domenica 9 maggio 2010

JIMI HENDRIX IN ITALIA 1968


JIMI HENDRIX IN ITALIA 1968


Una fantastica pubblicazione che racconta nel dettaglio l'unico tour italiano della Jimi Hendrix Experience nel maggio 1968.

Una vera chicca per gli estimatori del grande Jimi Hendrix e per i collezionisti.


Per ricevere il libro basta fare un pagamento di 25€ - 1 copia, 40€ - 2 copie tramite Paypal al seguente indirizzo e-mail:

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JIMI HENDRIX IN ITALIA 1968
by: Cesare Glebbeek & Roberto Crema

Edizioni UniVibes


Il libro è il frutto di anni di ricerche, che, attraverso un’inedita raccolta di documentazioni, immagini e testimonianze, vuole essere la ricostruzione nel dettaglio dell’unico tour italiano della Jimi Hendrix Experience.

Il racconto dei ricordi dei fans che assistettero a quei concerti, forma come in un mosaico, l’immagine di un frammento dell’Italia sessantottina.

L’opera con oltre 135 foto esclusive, è anche la cronaca visiva di quella tournée.

Jimi Hendrix arrivò in Italia nel maggio 1968.

Il pubblico italiano che lo attendeva era, per la maggior parte, disinformato e musicalmente canzonettistico, conosceva poco i dischi degli Experience, per ascoltarli ci si doveva sintonizzare su “Bandiera gialla” oppure sui programmi di Radio Montecarlo o Radio Luxemburg.

La stampa nostrana dell’epoca non era all’altezza di comprendere il talento e la creatività di Jimi Hendrix e lo trattò come un fenomeno da baraccone.
Basta dare un’occhiata ai titoli ad effetto come “Un mostro che piace” oppure “Orrore al Brancaccio”, o leggere articoli dove si racconta che girasse con una sacca piena di bigodini… per avere l’immagine di una realtà provinciale e disinformata.

La prima cosa che invece subito notò chi ebbe la fortuna di vederlo ed incontrarlo fuori dal palco fu che Hendrix era una persona molto diversa da come l’avevano descritta, non era quel “mostro”, quel “bruto seduttore di ragazzine”.
Jimi non si dava arie da divo ma al contrario era timido, gentile e molto disponibile.
He ndrix così garbato ed amabile nel privato, sul palcoscenico, si trasformava, il suo stile innovativo e trasgressivo era qualcosa di inimmaginabile per quei tempi.

Per gli appassionati che già lo seguivano, il tour italiano della Jimi Hendrix Experience fu un evento imperdibile, mentre per coloro che assistettero a quei concerti solo per curiosità, fu uno shock… quel magnetismo animale, quel potere ipnotico non poteva lasciare indifferenti e il pubblico ne rimase stregato.
La tournée di Jimi Hendrix fu certamente un momento epico, unico ed irripetibile.


Cesare Glebbeek


Giornalista, collezionista e biografo hendrixiano.
Nel 1967 fondò l’Hendrix Information Centre in Olanda.
Nel 1973 collaborò con Joe Boyd al documentario “A film about Jimi”.
Nel 1990 insieme a Harry Shapiro è l’autore di “Jimi Hendrix: Electric gypsy” edito anche da Arcana Editrice col titolo “Una foschia rosso porpora”
Nel 1996 è coautore insieme a Douglas J. Noble di “Jimi Hendrix: the man, the music, the memorabilia”
Dal 1991 è l’editore della fantine “UniVibes – International Jimi Hendrix magazine”


Roberto Crema


Grande fan e collezionista hendrixiano fin dal 1970.
Negli anni ha partecipato come ospite a varie trasmissioni radio dedicate a Jimi Hendrix ( Radio Popolare, Lifegate, Lupo Solitario..)
Dal 1989 al 1997 è stato direttore artistico del Ternate Blues Festival.
Negli anni ’90 insieme a Roberto Bonanzi ha promosso i tour in Italia di Noel Redding, Buddy Miles, Randy Hansen e More Experience.
Dal 2008 è curatore del blog “Jimihendrixitalia”

Size: A4!

Pages: 56!
Word count: 20,904! Illustrations: 135!
Full colour off-set printing & laminated covers!
In the Italian language (okay, all pics in English)!
New interviews! New stories! New facts!
New eyewitness reports on all six JHE concerts!

Even if you can not read italiano, we “guarantee” you the spectacular Hendrix pics in this publication will blow your Jimi-socks away!!!

Tons of images (many published for the first time ever) from all six JHE concerts: one show in Milano (23 May), four shows in Rome (two on 24 and again two on 25 May), and one show in Bologna on 26 May.

Rare pics of Jimi with Claudia, the Austrian girl he spent a hot Rome night with on 25 May!

Exclusive photographs of Jimi eating in a famous restaurant in Rome (took us 42 years to find the location)! Jimi received the ultimate VIP treatment when he arrived there on 24 May: he munched away his dish of ‘fettuccine alla Alfredo’ with solid-gold cutlery!

The first show in Milano had to be cancelled because Italian customs at Linate airport were looking for hours for drugs inside Jimi’s Marshall and Sound City gear!

Jimi stopped playing (and even went off stage for a few minutes) in Rome on 24 May (second show) as the audience was chatting way too loud for his liking!

Find out how the roses ended up on Jimi’s white Stratocaster in Bologna on 26 May and why he was 90 minutes late starting his show there!

You can read (si, in English!) one of the fascinating eyewitness reports of Rome written up by Thomas Harrison in the upcoming UV issue #60!

PRICES (including p&p):
* Mailed to Italy (REGISTERED):
One copy: Euro 25; two copies: Euro 40.

* Mailed to rest of Europe (AIR MAIL):
One copy: Euro 25; two copies: Euro 40.

* Mailed to rest of Europe (REGISTERED):
One copy: Euro 30; two copies: Euro 45.

* Mailed to Great Britain (AIR MAIL):
One copy: UK £25; two copies: UK £40.

* Mailed to Great Britain (REGISTERED):
One copy: UK £30; two copies: UK £45.

* Mailed to U.S.A., Canada, Japan (AIR MAIL):
One copy: U.S. $40; two copies: U.S. $60.

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martedì 4 maggio 2010

Roma Jimi Hendrix 1968... Sublime... un'aura caleidoscopica lo avvolgeva

Roma, 28 Aprile 2010
Intervista a Pat L A Wiss

Come venisti a conoscenza della musica di Jimi?

Doveva essere l'inverno del 66/67, il mio prof di chimica (Saint George's School of Rome) venne un giorno in laboratorio con un album (disco a 33giri) sotto il braccio, comprato a Londra la settimana prima, dicendo a noi sbarbati amanti degli Stones, Who, Small Faces, ecc., ke dovevamo assolutamente ascoltare questo nuovo astro nascente. la foto sulla copertina era un programma di per sé... un ceffo scuro dai capelli scotonati affiancato, sotto il suo manto da due pallidi giovani musicisti. Il Prof ci prestò il disco e dopo la lezione ci affrettammo a casa mia per ascoltarlo. BOOM! "Hey Joe, where're you goin' with that gun in your hand?"

Perchè decidesti di andare al concerto?

Bella Domanda... a chance of a lifetime! certe cose capitano una sola volta nella vita di alcuni.

Con chi andasti?

Con quel pazzoide del mio compagno di classe, nonché d'avventure, Chris West, figlio del celebre scrittore Morris West.

Quale concerto (24 o 25 maggio? pomeriggio o sera?)

Qui mi perdo... ricordo che fu di pomeriggio.

Com'era l'ambiente al Brancaccio?

Il Brancaccio era pieno di adulatori, (pseudo) chitarristi e non, in attesa con l'adrenalina che usciva dalle orecchie e la bava dalla bocca! Per la maggior parte eravamo maschi.

Il pubblico com'era? Numeroso? Partecipe?

vedi sopra... partecipe? non volava una mosca!

Appena vedesti Jimi sul palco che impressione ti fece?

La stessa di quando vidi salire John, Paul, George e Ringo sul palco dell'Adriano nel Giugno del '65... ero in trance!! Sublime... un'aura caleidoscopica lo avvolgeva separandolo dai suoi gregari

Ti ricordi dei particolari di com’era vestito?

Assolutamente no. Ero talmente preso dalla mimica del suo volto che, per me allora 15enne, intimoriva e incuriosiva allo stesso tempo!

Cosa fece Hendrix appena salì sul palco?


si apprestò silenziosamente prima verso il suo Marshall e poi verso il microfono

Ti ricordi che canzoni suonò?

Non in ordine cronologico, ma Foxy Lady; Manic Depression; Fire; Red House & Hey Joe


Ti pare che sul palco avesse problemi con l'amplificazione?

Come tutti del resto a quei tempi…

Com'era Jimi con il pubblico, comunicativo, amichevole, indifferente…?

Poteva sembrare indifferente a quelli senza rispetto per la sensibilità dell'artista, oppure poco comunicativo, ma non aveva bisogno di parlare per comunicare le sue emozioni

Cosa ti colpì di più di Jimi? Questo dal punto di vista sia umano che dal punto di vista musicale.

La diversità musicale (era sicuramente di un'altra dimensione) e la sua umiltà

Cosa ti ricordi degli altri due membri degli Experience?

Mitch era un treno e provenendo dal Jazz, ne aveva unito la libertà ai ritmi del Rock in modo armonioso. Noel faceva il suo dovere da pseudo-bassista, visto che nasceva chitarrista, senza spiccare molto (a parte la sua chioma alla Jimi)

Riuscisti a vedere Jimi fuori dal palco?

purtroppo no... beato Albertino che ha suonato la batteria con lui al Titan

Il concerto soddisfò le tue aspettative?

mi sembrò troppo corto, ma mi arricchì enormemente sotto il punto di vista musicale

Cosa ti è rimasto di quel concerto?

La grande soddisfazione di esserci andato e l'esperienza vissuta. Inoltre, devo sorridere ogni volta che i giovani chitarristi adulatori di Jimi scoprono che c'ero anch'io lì Dopo aver visto Beatles, Rolling Stones (con Brian Jones), Pink Floyd (con Syd Barrett) e Who (con Keith Moon), credo che Hendrix sia stato quello che per me chiuse il cerchio dei grandissimi... anche se poi vidi altri come Deep Purple (Gillan, Blackmore, Paice, ecc) Traffic, Black Sabbath (versione originale), Faces & Rod Stewart, Humble Pie, Grand Funk, e molti altri. Penso comunque che l'impatto sia stato troppo impressionante per farsì che altri potessero eguagliarlo...