lunedì 13 giugno 2011

Joey Dee e Jimi Hendrix


Andavo spesso nelle discoteche di Harlem a sentire i grandi musicisti neri, frequentavo lo "Small's Paradise"anche se spesso avevo qualche problema poiché ero l'unica persona bianca nel locale.
Una volta entrai nel club e fui subito affrontato da alcuni ragazzi, stavo vedendomela veramente brutta quando fortunatamente vennero in mio soccorso degli altri frequentatori del locale che mi riconobbero avendo letto l'articolo sulla mia band interrazziale e visto la mia foto di JET Magazine

(l’articolo dice così: JET (21 giugno 1962) "... .. l’agilità di Joey Dee, lo ha aiutato a diffondere il Twist al Peppermint Lounge di New York. Joe Dee recentemente ha rifiutato 15.000 dollari di compenso settimanale piuttosto che lasciare a piedi durante un tour nel Sud tre membri di colore della sua band gli Starliters… ".)

Comunque una volta andai allo Small's Paradise per sentire un relativamente sconosciuto chitarrista di nome Jimi Hendrix - che era stato in tour con Little Richard e The Isley Brothers.
Era stato licenziato da loro perché probabilmente con la sua musica e la sua presenza scenica aveva tolto troppa attenzione alle star che accompagnava, nella mia band, invece, se avevi talento, ti mettevo sotto i riflettori. Ad ogni modo dopo i primi cinque minuti, sapevo che Jimi era la persona che cercavo - così lo ingaggiai per un tour nel nord dello stato di New York.

Musicalmente, Jimi era un ottimo musicista, ma non era ancora al suo meglio. Non mi
fraintendere - era già un grande intrattenitore, ma musicalmente, non era quello che
che sarebbe diventato poi, era come dire... ancora acerbo.
Inoltre non era un gran cantante, chiesi a Jimi di cantare le parti armoniche del nostro "bop-shoo-bop" e fu orribile. Il suo stile, misto di cantato e parlato, che, più tardi, con lui ha funzionato, non andava bene con la mia musica.
Non c'era nessuna qualità decente di intonazione vocale.
La sua voce stava bene solo sulle parti all'unisono, in cima alle linee melodiche, perché non riusciva a prendere le note giuste per linee melodiche interne, non perché Jimi fosse stonato o drogato, quelli erano i suoi giorni "pre-Experience" e si fumava solo erba – probabilmente perché la voce di Jimi era fatta per la sua chitarra.

Suonavamo a Syracuse in un club “Lorenzo” , quando Jimi iniziò a suonare con i denti durante gli assoli all'interno di canzoni come "Johnny Be Good" e i suoi assolo sarebbero potuti andare avanti oltre tre minuti.

Ricordo un’altra volta, suonavamo a Buffalo in un nightclub il “Go-Go's McVan” .
Vi fu una grande tempesta di neve, scuole, edifici pubblici, tutti chiusi.
Noi in hotel cercavamo di capire se ci sarebbe stato uno spettacolo e se avessimo dovuto suonare o meno, quando ad un certo punto ricevemmo una chiamata dal proprietario del club, Joseph Terrose:
"Scendete qui subito- il locale è pieno!"
Mi piacerebbe pensare che chiedevano a gran voce di vedere noi, ma probabilmente si era già sparsa la voce e credo che la maggior parte venne per Jimi.
Durante gli show c’erano sei ballerine del locale che si esibivano con noi, così abbiamo avuto un sacco di compagnia durante quel rigido fine settimana.
Per farci ridere, Jimi prese in prestito alcuni dei costumi delle ragazze e si vestì come una
drag – queen , quel ragazzo aveva sempre un grande senso dell'umorismo.
Ogni volta che aveva qualcosa di malizioso da dire, metteva la mano sinistra sulla bocca, come se volesse confidarmi un segreto:
"Hey Joey, controlla il ragazzino laggiù."

Mentre eravamo ancora a Buffalo, siamo stati invitati in una delle stazioni radio locali e
abbiamo registrato uno spot di circa un minuto di The Peppermint Twist (Jimi Hendrix / chitarra, Jimmy Mayes / batteria, Calvin Duke / organo, Joey Dee / voce).
Mi piacerebbe mettere le mani su quel nastro.

Ogni volta che Jimi è stato intervistato sulla sua carriera, non mancava mai di ricordare con orgoglio che un tempo era un membro di Joey Dee & the Starlighters. Era gentile, un uomo meraviglioso, e la sua morte è stata una perdita enorme per la comunità del rock and roll.

(excerpt from book on Joey Dee & The Peppermint Lounge - co-author
Ruth Ann Galatas)

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