Papozze (ro)- “Caruso Pub”

06 dicembre : Bergamo (bg)- Auditorium “Arts”

07 dicembre : Cortemaggiore (pc)- “Fillmore”

08 dicembre : Romagnano Sesia (no)- “R’n’R Arena”

09 dicembre : Aosta (ao)- Teatro “Giacosa”

10 dicembre : Roncade (tv)- “New Age Club”

11 dicembre : Trofarello (to)- “Il Peocio”

sabato 13 novembre 2010

Un sogno dolce come una canzone


IMMAGINI DI DISABILITA' ISPIRATE DA
"CASTLES MADE OF SAND" di ]IMI HENDRIX
E
"EXTRATERRESTRE" di E. FINARDI

presentate da:

"DIVIETO di SCARICO"

La sezione culturale di SOS HANDICAP BAMBINI INVISIBILI ONLUS

Castles made of sand

"C'era una giovane ragazza dal cuore disgustato
Perché era paralizzata e non riusciva a parlare
E lei pregava e sperava che la vita finisse
Così decise di morire
Spinse la sua sedia a rotelle fino adove il mare incontra la spiaggia
E sorrise alle sue gambe. "NON mi farete più soffrire"
Ma poi uno spettacolo mai visto prima la fece sobbalzare e dire:
"Guarda, una nave con le ali d'oro mi sta passando davanti".
E quella non dovette fermarsi, ma solo continuare ad andare.
E così i castelli di sabbia
Scivolano nel mare, alla fine".

Da "Castle made of sand" 1967 Jimi Hendrix

Hendrix e la disabilità

I versi della canzone dì Jimi Hendrix hanno ispirato la creazione di una cartella di grafica titolata; "Un sogno dolce come una canzone", composta da una serigrafia di Francesco Musante e da una fotografia di Diego Landi.
L'opera è stata progettata e realizzata da Claudio Barbato in 228 esemplari numerati e firmati dagli artisti, 200 esemplari con numeri arabi, e 28 esemplari con numeri romani, riservati alla critica e ai collaboratori.
La cartella contiene inoltre un cd, realizzato grazie alla collaborazione di 42 grandi amici e musicisti che ci hanno regalato 18 splendidi e originali rifacimenti del pezzo hendrixiano rielaborando la composizione e contribuendo, con le loro interpretazioni, ad un processo dì interazione tra suono e immagine che ha come motore il tema della disabilita.

I musicisti:
Martina Agostini; Bebo Best Baldan; Davide Baldo; Gianni Ballarin; Simone Beggio; Aurora Bisanti; Francesco Boldini ; Michele Bonivento ; Luca Bortoluzzi; Lino Brotto; Valeria Bruniera ; Fabio KoRyu Calabrò ; Marco Carlesso ; Max Chiusso ; Valter Cortivo; Nicola Dal Bò; Davide Drusian; Gianni Facca ; Marco Finco; Valli Henry-Boldini; Ilaria Lena; Mirta Magnoler; Giorgio Mantovan; Cocco Marinoni; Elisa Meo; Angela Milanese; Francesca Nassuato; Maurizio Nizzetto; Marco Pandolfi; Giancarlo Patron ; Fabrizio Rispoli; Carlo Salvaro; Anna Saretta ; Roberto Scarpa; Franco Scoblar; Giuseppe Sorato, Aldo Tagliapietra; Filippo Tantino; Maurizio Tiozzo; Sandro Trentin; Ernesto Vanin.

Il tutto è finalizzato ad una campagna di raccolta fondi a favore della ns. onlus dedicati alle attività di sostegno ai giovani disabili e alle loro famiglie, attività descritte nel ns. sito e che usufruiscono di finanziamenti parziali da parte del Centro Servizi per il Volontariato della Provincia di Venezia. Il progetto “Una canzone dolce come un sogno” ha ottenuto il patrocinio gratuito da parte della Regione Veneto; Provincia di Venezia; Assessorato alla Cultura del Comune di Venezia; Comune di Spinea e Municipalità di Marghera-Città di Venezia.

Cartella grafica e CD musicale sono offerti in donazione per finanziare i progetti della nostra onlus "SOS Handicap Bambini Invisibili" descritti anche nel ns. sito
www.handicapfacilitazione.it

"Castles made of sand" è una canzone disperata e tragica nel suo epilogo, ma la sua dolcezza musicale rimanda alle visioni positive di Hendrix: quello che per alcuni è un abbandonarsi al destino e porvi fine, può essere letto come un trovare conforto nella "nave dalle ali d'oro" che è la scialuppa di salvataggio di chi ti sta intorno e sa riempire di luce l'oscurità. E allora anche la ragazza di "Castles" potrebbe dire con un sorriso: non sono sola, "scusa un attimo che bacio il cielo". Hendrix è il musicista che prese una chitarra, la rovesciò e fece scoprire che conteneva tutto un altro mondo. Questo disco dimostra quanto la fantasia possa rendere vario anche il
piccolo mondo di una sola canzone.

Giò Alajmo critico musicale Gazzettino Venezia





....Ero già hendrixiano nel 1987, un hendrixiano maturo di 36 anni ....
In quell'anno ridiventai padre e incontrai il muro della disabilita. La disabilità di mia figlia.
Non avrei mai pensato che dopo molti anni leggendo una traduzione di Castles Made of Sand, vi avrei trovato un magico ponte tra musica e disabilità ...proprio quello che può servire per raccontare in maniera non convenzionale questa diffusa forma dell'esistenza umana.
Prima di quell'anno, 1987, questa condizione umana non era mai stata, per me, motivo di una qualche approfondita riflessione. Solo un ricordo infantile del mio sguardo sfuggente ed impaurito al coetaneo che lanciava strani urli, si dimenava e soffriva in un corpo disarticolato.
Tanto meno avrei mai sospettato che immagini simili potessero essere presenti in una canzone di uno dei miei idoli musicali: Jimi Hendrix.
Di Lui mi sembrava di sapere tutto, conoscevo molti aspetti, per lo più stereotipi: il chitarrista innovativo, Inimitabile e divino, l'allucinato, il sognante, il sex-simbol .... il drogato. Era la classica icona dell'artista geniale e autodistruttivo (insieme a Janis Joplin e Jim Morrison), Jimi Hendrix venuto da una dura infanzia, che per tragica predestinazione, alla fine, spreca la sua giovane vita all'apice del successo .... scivolando nell'abisso..... Non avrei mai pensato che in
una sua canzone avrei potuto ritrovare poetiche parole che cantano la disabilita, come un sogno musicale ............
"Spinse la sua sedia a rotelle fino a dove il mare incontra la spiaggia. E sorrise alle sue gambe..."
Se è la madre di Jimi, poco prima di morire alcolizzata, quella ragazza in sedia a rotelle, mentre per me è la mia bella e vivissima Alice, mia figlia.
" La madre di Hendrix, Lucile muore a seguito dell'alcolismo nel 1958, Jimi era nato il 27 novembre del 1942,
..... quando incontrò Jimi ed il fratello Leon in ospedale per t'ultima volta, a seguito di un ricovero per un'epatite mortale, era in carrozzella e i ragazzi rimasero scioccati quando la videro pallida ed in carrozzella ..... Anni dopo, Jimi avrebbe scritto la sua canzone più autobiografica, "Castles made of sand, in cui faceva riferimento a una donna su una sedia a rotelle il cui "cuore era affranto": " Quella strofa parla di nostra madre" afferma Leon, fratello dì Jimi.
La canzone comincia con una lite domestica, e la donna sbatte la porta in faccia al marito ubriacone.
Più avanti racconta di un ragazzino che gioca nei boschi, facendo finta di essere un capo indiano ( Jimi ha origini Cherokee da parte della nonna materna ...).
Nel terzo verso della canzone c'è una giovane ragazza paralizzata che alla fine decide di togliersi la vita gettandosi da un dirupo nell'oceano e dicendo alle proprie gambe al momento del salto: "Non mi farete più male". Poi la ragazza viene colta da un sobbalzo alla visione di una "nave dalle ali dorate" che la raccoglie.... Jimi termina la canzone con un verso sullo scorrere del tempo, usando l'immagine dei "castelli di sabbia che si sciolgono nel mare ... inevitabilmente. "

Da "La stanza degli specchi", di C.R. Cross; La vita, I sogni e gli incubi di Jimi Hendrix;
Edizioni Kowalsky 2006

... La nave dalle ali dorate ......

"Sono 650 milioni i disabili nel mondo, soffre il 10 per cento della popolazione globale.
Tutti insieme popolerebbero la terza nazione dopo Cina e India. In Italia, sono circa 6 milioni. Sono vittime di malattie congenite o acquisite, traumi psichici, incidenti sui lavoro e sulla strada, tumori.
Proprio perché temuta, la disabilità è rifiutata, la sua vista disturba e inquieta.
L'handicap è un trauma che sconvolge i corpi, le soggettività, le relazioni degli individui e del mondo circostante. l'Handicap è lutto della perdita della "normalità", non una menomazione, ma una specifica condizione umana. Non esiste handicap senza sguardo sull'handicap.
Questo sguardo è pieno di pregiudizi, pietismo provati dai "normali" sui disabili e dai disabili su se stessi: qui si creano e alimentano il rifiuto e l'emarginazione."

(da LA TERZA NAZIONE DEL MONDO di MATTEO SCHIANICHI
- SERIE BIANCA FELTRINELLI GENNAIO 2009)


giovedì 4 novembre 2010

The Jimi Hendrix Birthday - 7th edition (2010)


Il 27 novembre 1942 a Seattle (Stato di Washington) nasceva James Marshall Hendrix, colui che solo 24 anni dopo sarebbe diventato il più grande chitarrista elettrico di tutti i tempi: Jimi Hendrix!

Una figura artistica che ha fortemente influenzato non solo la storia della chitarra e della musica della seconda parte del secolo scorso ma anche la moda, la cultura e l'immaginario di quell'epoca, segnandone anche inconsapevolmente alcuni dei passi più decisivi e questo nonostante la breve carriera perché tragicamente interrotta dalla sua prematura scomparsa a Londra nel 1970, quando aveva solo ventotto anni.

Se Hendrix è purtoppo morto la sua musica è più viva che mai e ancora oggi è grande fonte di ispirazione e imitazione per moltissimi musicisti in primis ma per molti artisti in generale, in diversi campi di espressione.

E' proprio per questo che celebrarne il giorno della nascita ha grande senso, risultando un’ottima occasione per parlare (e sentire e vedere) di Hendrix e della sua musica, un'insieme innovativo di blues e jazz di stampo americano, pischedelicamente contaminati con il pop e il rock europei.

Una necessità comprovata dalle numerose manifestazioni commemorative che si terranno in tutto il mondo (da New York a Londra a Seattle, sua città natale) e che a Bologna troverà spazio venerdì 19 novembre 2010 presso il Sottotetto Sound Club (Via Viadagola, 16 – Bologna) nell'ambito del “The Jimi Hendrix Birthday – 7th ed.”, evento che, dopo il fortunato successo delle prime edizioni tenutesi in Veneto, sbarcherà a Bologna portando sul palco musicisti da tempo impegnati nel tenere vivo tra le coscienze odierne quelle sonorità e quello stile che tanto contraddistinse la produzione hendrixiana.


Ad aprire la serata saranno gli emiliani Gypsy Rainbow, con un tributo alla prima parte della carriera della storica Jimi Hendrix Experience e al suo carattere principalmente pop-rock. Con Simone Galassi (chitarra e voce), Enrico Menabue (basso), Marco Soverini (batteria).
Ospite d’onore sul palco l’esperto chitarrista romano Maurizio Bonini (http://www.bluesandblues.it/artiital/bonini/bonini.html) che ha dedicato la sua lunga carriera all’analisi e alla (ri)scoperta del mancino di Seattle, arrivando ad incidere addirittura con Noel Redding, lo storico bassista della Jimi Hendrix Experience.
Bonini, (accompagnato per l’occasione dalla sezione ritmica dei Gypsy Rainbow) si esibirà in un coinvolgente concerto/workshop dove verranno analizzate alcune delle principali tecniche presenti nello stile caratteristico del “Boy from Seattle” (come recita un famoso brano di Steve Vai) nonché l’utilizzo di un set up d’effetti e attrezzature per chitarra d’annata (grazie alla passione del collezionista Marco Zucchini).



Infine saranno presenti i Voodoo Groove, band che dal veneto ha mosso i primi passi con un progetto di tributo ormai noto a tutti gli appassionati italiani (http://www.myspace.com/voodoogroovehendrix) composto da Silvio Grando (chitarra e voce), Nicola Righetti (basso) e Francesco Salandin (batteria).


In particolar modo i Voodoo Groove pongo l’attenzione sull’ultima parte della carriera hendrixiana proponendo brani eseguiti da Hendrix stesso dal vivo e divenuti famosi al grande pubblico solo con gli album postumi, la cui raffinatezza compositiva sottolinea ulteriormente la continua ricerca musicale e sonora in cui il chitarrista di Seattle era costantemente impegnato.


Ad accompagnare i musicisti e simboleggiare la forte carica emotiva che le vibrazioni della musica del chitarrista di Seattle sanno donare sia alla mente che la corpo vi sarà il Corpo di Ballo della scuola di danza di Marinella Marchiori (VR), che si esibirà in una serie di performances dal vivo.

Vero piacere per gli occhi sarà la mostra pittorica di Franco Ori, artista ravennate la cui grande passione lo ha spinto a riproporre la figura iconografica di Hendrix in opere che tentano restituirci su tela l’energia elettrica del sound hendrixiano.

Non mancheranno foto, filmati e curiosità legate e gentilmente presentate dal Circolo Jimi Hendrix Italia.

Presenta la serata Mauro Filippini, pittore e grande appassionato di musica. Tra i fondatori del Circolo Jimi Hendrix Italia è uno dei fortunati testimoni della performance della Jimi Hendrix Experience al Palasport di Bologna nel 1968.

L'entrata è gratuito (con tessera) e l'inizio dei concerti è previsto per le ore 20.30.

Info: www.myspace.com/voodoogroovehendrix - www.sottotetto.org

mercoledì 27 ottobre 2010

Teatro Ciak - JIMI HENDRIX– 40th anniversary



Teatro Ciak Webank.it – Fabbrica del Vapore

Lunedì 22 novembre 2010 ore 21.00


BLUE SKY PROMOTION
presenta

JIMI HENDRIX– 40th anniversary

dalle ore 18.00 nel foyer del teatro
presentazione e proiezione filmati rari commentati da Enzo Gentile
aperitivo tra rock, blues e psichedelia
mostra di dipinti con soggetto Jimi Hendrix di Franco Ori

ore 21.00
live con POPA CHUBBY band
special guests:
Danny Bryant, Tolo Marton, Vic Vergeat


IL GENIO DI JIMI HENDRIX RICORDATO GRAZIE A UN TRIBUTO IMPERDIBILE. POPA CHUBBY e la sua band, con al seguito una squadra di chitarristi di razza saranno i protagonisti di un concerto evento con filmati, racconti e tanta musica.


Per ricordare il genio di Jimi Hendrix, scomparso quarant’anni fa, si è formata una squadra di chitarristi di razza che sarà protagonista di un tour imperdibile in Italia, dedicato alla musica e al genio di Jimi Hendrix. Il capitano di questa formazione è Popa Chubby, da tempo un beniamino del pubblico italiano grazie a un rock blues di impatto, sanguigno ed istintivo, e molto innovativo. Uno stile, il suo, fortemente influenzato da quello di Jimi Hendrix, a cui Chubby dedicò nel 2006 l’intero album ‘’Electric Chubbyland’ .
Si uniranno a lui e alla sua band sul palco il giovane britannico Danny Bryant esponente di spicco del power blues contemporaneo con ben 7 album e circa 2000 esibizioni live all’attivo; Tolo Marton, un virtuoso della chitarra, uno dei chitarristi italiani con più personalità, che passa dal classic rock al blues, al country, sempre contraddistinto da una grande fantasia e creatività; Vic Vergeat, chitarrista molto conosciuto all’estero sia per la carriera solista che le prestigiose collaborazioni, e indicato anche tra i migliori interpreti hendrixiani.
La serata sarà preceduta dalla proiezione di filmati rari a cura di Enzo Gentile e dalla presentazione del libro "Jimi Santo Subito!" (Shake)".
Nel foyer del teatro saranno anche esposti i lavori dedicati a Jimi Hendrix di Franco Ori, pittore modenese che usa come soggetti le icone del mondo le blues, del jazz e del rock.


“DIPINTI DI BLUES, JAZZ, ROCK” di FRANCO ORI
con soggetto Jimi Hendrix



Franco Ori, nato e cresciuto alla scuola delle Belle Arti di Modena, oggi vanta una ricca esperienza professionale di grafico. Inoltre è ricco di genialità, specialmente quando decide d’arrendersi dolcemente al richiamo della pittura, quella tutta maiuscola alla quale dona sia tempo e passione, sia tenacia e sensibilità d’animo. Da quell’istante l’atmosfera si fa magica e la creatività esplode in mille lapilli, sicché lo studio brulica di musicisti ritratti sia su tela sia su legno. Il compito di guidare il pennello spetta ora agli occhi sintonizzati sull’onda dell’ascolto, ora all’udito chiamato a scrutare l’invisibile e a seguire il cuore per quel tocco vitale, grazie al quale i volti dipinti si rianimano in modo sorprendente. Egli ha un debito con la musica, quella vera che sa accompagnare, a mo’ di colonna sonora, ogni passo della vita, e che riesce a comunicarci entusiasmo, malinconia, gioia, tristezza o allegria sfrenata, in via diretta e in modo astratto.

Al pari di un bambino portato a ritrarre i propri eroi, Franco Ori predilige i musicisti a tal punto da identificarsi in essi, pronto a fantasticare eroiche imprese, assistere ai loro concerti, o nel confondersi tra la folla che applaude. Alla fine del percorso li ritrae come detta la fantasia, ma a un patto e nel rispetto di ben due regole precise: la prima mira a ottenere un’immediata identificazione del personaggio, la seconda tende ad appagare l’attesa dello spettatore per attrarlo sin dentro la primitiva emozione.

Ogni Artista sa di non essere in grado di cambiare il mondo. Tuttavia può tentare di trasformarlo in bellezza, utilizzando l’immagine, la forma, la figura quale rappresentazione, somiglianza, sensazione, o visione del reale.
Il nostro Artista, nell’intento di ben riuscire nell’ardua impresa, prima raccoglie notizie, biografie, aneddoti, curiosità e documenti circa l’opera e autore da ritrarre, poi ne ascolta la registrazione musicale.

E s’incammina lungo l’itinerario misterioso della visione onirica: la sola capace di trasformare i suoni in colori, e il ritmo delle note in movimento pittorico opportunamente incisivo e a tutto vantaggio del risultato.

Se è vero che ogni persona ha un aspetto esteriore e un aspetto interiore,quando l'interiore è ricco tende a trapelare verso l'esterno come forza, energia e la persona non deve apparire perchè è.

Anche i lavori di Franco Ori hanno una forza interna, una qualità frutto di impegno continuo, di una ricerca costante.

Se il dentro è buono anche il fuori ne trae vantaggio, le opere di Franco non solo appaiono ma soprattutto sono.


POPA CHUBBY
Electric Trio
Popa Chubby
Per gli amanti del blues e del rock sanguigno ed istintivo che colpisce dritto cuore, non c'è formula migliore di una voce sporca e grintosa, e di una Fender Stratocaster affilata e swingante come quelle di Popa Chubby uno degli artisti più rappresentativi e carismatici del blues mondiale, capace di innovarne il linguaggio e di contaminarlo con i generi più moderni.

Biografia
L'alchimia musicale di Popa Chubby si è evoluta durante i suoi primi 5 album raggiungendo la sua massima potenzialità con "Brooklin Basement Blues". L'album abbraccia diversi stili che vanno dal blues al soul, dal rhythm & blues al rock, al jazz al funk e al rap, riflettendo l'atmosfera musicale multi-etnica di New York, la quale pone una particolare enfasi al Blues. Secondo Popa "Il blues a New York è una cruda musica urbana che ti colpisce direttamente in faccia. È la personificazione dell'onestà e della realtà, che non mente e non ha pretese". Popa è cresciuto nel quartiere newyorkese di Queens. Ha debuttato nel mondo della musica suonando con Screaming Mad George e Disgusting e collaborando con il poeta punk Richard Hell e con il cantautore irlandese Pierce Turner. La carriera solista vera e propria di Popa Chubby inizia nel 1992, quando vince un concorso per nuovi talenti in cui si afferma come "Best New Artist" e conquista la possibilità di aprire i concerti di James Brown e Chuck Berry. Immediatamente più tardi, pubblica due album sulla sua etichetta Laughing Bear: si tratta di "It's Chubby time" e di "Gas money", poi ripubblicati. Il successo giunge nel 1995, quando Chubby fa uscire "Booty and the beast", pubblicato dalla Sony e prodotto da Tom Dowd (tra i "suoi" artisti prediletti, Allman Brothers, Ray Charles e Aretha Franklin); il singolo "Sweet goddess of love and beer" lo pone all'attenzione del pubblico dei college americani e lo lancia verso le zone alte delle classifiche blues e rhythm & blues americane. Popa Chubby è una realtà del genere blues rock e lo dimostra con "Hit the high hard one", l'album live che lo conferma protagonista assoluto della chitarra degli anni Novanta. Nel 1997 esce "One million broken guitars", pubblicato dalla Dixiefrog. Nel 2000, sempre per la DixieFrog, esce un nuovo album, intitolato "How'd a white boy get the blues?": un concept album blues-rock, che solo in Europa vende circa 60.000 copie. Di sé racconta: "Il mio primo ricordo è il Bronx.


I miei genitori avevano un negozio di dolciumi. Mio padre è morto quando ero ancora piccolo, ha vissuto una vita underground, amava molto il jazz, che mi ha accompagnato per tutta l' infanzia. Sono cresciuto con i miei nonni italiani, in quanto mia madre non aveva tempo per me, da allora ho iniziato a pensare in maniera molto ribelle. All'età di 13 anni ho avuto il primo approccio con la batteria. Ho scoperto di apprezzare gli Stones, i Led Zeppelin e i sentimentali Queens. Ho iniziato così a suonare il blues heavy metal, poco dopo mi sono occupato della chitarra". Fece le sue esperienze musicali passando dalla metropolitana alla strada e da questa, nel 1988, alla sala prove formando una sua band. Ci sono voluti ben quattro anni prima che riuscisse a farsi conoscere a livello nazionale. Oggi Popa Chubby è uno degli artisti più rappresentativi e carismatici del blues mondiale, innovandone il linguaggio e contaminandolo con generi più moderni. Negli ultimi tempi, ha anche lanciato una casa di produzione e si dedica alla pubblicazione di opere di artisti meno conosciuti. Dopo 'The Good, The Bad and The Chubby' del 2002, esce nel 2004 'Peace, Love, and Respect' con una dozzina di brani politicamente e socialmente agguerrite. Seguono ben tre nuove uscite nel 2006, ‘Stealing the Devil’s Guitar’ ’10 Years With Popa Chubby’ e l’acclamatissimo tribute ad Hendrix ‘’Electric Chubbyland’. Del 2007 è lo scatenato in ‘Delivery After Dark’ che dà degno seguito al tributo a Hendrix e del 2008 ’Vicious Country’ (2008). L’ultimo lavoro “Fight is on”. risale alla primavera appena scorsa.



www.popachubby.com

DANNY BRYANT
Blues Rock with passion!
Danny Bryant’s RedEyeBand è un power house trio condotto da uno dei più grandi chiarristi della Gran Bretagna che, con il suo stupefacente stile e con il suo particolare suono, è ad un altro livello!
Giovane britannico Danny Bryant calca i palchi di festival e club di tutto il mondo dal 1999. Esponente di spicco del power blues contemporaneo ha ben 7 album e circa 2000 esibizioni live all’attivo.
Il canto di Danny si combina perfettamente con il suono della sua chitarra, sia che si stia cingendo in un crudo blues/rock, o in una sottile esecuzione, la sua voce è riconosciuta tanto come il suono della sua chitarra per il suo “marchio di fabbrica”.
Con il passare del tempo è maturato anche come compositore e, dall’età di 26 anni, ha scritto numerose superbe canzoni, dalla gutsy guitar al meraviglioso ossessionante canto delle ballate popolari. Le sue canzoni sono così popolari che le altre band le eseguono regolarmente e, ai suoi concerti, è assediato dai fans che richiedono le favorite.

Danny ha realizzato sino ad oggi 7 album , il quarto “Days Like This” che ha come special guest Walter Trout, ha vinto il premio come CD of the Year Award 2006 per la Radio olandese Ridderkerk.
Nel quinto album della band, è stato catturato il concerto dal vivo davanti ad un audience di fans fedelissimi, questo è il modo in cui Danny e la sua band vorrebbero sentire il pubblico! LIVE è uscito nel gennaio 2007 con l’etichetta Rounder Records (Continental Blues Heaven). “Danny affronta classici come ‘Hideaway’ dove mostra rispetto e conoscenza profonda delle regole non scritte del blues. La sua versione di ‘Girl From The North Country’ è densa di feeling con la voce che ricorda Phil Lynott dei Thin Lizzy mentre il lungo solo alterna ingenuità a sprazzi di vera e sincera toccante liricità.”
Scrive Jacopo Meille (Il popolo del Blues).
Danny regolarmente, viaggiando nel Continente, incontra un entusiastico di pubblico, guadagnandosi nuovi fans ad ogni show.
Ha partecipato a festival di prestigio internazionale, quali il Moulin Blues in Ospel, NL che è stat la prima occasione di suonare negli USA; e poi il Playing With Fire Festival in Omaha, Nebraska, Prairie Dog Festival in Wisconsin.
Danny Bryant’s redEyeBand sono definitivamente uno dei più emozionanti concerti che tu abbia mai sentito!




www.redeyeband.co.uk

TOLO MARTON
Tolo Marton è nato a Treviso nel 1951.
Affascinato dalla musica fin da piccolissimo, sognava di imparare a suonare il pianoforte e diventare un musicista classico perché, influenzato dal fratello maggiore, ascoltava di continuo Beethoven, Chopin, Listz, Bach, ma in casa purtroppo non c’era un piano.
Ascolta anche i 45 giri delle sorelle più grandi (anni dopo in una sua canzone, “I feel all right”, racconterà per bene questa storia dei 45 giri), e impara a memoria (ancor prima di saper suonare) i rock’n'roll di Conway Twitty, Jack Scott, Elvis, Paul Anka, Everly Bros, Santo & Johnny, ma anche canzoni di Modugno e Mina.
Nel 1964 un altro suo fratello torna a casa con “Help” dei Beatles e da allora Tolo comincia a sentire musica beat, ascoltare chitarre elettriche, bassi, batterie, violini, cori e tutto quanto produceva i suoni per formare una canzone.
Non capiva e non gli interessava di generi musicali, studiava impasti e connessioni tra gli strumenti. Nel ‘66 trova una vecchia chitarra classica (Musicalia, la cui tastiera amava definire una “vasca da bagno”) a casa di suo cognato e se la fa prestare. Da allora è cominciata l’avventura, che tra l’altro l’ha visto imbracciare nei primi tempi anche il basso. Dal Beat nel giro di due anni è passato ai Cream, ai Taste, a Hendrix e…Morricone. Un piccolo registratore è stato il suo libro di scuola. La sala da ballo è stata la palestra, fino al 1975.
“Dopo averlo sentito suonare, sono tornata a vederlo ogni volta che potevo”, così la giornalista Sharon Jones scrive di Tolo su Austin Arena Magazine (Texas, aprile 1995). Chitarrista compositore trevigiano, Tolo Marton vanta di una carriera più che trentennale nell’ambito della musica di ispirazione anglo-americana. E’ uno degli artefici della musica dal vivo nella scena italiana non commerciale.
E’stato definito “il più intelligente e dotato chitarrista rock che l’Italia abbia mai avuto”(Paolo Vites,Jam,dic 1999). ” Non posso fare a meno di pensare che se c’è un chitarrista in Italia che meriti l’appellativo di Guitar Hero, questo chitarrista si chiama Tolo Marton” (Tom Branson, critico americano).
E’ stato premiato in America dal padre di Jimi Hendrix, che fu il più grande genio della chitarra elettrica mai esistito e viene considerato il chitarrista italiano che ha più classe, un musicista che non si ripete mai, con richieste per suonare con Jack Bruce e Ginger Baker, due dei tre leggendari componenti dei Cream (il terzo era Eric Clapton). In dicembre 2001 e gennaio2002 Tolo collabora con l’attore Marco Paolini e il violoncellista Mario Brunello nel progetto teatrale “Carta Bianca”.
Questo inedito trio riscuote un grandissimo consenso di pubblico e critica, fin dal debutto al Piccolo Teatro Regio a Torino. Nel marzo 2002 inizia una collaborazione con il batterista dei Deep Purple Ian Paice, con cui si esibisce con grande successo in un primo concerto il 15 marzo. In ottobre 2002 esce per Azzurra Music il primo ufficiale doppio live CD intitolato “DAL VERO”.
Il 1 gennaio 2003 si esibisce in diretta su RAI International in una trasmissione dal titolo “SOS Argentina” a favore dei bambini di quel paese che viene diffusa in diretta in 33 paesi. La sua particolarissima versione di “All along the watchtower” è stata scelta per essere inclusa in una compilation di artisti internazionali curata dalla BMG di brani di Bob Dylan, uscita nel 2003.
Nel 2005 esce un nuovo disco dal vivo intitolato Stra Live.
Lo stile di Marton si potrebbe definire Classic rock, quella musica che verso la fine degli anni 60 rivoluzionò la scena musicale, e che continua ad essere apprezzata e suonata anche dalle nuove generazioni di musicisti. Ma il repertorio si basa su brani originali, dove si rincorrono linguaggi rock, blues, country, psichedelia, melodia e silenzi. Per concludere questa presentazione prendiamo a prestito una frase tratta dal libro “Spaziomusicaspaziobruno” di Daniela Bonanni: “Tolo, da sempre fedele alla linea. Una linea dettata dal suo grande talento, dalla sua ispirazione e dalla sua passione per la musica. Fedele alle sue origini di musicista rigoroso, coerente, mai appagato e da sempre estraneo alla logica del music bussiness. Tolo non ha mai amato ripetersi: ogni volta per lui è una sfida, una continua e affascinante ricerca. Mai un concerto uguale all’altro, come se fosse sempre la prima volta.



Vic Vergeat


Vic Vergeat scrive ed incide la sua prima canzone a 15 anni con i BLACKBIRDS, a 18 si trasferisce a Londra dove, dopo varie collaborazioni tra le quali gli HAWKWIND, registra il primo disco dei TOAD, prodotto da MARTIN BIRCH (DEEP PURPLE, IRON MAIDEN). Questo disco, seguito da altri tra i quali il leggendario TOMORROW BLUE, fa sì che i TOAD diventino e siano tuttora uno dei gruppi CULT più importanti. Sempre con i TOAD partecipa a diversi tours europei a fianco delle più grandi leggende del rock. Dopo l'esaltante esperienza vissuta con i TOAD, Vic approda negli Stati Uniti dove realizza un CD prodotto da DIETER DIERKS (SCORPIONS) distribuito dalla Capitol Records, che raggiunge il 50° posto nelle billboard Rock Charts (è il primo italiano a raggiungere questo traguardo negli Stati Uniti). Ne consegue un lungo tour negli USA con musicisti di AEROSMITH, NAZARETH, RATT. Dopo l'esperienza americana Vic torna in Europa dove con MARC STORACE (KROKUS) dà vita ai BLUE con i quali registra il CD WHEN A MAN... . Poco dopo è invitato dai GOTTHARD a partecipare alla realizzazione di DEFROSTED un live CD acustico nel quale è anche autore di alcuni brani. Il disco, seguito da un tour europeo, riscuote un grande successo, grazie anche ad un'ospite illustre: la leggendaria cantante lirica MONTSERRAT CABALLET conosciuta nel mondo del Rock per i duetti con FREDDY MERCURY. Subito dopo questa collaborazione ne intraprende una nuova con GIANNA NANNINI scrivendo con lei alcune canzoni del CD CUORE e partecipando al tour che ne segue. Sempre con GIANNA NANNINI scrive la canzone sigla di LUPO ALBERTO. Dopo quest'ultima collaborazione, Vic decide di formare un nuovo gruppo, la VIC VERGEAT BAND con la quale incide un doppio CD live e partecipa a due tributi ad HENDRIX con alcuni dei più grandi chitarristi del mondo, tra i quali STEVE LUKATER (TOTO), ROBBEN FORD (MILES DAVIS), LARRY CORYELL, ricevendo ottime critiche dalla stampa internazionale. Nella decisa intenzione di non seguire mai nè mode nè percorsi banali, Vic intraprende un nuovo cammino volto alla ricerca spirituale che dà vita a RELAX, un'opera concepita dall'anima, consapevole di essere una particella preziosa dell'universo. In tutti questi anni non c'è stato un solo progetto, che si trattasse di rock o di un cartone animato, in cui Vic non si sia dedicato anima e corpo ed è ora più forte che mai il desiderio di poter continuare a realizzare opere negli ambiti più diversi: è di questi ultimi mesi la realizzazione di colonne sonore di films e documentari, canzoni per la trasmissione LE IENE, musiche per cartoni animati, un doppio live DVD con la sua Band ed è soprattutto convinto a continuare il cammino intrapreso con RELAX: è infatti attualmente impegnato alla realizzazione di un'opera per chitarra classica ed archi ispirata dal movimento dell'acqua.

sabato 18 settembre 2010

WEST COAST SEATTLE BOY THE JIMI HENDRIX ANTHOLOGY


LEGACY RECORDINGS & EXPERIENCE HENDRIX LLC ANNUNCIA L’USCITA DI:
WEST COAST SEATTLE BOY THE JIMI HENDRIX ANTHOLOGY
DISPONIBILE DAL 16 NOVEMBRE 2010
LA COLLECTION DEFINITIVA BOX SET DI 4 ORE DI RARE E INEDITE TRACCE IN 5 DISCHI (4 CD/1 DVD)


A Novembre un'uscita imperdibile per tutti gli estimatori del genio di Seattle, uscirà infatti un cofanetto di 4 cd e un DVD. Nel cofanetto viene raccontata la carriera di Hendrix, da oscuro chitarrista turnista a star di fama internazionale, attraverso numerosi brani e video totalmente inediti.

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Legacy Recordings e la Experience Hendrix LLC sono orgogliosi di annunciare l’uscita tanto attesa di “West Coast Seattle Boy - The Anthology Jimi Hendrix”, contenente rari e inediti brani di Jimi Hendrix, della durata di più di quattro ore, in un cofanetto deluxe (4 CD / 1 DVD), disponibile da martedì 16 Novembre.
Il box attesissimo celebra la carriera di Hendrix attraverso un assemblaggio di registrazioni, senza precedenti, non disponibili.
West Coast Seattle Boy - The Anthology Jimi Hendrix non è una collezione di album di Jimi Hendrix già esistenti, bensi contiene 45 registrazioni live e in studio inedited, tra demo e versioni alternative da Are You Experienced, Axis: Bold As Love, e Electric Ladyland.
West Coast Seattle Boy include la versione mai pubblicata di Bob Dylan 'Tears Of Rage", nonchè registrazioni acustiche di Electric Ladyland come "Long Hot Summer Night" e "1983 (A Merman I Shall Turn To Be)", la performance dal vivo a Berkeley e il leggendario concerto dell’ultimo dell’anno della Band of Gipsy al Fillmore East nel 1969, insieme a nuovi brani di Hendrix come" Hear My Freedom "," Hound Dog Blues ", "Lonely Avenue" e molto altro ancora.
West Coast Seattle Boy - The Jimi Hendrix Anthology è la prima collezione di Hendrix che offer ai fans un tesoro completo tra demo, versioni alternative, registrazioni live e molto ancora, che ripercorrono tutta la carriera di Jimi (1964-1970).
Il box contiene inoltre le registrazioni pre-Exprerience tra cui I singoli con gli Isley Brothers, Little Richard, Don Covay, King Curtis e altri.
La registrazione in Dvd propone di un nuovo documentario diretto da Bob Smeaton (multi premiato nei Grammy Awards per: Beatles Anthology, Festival Express, Beatles: The Studio Recordings, Band of Gypsys), un viaggio autobiografico raccontato dallo stesso Hendrix con il commeto di Bootsty Collins.
Il film contiene interviste con Hendrix, lettere, scritture, registrazioni, disegni personali, bozze di canzone e testi che forniscono una nuova visione dell’artista tratti dall’archivio di famiglia.
Janie Hendrix, co-produttrice di West Coast Seattle Boy - The Jimi Hendrix Anthology,ha affermato in merito al DVD, che nessuno può raccontare la storia della vita di un incredibile uomo se non l’uomo stesso, sostenedo che la vasta esplorazione musicale del fratello e le sue esperienze di vita ci fanno capire come egli non sia stato soltanto un musicista leggendario, ma anche un messaggero d’amore senza tempo.


Cd1 di West Coast Seattle Boy :
Gli inizi

1. Isley Brothers - Testify (1964)
2. Don Covay & the Goodtimers - Mercy, Mercy (1964 - #1 Cashbox R&B - #35 Billboard Hot 100)
3. Don Covay & the Goodtimers - Can't Stay Away (1964)
4. Rosa Lee Brooks - My Diary (1965 - written by Arthur Lee)
5. Rosa Lee Brooks - Utee (1965)
6. Little Richard - I Don't Know What You Got But It's Got Me (1965)
7. Little Richard - Dancing All Around The World (1965)
8. Frank Howard & The Commanders - I'm So Glad (1966 - written by Billy Cox)
9. Isley Brothers - Move Over And Let Me Dance (1965)
10. Isley Brothers - Have You Ever Been Disappointed (1965)
11. Ray Sharpe - Help Me (Get The Feeling) (Part I) (1966)
12. The Icemen - (My Girl) She's A Fox (1966)
13. Jimmy Norman - That Little Old Groovemaker (1966)
14. Billy Lamont - Sweet Thang (1968)
15. King Curtis - Instant Groove (1969)
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Il CD2 di West Coast Seattle Boy -
The Jimi Hendrix Anthology è focalizzato nel periodo 1967-68:

1. Fire (1967) - Previously Unreleased Alternate Recording
2. Are You Experienced (1967) - Previously Unreleased Recording
3. May This Be Love (1967) - Previously Unreleased Alternate Recording
4. Can You See Me (1967) - Previously Unreleased Alternate Recording
5. The Wind Cries Mary - Recorded Live At: Stockholm, Sweden, September 5, 1967
6. Love Or Confusion (1967) - Previously Unreleased Alternate Recording
7. Little One (1967) - Previously Unreleased Recording (featuring Dave Mason on sitar)
8. Mr. Bad Luck (1967) - Previously Unreleased Alternate Recording
9. Cat Talking To Me (1967) - Previously Unreleased Alternate Recording
10. Castles Made Of Sand (1967) - Previously Unreleased Recording
11. Tears Of Rage (1968) - Previously Unreleased Recording
12. Hear My Train A Comin' (1968) - Previously Unreleased Recording
13. 1983 (A Merman I Shall Turn To Be) (1968) - Previously Unreleased Recording
14. Long Hot Summer Night (1968) - Previously Unreleased Recording
15. My Friend (1968) - Previously Unreleased Recording
16. Angel (1968) - Previously Unreleased Recording
17. Calling All The Devil's Children (1968) - Previously Unreleased Recording
18. New Rising Sun (1968) - Previously Unreleased Alternate Recording
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Il CD3 di West Coast Seattle Boy -
The Jimi Hendrix Anthology rivisita gli anni 1968-1969, il periodo di spicco in cui Hendrix stava esplorando nuove direzioni sia in studio che sul palco:

1. Hear My Freedom (1968) - Previously Unreleased Recording
2. Room Full Of Mirrors (1969) - Previously Unreleased Recording
3. Shame, Shame, Shame (1969) - Previously Unreleased Recording
4. Messenger (1968) - Previously Unreleased Recording
5. Hound Dog Blues (1969) - Previously Unreleased Recording
6. Untitled Basic Track (1968) - Previously Unreleased Recording
7. Star Spangled Banner (1969) - Previously Unreleased Original Mix
8. Purple Haze (1969) - Previously Unreleased Original Mix
9. Young/Hendrix (1969) - Previously Unreleased Alternate Recording
10. Mastermind (1969) - Previously Unreleased Recording
11. Message To Love (1969) - Previously Unreleased Alternate Recording
12. Fire (1969) - Previously Unreleased Recording
13. Foxey Lady (1969) - Previously Unreleased Recording
* * * * *
Con l’effervescente “Stone Free”, registrata durante la performance del concerto di fine anno al Fillmore East di New York (31 dicembre 1969) si apre il CD4 che si conclude con “Suddenly November Morning (1970) “ l’inedita registrazione realizzata da Jimi in solitudine nel suo appartamento al Greenwich Village nel 1970.
Il CD4 di West Coast Seattle Boy - The Jimi Hendrix Anthology
1. Stone Free (1969) - Previously Unreleased Recording
2. Burning Desire (1970) - Previously Unreleased Recording
3. Lonely Avenue (1969) - Previously Unreleased Recording
4. Everlasting First (1970) - Previously Unreleased Alternate Recording (featuring Arthur Lee)
5. Freedom (1970) - Previously Unreleased Recording
6. Peter Gunn/Catastrophe (1970) - Previously Unreleased Alternate Recording
7. In From The Storm (1970) - Previously Unreleased Alternate Recording
8. All God's Children (1970) - Previously Unreleased Recording
9. Red House (1970) - Previously Unreleased Recording
10. Play That Riff [Thank You] (1970) - Previously Unreleased Recording
11. Bolero (1970) - Previously Unreleased Alternate Recording
12. Hey Baby (New Rising Sun) - Previously Unreleased Alternate Recording
13. Suddenly November Morning (1970) - Previously Unreleased Recording
* * * * *
Insieme al cofanetto vengono riproposte le edizioni deluxe di The JimiHendrix Experience: BBC Sessions e Jimi Hendrix: Blues, la sua leggendaria performance live di Woodstock, e l’EP di alto valore per i collezionisti, Merry Christmas & Happy New Year.
Sarà pubblicato inoltre un “Best Of” dell’edizione di West Coast Seattle Boy - The Jimi Hendrix Anthology con il DVD documentario.

martedì 14 settembre 2010

JIMI HENDRIX DAY

BEATLESIANI D’ITALIA ASSOCIATI
THE BEATLE PEOPLE ASSOCIATION OF ITALY

COMUNICATO STAMPA (Spettacoli & Cultura)

The First Italian JIMI HENDRIX DAY




SABATO 18 SETTEMBRE 2010 - dalle 17.30 alle 24.00
presso "LA NAVE DI HARLOCK" a BRESCIA
al Parco Ducos Due in località SAN POLO
40th Anniversary Celebration

Concerto non-stop di grandi chitarristi…
Con fantastiche Jimi Hendrix tribute bands
Ospiti – mostre – dischi – foto- video - libri e tanto ancora!!

Il primo JIMI HENDRIX Day, organizzato da Beatlesiani d’Italia Associati & Friends per celebrare con un grande concerto il 40° anniversario della misteriosa scomparsa del grande chitarrista americano nato a Seattle il 27 novembre 1942 e scomparso a Londra il 18 settembre 1970, a soli 27 anni, si terrà a Brescia dalle ore 17.30 in poi, Sabato 18 Settembre presso "LA NAVE DI HARLOCK" adiacente al Parco Ducos Due in località SAN POLO con il Patrocinio del Comune, e della Provincia di Brescia e della Circoscrizione Est.

E' doveroso ricordare il coinvolgimento dei fantastici musicisti cultori del grande Jimi che hanno già dato la loro adesione, delle Hendrix Tribute-Band e degli Ospiti che verranno a Brescia da tutta Italia, e non solo, per partecipare gratuitamente, oltre che alla celebrazione del mitico ed insuperato Jimi Hendrix, anche per sostenere le cause umanitarie di alcune associazioni presenti: UNICEF il Fondo dell’ONU per l’infanzia, ESSERE BAMBINO l’Associazione che s’interessa dei piccoli sieropositivi, presso la Clinica Pediatrica degli Spedali Civili di Brescia.

Ospiti previsti: (Albertino Marozzi che suonò con Jimi Hendrix al Titan di Roma nel 1968, poi Omar Pedrini, Giorgio Cordini, Gae Manfredini, Kevin Magliolo Trio, Giancarlo Pedrazzi, The BeaTops, Tristano Giambelli, Piergiorgio Cinelli, Paolo Siani (Nuova Idea), Poddighe, Paolo Scalini Espiriens, Mattia Foina, Sergio Benzoni, Johnson, Andrea Arat, Stefano Barbati, White Cream e altri probabili guest stars: Red Ronnie, Francesca & Bianca De Fazi, Andrea Braido, Carlo Verdone, Alex Britti, Tolo Marton – Mostre – Dischi – Foto- Video - libri e tanto ancora!!!

Esposizione di chitarre: “Dai Beatles a Jimi Hendrix passando dai Rolling Stones”
All’evento sono stati invitati numerosi collezionisti di strumenti "vintage" (Soprattutto le mitiche chitarre Fender Stratocaster, simili a quelle che Hendrix usava nei suoi concerti, ma anche tante chitarre d'epoca, dischi rari, posters dei suoi concerti, foto rare, video, ecc.).
Saranno mostrati e commentati, nel corso di un dibattito prima del concerto, tutti i libri “hendrixiani” pubblicati nel corso di 40 anni e sarà presentato con l’ausilio di imperdibili, rarissime immagini video registrate: “JIMI SANTO SUBITO!” di Enzo Gentile, il più recente libro pubblicato in Italia che racconta del mito di Jimi Hendrix attraverso immagini, parole e musica.
Anche nel libro “DELITTI ROCK” di Ezio Guaitamacchi in cui sono contenute 200 indagini sulle scene di crimini veri o presunti: da Robert Johnson a Michael Jackson è analizzata la controversa “fine” di Jimi Hendrix.
Di recentissima pubblicazione “JIMI HENDRIX IN ITALIA 1968” di Cesare Glebbeek & Roberto Crema, contiene foto inedite di qualità eccezionale, articoli ed osservazioni “di razza” che ne fanno un documento imperdibile sull’unico meteorico tour italiano che toccò Milano, Roma e Bolgona.
Nel corso dell’Hendrix Day è prevista la proiezione del film “MALEDETTO IL GIORNO CHE T’HO INCONTRATO” con Carlo Verdone, grandissimo appassionato di Jimi Hendrix e pure BAO “Beatlesiano Associato Onorario”. Nel film l’attore romano impersona un critico rock alla ricerca di notizie su Jimi Hendrix… Il resto lo vedremo sullo schermo.
Mostra iconografica e di memorabilia di Jimi Hendrix - Il BEATLES MUSEUM presso il Museo della Mille Miglia in Viale della Rimembranza 3 – S.Eufemia – Brescia – ospiterà per due settimane una mostra di oggetti di collezionismo allestita per l’occasione.

Perché un beatlesiano organizza il Jimi Hendrix Day???

Ho pensato di organizzare il Jimi Hendrix Day perché tanti anni fa, quando suonavo la chitarra, come “solista”, nei Some Souls, un gruppo pop di cinque amici amanti del Blues e del Rock, alla fine di una calda serata del venerdì 15 settembre 1967 (eravamo ancora ubriachi di Sgt Pepper’s dei Beatles e della loro fantastica “Summer of Love”), quando il nostro cantante tolse da un’interessante busta colorata un LP e lo mise sul giradischi e disse: “Sentite come suona questo qui!...” Fin dal primo brano il nostro stupore aumentava e alla fine del disco restammo tutti annichiliti…! Avevamo sentito per la prima volta Jimi Hendrix con il suo favoloso album “Are You Experienced” con etichetta Barclay.
La mia carriera di solista finì quella sera, avevo capito che suonare così mi sarebbe stato complicato, ma pur continuando a suonare come chitarrista “ritmico” (hobbista) altri generi, (quello dei Beatles mi aveva insegnato a suonare la chitarra), divenni un appassionato estimatore di Jimi Hendrix al punto di sentire tutto ciò che registrava su vinile e andare a sentirlo in concerto “live” pochi mesi dopo, a Milano il 23 maggio 1968, durante quella breve, ma indimenticabile tournèe, (organizzata, tra l’altro, da Leo Wachter già impresario dei Beatles nel ’65) che in 5 giorni toccò anche Roma e Bologna.
Dopo più trent’anni avevo anche scoperto con piacere di essere stato fotografato casualmente sul palco di Jimi Hendrix, accanto ad un suo amplificatore Marshall durante il movimentato concerto milanese al cosiddetto Piper in Parco Sempione. In quell’indimenticabile occasione, aiutai Noel Redding ad allacciare la cinghia del basso che si era sganciata durante l’esecuzione di una scatenata Stone Free. Custodisco, infine, gelosamente, una versione “live” del concerto di Bologna, registrata e donatami da un amico, ma non è proprio tutto…


Rolando Giambelli… con Jimi Hendrix a Milano



THE BEATLES MUSEUM è aperto presso il Museo della Mille Miglia in Viale della Rimembranza 3 – S.Eufemia – Brescia – tel. 030 3365631

Ingresso Libero.

BEATLESIANI D’ITALIA ASSOCIATI Brescia 13 settembre 2010

INFO: B.D.I.A - www.thebeatles.it

BEATLESIANI D’ITALIA ASSOCIATI – www.beatlesiani.com
Via Biseo 18, 25100 Brescia.
Tel. 0039 (0) 30 30 30 92 – fax 0039 (0) 30 30 69 19 - mobile 0039 (0) 336 41 19 14
E-mail beatlesiani@numerica.it

mercoledì 8 settembre 2010

Jimi Hendrix: 40esimo anniversario, gli eventi.


Nel 40esimo anniversario della prematura scomparsa di Jimi Hendrix sono numerosi gli eventi in programma per celebrarne la memoria.

Qui di seguiti la descrizione di alcuni:


Rock Files Live! Tributo a Jimi Hendrix
Lunedì 13 settembre ore 22 alla Salumeria della Musica di Milano

Ezio Guaitamacchi

In diretta dalla Salumeria della Musica di Milano riprendono i ROCKFILES di LifeGate Radio con un affascinante TRIBUTO A JIMI HENDRIX, in occasione del 40esimo anniversario della morte del più grande chitarrista della storia del rock.

INGRESSO GRATUITO


ALESSANDRO DIAFERIO raffinato artista della sei corde, presenta il suo nuovo cd HENDRIX’S TALES accompagnato da SERGIO COCCHI e da alcuni dei migliori musicisti blues & jazz dell’area milanese. Insieme a lui, 4 cantautori (FOLCO ORSELLI, MASSIMO PRIVIERO,

LAURA FEDELE e ALBERTO FORTIS) omaggeranno a modo loro le canzoni del grande JIMI.

Ezio Guaitamacchi condu rrà la serata, una vera e propria festa per ricordare una delle più luminose icone del rock.

Nel corso della puntata verranno presentati anche i nuovi libri JIMI SANTO SUBITO di Enzo Gentile e JIMI HENDRIX IN ITALIA 1968 di Roberto Crema.

“Ci vuole rispetto: non si sceglie una canzone di un altro autore per suonarla così com’è. Se ti piace veramente, allora la suoni a modo tuo”. (JImi Hendrix)

"Hendrix now"
Anteprima mercoledì 15 settembre dalle ore 19.00 alle 22.00 al Photology

La mostra continua fino al 19 novembre (Lunedì-Venerdì ore 11.00-19.00)

Organizzata da Photology in collaborazione con Casale Bauer, la manifestazione propone un progetto che ruota intorno alla figura di Jimi Hendrix con foto, immagini e installazioni.

A Hendrix Now saranno presenti gli scatti di fotografi di fama internazionale che tra 1968 e il 1970 immortalarono Jimi Hendrix durante le sue esibizioni, artisti che vissero in prima persona le fasi salienti della storia del rock. Hendrix Now 2010 si pone come viaggio che racconta la vita di Jimi Hendrix attraverso le immagini, video e installazioni.

In mostra opere di:

Alessandro Amaducci
Jorgen Angel

Gianfranco Gorgoni
David Redfern

Baron Wolman

L’appuntamento con Hendrix Now si terrà al Photology di Via della Moscova 25

ingresso gratuito.


HENDRIX LIVES ON

17/18/19 settembre 2010 Al Maglio di Sesto San Giovanni(MI)

PROGRAMMA HENDRIX LIVES ON FESTIVAL

Venerdi 17 settembre 2010
  • ore 19 - Aperitivo con l’Autore “Gli anni di Jimi 1967 – 1970” Parole , musica e video con Mark Worden and friends,con Chuck Rolando(ex membro dei Passengers e uno che c\'era ai concerti di Hendrix , The Doors a New York); Luigi Pedrazzi,gallerista e appassionato di musica (presenta una mostra sull\'arte dei Pink Floyd alla Fabbrica del Vapore a settembre) e Gabriele dell'Acqua, giornalista e direttore della rivista Best Jeans, Alfredo Marziano, co-autore dei libri sui Pink Floyd e i Beatles.
  • A seguire aperitivo con video inediti musicali rari sugli anni 60/70
  • ore 22 live music con “THE WATCHTOWER” ripercorrono gli anni 60 regalandoci un spaccato musicale dell’epoca
  • ore 23 “Hendrix incontra l’HAMMOND di Jimmy Smith” Voodooo Groove - (Verona) Special guest : all\'Hammond Alberto Marsico (Torino)

Sabato 18 settembre 2010
  • ore 19 - Aperitivo con l’Autore “Castles Made of Sand” Presentazione del cd Un sogno dolce come una canzone - Castles Made of Sand a favore L’associazione ONLUS S.O.S. Handicap Bambini di Venezia
  • A seguire aperitivo con video inediti di Jimi Hendrix
  • ore 22 Tributo a Jimi Hendrix Band (Latina)
  • ore 23.00 “Hendrix incontra il Flauto di Ian Anderson\" Voodoo Chile (Milano) Special guest : il flautista Dino Pellisero (Torino)
Domenica 19 Settembre 2010
  • ore 19 - Aperitivo con l’Autore Presentazione di libri e cd Libri di Enzo Gentile “Jimi santo subito” e Roberto Crema “Jimi Hendrix in Italia 1968” accompagnati Alessandro Diaferio "Hendrix's Tales" che presenterà il suo nu ovo cd con la band
  • A seguire aperitivo con video inediti di Jimi Hendrix
  • Ore 21.30 Hendrix Acustico con Adalberto Zappalà (Varese)
  • Ore 22.30 ”Hendrix & Miles Davis un incontro mancato” Giovanni Falzone Electric Quartet "The Jimi Experience" (Milano)


JIMI HENDRIX DAY
Sabato 18 settembre 2010 MILANO, PIAZZA SAN MARCO,
dalle ore 15.30 in avanti.

Commemorazione per il quarantennale della morte del gradissimo chitarrista americano Jimi Hendrix.
Il maestro ALEX SCHIAVI realizza (come tutti gli anni) la sua installazione hendrixiana per ricordarlo.
Centinaia di manifesti saranno appesi lungo il reticolato della piazza e gli alberi della stessa.

Tutti coloro che veranno riceveranno un manifesto omaggio (sino ad esaurimento).
Partecipazione libera ed aperta a tutti.
Vi aspettiamo in piazza San Marco a partire dalle ore 15.30.


Remember JIMI

Dal 21 settembre al 2 ottobre- ROCCA CATERINA SFORZA, FORLI


MOSTRA-MEMORABILIA-PERFORMANCE PER JIMI HENDRIX, PRESSO LA ROCCA DI CATERINA SFORZA:

Dal lunedì al sabato, dalle 15 alle 20. By Roberto Crema e Roberto Bonanzi, dell’Ass. Jimi Hendrix Italia.blogspot.
INGRESSO LIBERO.
I CONTENUTI DELLA MOSTRA:

Il materiale espositivo per la mostra sara’ principalmente composta da foto, dischi, riviste, libri, poster e altri oggetti di memorabilia.
L’allestimento prevede una prima parte dedicata ai primi anni di storia di Jimi con rarissime foto d’infanzia di cui alcune insieme al fratello Leon, la mostra poi proseguira’ con altre immagini inedite di Jimi agli esordi della sua carriera musicale e quando presto’ servizio militare (1961) .

Esaurienti didascalie racconteranno questi periodi poco conosciuti della biografia hendrixiana.
La parte della mostra dedicata all’esplosione artistica del mancino di Seattle sarà arricchita oltre che dalle foto anche da riviste e dischi originali dell’epoca.

Una sezione particolare della mostra sarà dedicata all’unico tour italiano di Jimi Hendrix (Maggio 1968), oltre a foto totalmente inedite vi saranno poster e locandine originali.
Altri soggetti particolari e curiosità saranno presenti alla mostra.

Materiale particolare :

* autografi di Hendrix e dischi autografati dai membri degli Experience e di Buddy Miles
* Biglietto originale di Woodstock* Programma originale del tour “Electric church” che Hendrix tenne nell’estate del 1968
* Poster rari ed originali dell’epoca
* Acetati di dischi
* La completa bibliografia su Jimi Hendrix con rarissime pubblicazioni da tutto il mondo (almeno una cinquantina di libri).
* Un foulard appartenuto a Jimi che fu donato ad Eddie Ponti durante gli show romani.
* Numerose corrispondenze con Noel Redding, Monika Danemann, Mitch Mitchell,

Eventi collaterali:

Sabato 25 settembre, dalle ore 15 in poi……
Presentazioni del libro di Enzo Gentile (Jimi santo subito) e (Jimi Hendrix in Italia 1968) di Roberto Crema, a seguire proiezione del filmato inedito del concerto della Jimi Hendrix Experience al Royal Albert Hall del 24 febbraio 1969.

Sabato 2 ottobre, dalle ore 15 in poi……
Clinic di chitarra con Maurizio Bonini che illustrerà attraverso sequenze di brani e con materiale tecnico d’epoca (distrosori, wha-wha e amplificatori) l’evoluzione artico/musicale di Jimi Hendrix.

TUTTO A INGRESSO LIBERO


Jimi Hendrix Memorial Day - 40th Anniversary!
Domenica, 19 settembre · 15.00 - 20.00Agriturismo Ca' Verde San Ambrogio di Valpolicella (VR)

Per commemorare Jimi Hendrix anche Verona ha voluto offrire il suo tributo con
una kermesse dedicata al genio di Seattle che si terrà presso un ameno agriturismo.
Sul palco saliranno i Voodoo Groove - Italian Hendrix tribute band + Gypsy Rainbow. Special Guest della serata Fulvio Feliciano (Key Marcello, Uli John Roth). Durante i concerti performance live della scuola di danza di Marinella Marchiori.


















































lunedì 2 agosto 2010

HENDRIX LIVES ON FESTIVAL


HENDRIX LIVES ON FESTIVAL
17/18/19 SETTEMBRE 2010
Al Maglio di Sesto San Giovanni (MI)


La "The 60s prod." di Milano organizza un festival dedicato a JIMI HENDRIX in occasione del 40ennale dalla morte ,che cade proprio il 18 di settembre 2010.
Una grande kermesse di musica da ven.17 a dom.19 settembre 2010 al Maglio di Sesto
San Giovanni in Via granelli 1 (davanti al carroponte).
Il programma prevede concerti , mercatini vintage, aperitivi musicali , presentazione libri e
cd , mostra fotografica pittura, manifesti rari e video inediti a rotazione, dj set ,
tutto dedicato all’indimenticabile genio di Hendrix.La voglia è di far rivivere il mito del più grande chitarrista di tutti i tempi rendendolo vivo
tramite la musica live, immagini e parole che lo ricordino e facciano conoscere anche ai più
giovani come musicista ma anche come uomo del suo tempo.
Ci saranno bands tributo che per l'occasione incontreranno virtuosi musicisti
contemporanei in una kermesse improvvisata di suoni, producendo una jam in onore di
Jimi che interpreti il suo spirito, come se Jimi fosse vivo tra noi.
Noi orgogliosamente vogliamo richiamare tutti a raccolta per l'anniversario, riviverlo
musicalmente insieme e scoprire il suo profondo lato umano, per esempio abbiamoinvitato l’associazione ONLUS S.A.S. Handicap Bambini di Venezia per presentare un
progetto di solidarietà ispirato a un bellissimo testo di una canzone di Hendrix.

Vi aspettiamo a rivivere l’ebbrezza sonora intramontabile.

Il festival è organizzato con il patrocinio del Comune di Sesto San Giovanni e grazie a
Lifegate Radio, Roberto Crema del jimihendrixitalia.blogspot.com , Arci Lo-Fi,S.O.S. Handicap Bambini, Il Maglio.

Orari dalle ore 18 fino alle 02 con ingresso 5 euro al giorno ,10 euro a tutti i tre giorni.

Info : http://www.myspace.com/thesixtiesfever
Il locale : www.ilmaglio.org
Il blog : http://jimihendrixitalia.blogspot.com



PROGRAMMA HENDRIX LIVES ON FESTIVAL
17/18/19 SETTEMBRE 2010
al Maglio di Sesto San Giovanni (MI)

Venerdi 17 settembre 2010

ore 19 - Aperitivo con l’Autore “Gli anni di Jimi 1967 – 1970”
Parole , musica e video con Mark Worden and friends,con Chuck Rolando(ex dei
Passengers e uno che c'era ai concerti di Hendrix , The Doors ecc. a New York); Luigi
Pedrazzi,gallerista e appassionato di musica (presenta una mostra sull'arte dei Pink Floyd
alla Fabbrica del Vapore a settembre) e Gabriele dell'Acqua, giornalista e direttore della
rivista Best Jeans, Alfredo Marziano, co-autore dei libri sui Pink Floyd e i Beatles.
A seguire aperitivo con video inediti musicali rari sugli anni 60/70

ore 22 live music con “THE WATCHTOWER”
ripercorrono anni 60 dandoci un spaccato musicale dell’epoca

ore 23 “Hendrix incontra l’HAMMOND di Jimmy Smith”
Voodooo Groove - (Verona) www.myspace.com/voodoogroovehendrix
Special guest : all'Hammond Alberto Marsico (Torino) www.myspace.com/albertomarsico

Sabato 18 settembre 2010


ore 19 - Aperitivo con l’Autore “Castles Made of Sand”
Presentazione del cd “Un sogno dolce come una canzone - Castles Made of Sand” a
favore L’associazione ONLUS S.O.S. Handicap Bambini di Venezia
www.handicapfacilitazione.itA seguire aperitivo con video inediti di Jimi Hendrix

ore 22 Tributo a Jimi Hendrix Band (Latina)
www.myspace.com/tributoajimihendrixband

ore 23.00 “Hendrix incontra il Flauto di Ian Anderson"
Voodoo Chile (Milano) http://www.myspace.com/voodoochileband
Special guest : il flautista Dino Pellisero (Torino)
http://www.myspace.com/dinopelissero

Domenica 19 Settembre 2010


ore 19 - Aperitivo con l’Autore Presentazione di libri e cd
Libri di Enzo Gentile “Jimi santo subito” e Roberto Crema “Jimi Hendrix in Italia
1968” accompagnati Alessandro Diaferio "Hendrix's Tales" che presenterà il suo nuovo
con la band composta da :- Aalessandro Diaferio: guitars
- Pancho Ragonese: rhodes, piano, wurlitzer, clavinet & synth
- Pepe Ragonese: fiati
- Giovanni Giorgi: drum, programming & live electronics
- Ale "PACHO" RossiI: percussions, gong & voices
- Sergio Cocchi: vox, hammond
- Folco Orselli: vox www.myspace.com/alessandrodiaferio

A seguire aperitivo con video inediti di Jimi Hendrix

Ore 21.30 Hendrix Acustico con Adalberto Zappalà (Varese)
http://www.myspace.com/adalbertozappala

Ore 22.30 ”Hendrix & Miles Davis un incontro mancato”Giovanni Falzone Electric Quartet "The Jimi Experience" (Milano)
Il mancato disco tra due leggende alla fine degli anni ‘60, in un periodo in cui entrambi
scalpitavano alla ricerca di nuove sonorità, viene immaginato da Giovanni Falzone, e del
suo quartetto Mosche Elettriche, proporranno dal vivo il loro disco Around Jimi’
Giovanni Falzone alla tromba,Valerio Scrignoli alla chitarra, Michele Tacchi al basso,
Riccardo Tosi alla batteria
http://www.giovannifalzone.it

«Basta una serie di note. Il resto è improvvisazione.» Jimi Hendrix