mercoledì 2 giugno 2010

Di Jimi ho il ricordo di una persona estremamente gentile, dolce e sensibile


Testimonianza di Bruna Urbani

Ho incontrato Jimi la sera del 24 maggio 1968 al Titan Club, dopo aver assistito al suo concerto al teatro Brancaccio.
A quei tempi lavoravo nel mondo della moda e gia' in passato avevo sfilato per diverse firme al Titan club, per cui conoscevo bene il proprietario Masssimo Bernardi.
Ero un’abituè del locale e lo preferivo al piu’ rinomato Piper, il Titan, era per cosi’ dire, un ambiente piu’ raccolto e lo frequentavo quasi tutte le sere avendo parecchie amicizie nel mondo della musica dell’epoca (Mal, i Rocks e altri)
Al Titan erano spesso presenti anche Renatino (Renato Zero) che conoscevo benissimo in quanto le rispettive nostre madri erano amiche e Loredana (Berte’) che era amica della sorella di Massimo(Bernardi).
Io ero sempre in compagnia della mia carissima amicaThea (Flemming), una ragazza olandese,all’epoca abbastanza famosa per le sue parti da protagonista nei fotoromanzi e alcune apparizoni minori in qualche film, Thea in seguito si sposò, era fidanzata con il batterista dei Rocks, eravamo talmente somiglianti che spesso ci scambiavano per sorelle, io ero un po’ più magra.

Fu così che quando Jimi venne a Roma per i suoi concerti, Massimo mi invito' al concerto serale del primo giorno (venerdì 24 maggio).
Assieme alla mia carissima amica Thea (Flemming) andammo allo spettacolo, Jimi lo conoscevo gia’ come musicista e mi ricordo che quella sera il teatro era stracolmo.
Prima dello show dell'Experience si esibiva un balletto nel quale erano presenti siaLoredana (Berte') che Renatino (Zero).
Avevamo un posto nella prima fila della platea, la cosa che piu' mi colpì e che poi ebbi modo di apprezzare piu' da vicino quando ci incontrammo al Titan Club, fu la sua straordinaria bellezza.
Non era come lo avevo visto raffigurato nelle immagini che giravano, dove dava l'impressione di essere il tipico nero, ma innazitutto la sua pelle era di colore olivastro,dato che sua madre come mi fece vedere da foto era giapponese.*

*(come sappiamo tutti non e' propriamente cosi', alla mia spiegazione di come erano esattamente le cose in riguardo, la signora non e' stata in grado di ricordare bene se la foto che Jimi le mostro' era la madre naturale o la matrigna).
Seguii il concerto rapita dalla sua immagine senza prestare molta attenzione a quello che suonava, poi ad un certo momento, visto che vedevo che insistentemente aveva lo sguardo rivolto verso di noi, mi rivolsi alla mia amicaThea dicendole che probabilmente Jimi aveva un interesse nei suoi confronti al che lei con uno sguardo fra lo stupito e l'ironico mi disse:”ma cosa stai dicendo, non vedi che sta guardando solo te, non te ne sei ancora accorta?”
Finito il concerto, Massimo(Bernardi), ci raggiunse in platea chiedendoci se potevamo
andare al Titan, visto che poi Jimi sarebbe passato di la', avremmo potuto fargli un po' di compagnia dato che che Thea conosceva bene l'inglese poteva sostenere una conversazione con lui.
Io accettai con entusiasmo, Thea acconsenti’ di farmi compagnia e cosi’ dopo lo show salimmo sulla Mustang color argento di Thea e ci recammo al Titan.

Una volta giunte al locale, prendemmo posto in un tavolino nelle vicinanze del palco,
non ricordo esattamente, ma credo si stesse esibendo un gruppo e fra le persone presenti che io conoscevo, mi ricordo che c'era Albertino Marozzi.
Dopo una breve attesa ci raggiunse Jimi, gli altri due ragazzi(Noel,Mitch), giunsero piu' tardi.

Aiutata da Thea, iniziai a chiacchierare con Jimi, che non so se perchè, forse frenato dal fattoche pensava che io non capissi fra il rumore che c'era nel locale oppure che non ero in grado di capire pienamente quello che mi diceva, disse che voleva andare in un posto piu’ tranquillo.
Rimanemmo al Titan circa1h e mezza, non ricordo se sia salito sul palco per suonare con quelli che si stavano esibendo, perche’ per un certo periodo io e Thea eravano in un’altra sala del locale, un privè dove avevano accesso solo persone selezionate, puo’ darsi che in quel frangente possa avere suonato ma io non posso testimoniarlo.Bernardi ci disse che aveva chiamato un suo amico che gestiva un american bar e che se volevamo ci avrebbe ospitato, Jimi annui e cosi’ lasciammo il Titan e con l’auto di Thea raggiungenno il locale.
Converammo per alcune ore fin verso le 2 poi data l’intesa che c’era fra me e Thea, lei capì che era giunto il momento di far si che le cose prendessero il loro corso...cosi’ ci accompagnò all’albergo in cui Jimi era ospite di cui non ricordo il nome ma era vicino alla stazione Termini, era un buon albergo non di lusso.Trascorsi il resto della notte con lui e il mattino seguente verso le 11 venne a prendermi Thea per portarmi a casa visto che non avevo abiti di ricambio per la giornata.
Di Jimi ho il ricordo di una persona estremamente gentile, dolce e sensibile, che non so se per farmi piacere mi disse che voleva che lo raggiungessi negli USA una volta ritornato e che era sua intenzione prendere una casa a Roma, per incontrarmi quando era possibile, comunque ci lasciammo con l’appuntamento di rivederci la sera dopo il concerto di nuovo al Titan.
Non potetti assistere al concerto, ma mi recai al Titan dove Jimi ci raggiunse, rimanendo non molto tempo, perche’ alcune persone lo invitarono a casa di Renzo Arbore**(notizia smentita dallo stesso Arbore a Bonanzi Roberto), per “fumare”, io ero contraria a quel tipo di cose cosi’ non accettai l’invito e quella fu l’ultina volta che vidi Jimi.
*(Jimi quella notte si accompagnerà con Claudia, una modella austriaca)

In seguito venni assunta come hostes in alitalia e dato il tipo di lavoro che svolgevo, venni a conoscenza della morte di Jimi solo alcune settimane dopo il fatto.
Questo ricordo rimarra’ sempre nella mia memoria indelebilmente.

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