sabato 23 gennaio 2010

dal pubblico qualcuno gridò "...a mostrooo..."e Jimi alzò il medio dicendo"fuck you"a brutto muso!!


Nel 1968 avevo 16 anni e frequentavo il 5°ginnasio.
Cominciai ad appassionarmi di musica ascoltando "Bandiera Gialla" condotta da Arbore, che trasmetteva rythm'n'blues.
Comperavo anche i 45 giri dei Nomadi, dei Giganti, dei Rocks, di James Brown, di Wilson Pickett e dei Rolling Stones e qualche volta andavo al Piper a sentire gruppi appunto di rythm'n'blues.

Una mattina ero sull'autobus per andare a scuola e c'era una fermata proprio davanti al Brancaccio.
Un pò assonnato diedi un'occhiata alle locandine e vidi, con mio stupore, dei manifesti enormi con la faccia di un nero con una capigliatura mai vista prima.
Non sapevo chi fosse ma era nero e di sicuro suonava rithm'blues.


Mi dissi"devo andare a sentirlo".
Così chiesi a due miei amici se volevano venire ma ...non vennero.
Bene...decisi allora di andare da solo!

Era il 25 maggio e andai al concerto pomeridiano.
Davanti al Brancaccio c'era una folla variopinta, capelli lunghi, giacche con le frange, stivaletti con i tacchi alti, pantaloni di velluto scampanati, borse di Tolfa...

Si aprirono le porte e mi diressi in galleria per poter vedere tutto il palco.
Quando il sipario si riaprì, dopo le performance di vari gruppi, vidi che in fondo al palco c'era, il famoso muro di Marshall, la batteria e due chitarre adagiate per terra.
Mi chiesi "..ma solo un basso e una Fender...!?...ma come fanno a suonare..?!"
Ero sconcertato perchè fino a quel momento credevo che i gruppi fossero formati minimo da quattro elementi.
Poi, quando gli Experience iniziarono a suonare, capii tutto!

Fui investito da un uragano di suoni e distorsioni inaspettato,una sensazione mai provata prima incredibile e difficile da descrivere.
Mi sembrava impossibile che si potesse tirare fuori tutti quei suoni, c'era un marziano sul palco o che cosa?

Ero così frastornato ed incredulo, così assorbito da quello che stavo vedendo e sentendo che non feci più caso a nessuno ... ricordo solo che ad un certo punto dal pubblico qualcuno gridò "...a mostrooo..." e Jimi alzò il medio dicendo "fuck you" a brutto muso!!

Jimi si buttava per terra, suonava con i denti, con la Fender in mezzo alle gambe, strusciata sugli amplificatori e sull'asta e del microfono....Una cosa mai vista prima...

Pensai"meno male che esiste uno così...qualcosa potrà cambiare"...nella mia vita!!!
...e infatti....da quel giorno divenni più sicuro delle mie convinzioni rivoluzionarie.

Di quel concerto poi penso che mi è rimasto tutto e di più, se dopo più di quarant'anni non passa giorno che non ascolto Jimi, un brano o un cd intero.

Subito dopo aver visto Jimi al Brancaccio comprai "Are you experienced?"e con un mio amico (uno dei due che non venne) stavamo affascinati ore ad ascoltarlo, cercando di capire "che cosa" stavamo sentendo.

Mi ero anche tenuto la locandina e il biglietto del concerto e li avevo attaccati sull'armadio in camera mia, qualche anno dopo mia madre fece poi rinnovare quell'armadio ...togliendo tutto quello che c'avevo appiccicato.....purtroppo.

Giuseppe Nisii

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