lunedì 22 marzo 2010

NOT YET EXPERIENCED, BUT HAPPY TO BE THERE!


NOT YET EXPERIENCED, BUT HAPPY TO BE THERE!
di Roberto Maresca

A quei tempi andavo al liceo (ma spesso rimanevo fuori!)
Ho ascoltato Hendrix per la prima volta su un nastro magnetico, a casa di Eugenio Finardi -appena tornato dagli USA- il brano era "Rock Me Baby" di B.B.King (ma io non conoscevo l'originale) e mi ha sconvolto irrimediabilmente!

Impossibile pensare di non andare a quel concerto, dopo aver ascoltato qualche centinaio di volte Are You Experienced!
Ci sono andato con gli amici di Baggio (che insieme a Quarto Oggiaro sfornava talenti musicali!)
Fugace apparizione di Jimi al pomeriggio: garbato, quasi timido! Lo immaginavo più alto, ero affascinato dall'abbigliamento (oggi è più difficile trovare certi tessuti e fantasie, ma io ci riesco!) e da quelle ciocche bionde, che però lo invecchiavano un pò.

Dato che il concerto pomeridiano è saltato, abbiamo deciso (io, Ricky Belloni e altri amici) di "occupare" il Piper, invece di accettare la resa del prezzo del biglietto (anche perché al pomeriggio costava 1.500 lire, mentre alla sera 3.000!)
Ero un frequentatore del Piper e devo dire che il pubblico era da discoteca, ma preparato, anche perché i gruppi che normalmente accompagnavano i balli, fra i quali: Thane Russell (che sembrava Brian Jones e si muoveva come Mick Jagger), Bad Boys (robusto gruppo UK, di cui ricordo il grandissimo batterista scozzese Bernie Martin), Dave Anthony Moods (altro grande gruppo UK con sezione fiati e abbigliamento rigorosamente Vittoriano, che ha portato sul palco l'orgoglio gay, ben prima dei Village People; eccezionale la loro versione di My Baby -già Yardbirds e Janis Joplin-, di cui ho il 45 giri!), erano tutti di livello notevole!

Al concerto, pubblico numeroso e partecipe, atmosfera surriscaldata..ma dopo le prime note..c'ero solo io e lui!

Sicuramente ha suonato i brani di "Are you experienced", ma non mi ricordo se già c'erano quelli di "Axis: bold as love".

Non mi ricordo problemi con l'amplificazione, ma una cosa la ricordo molto bene: con un semplice distorsore e un pedale wah, ha fatto cose che non sento fare oggi con i multi-effetti più sofisticati!
La cosa che -letteralmente- mi ha colpito di più è stato il volume..a cui neanche lui sembrava abituato (quando ha cominciato a toccare le corde per intonare, la faccia si contorceva in una serie di tic), ma a parte questo..il suo modo interagire con il pubblico era sovrastante (svanita la timidezza pomeridiana -ma forse era l'imbarazzo per il contrattempo -causa solita burocrazia da repubblica delle banane-), ti guardava negli occhi e sembrava tirarti a sè; ogni tanto (anzi spesso) fissava una ragazza, e, con atteggiamento inequivocabile, accompagnava il trillo che eseguiva su una corda, con estroflessione e movimento ritmico della lingua!
Non ho cercato di contattare Jimi dopo il concerto, perché purtroppo all'epoca ero troppo timido per farmi avanti (fossi stato come adesso, avrei fatto di tutto, mi sarei intrufolato e magari l'avrei convinto ad ascoltarmi suonare per avere suggerimenti!), peccato, perché allora era più facile avvicinare le star, non c'erano truppe di bodies!

Da quel concerto, a parte tutto quello che riesco a ricordare, mi è derivata una sorta di modifica quasi fisica (qualcuno diceva "I got you under my skin")!
Tecnicamente un'altra cosa mi ha colpito: ha eseguito dal vivo anche le parti che sembravano overdubbing sul disco: per esempio in "I don't live today" faceva partire il feedback, che controllava a polso sulla leva tremolo, mentre continuava a suonare il riff regolare. L'unica facilitazione, se così si può dire, è che, usando da mancino una chitarra destra, la leva si trova in alto..il resto è lui!
E' stato emozionante rivivere nelle foto quella situazione, e rivedermi tra il pubblico (vanità di vecchio rocker); purtroppo non conosco partecipanti cha abbiano registrato l'evento..hey, se ci siete, please, condividete!!


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