sabato 9 luglio 2011

15° SATURNIA FESTIVAL – HENDRIX E DINTORNI


PITIGLIANO (GR) 17 - 18 - 19 GIUGNO 2011

Ricordo la prima volta che ascoltai Jimi. In realtà sentii prima Mitch Mitchell : un’amico che tifava per Keith Moon degli who mi fece sentire un’impressionante fill di batteria alla fine di una sconosciuta canzone inserita in un 33 giri appena acquistato.
Grandioso : era Bold as love.
Io, appena adolescente e strimpellatore alle primissime armi, pensai : se il chitarrista di questo gruppo suona almeno la metà del batterista è un fenomeno.
Sentimmo dall’inizio il disco e …..........
Adesso, dopo tanto tempo, posso solo dire che lo stupore di quella immensa scoperta è rimasto intatto in tutti noi che riascoltiamo e amiamo quei suoni, quei riffs e assoli.
Quando traduciamo i testi, spesso bellissimi e, se contestualizzati, mai banali.



La genesi del Saturnia festival ha avuto origine appunto alle terme di Saturnia.
Due musicisti dei nostri : Mauro Filippini e Alvise Di Giulio (il primo di Carpi (MO) e il secondo di Roma) si trovavano là per i bagni termali.
Sconosciuti tra loro notarono che stavano leggendo la stessa rivista: l’Univibes (rara fanzine dedicata esclusivamente a Hendrix prodotta da C. Glebbeek per circa 1000 copie in tutto il mondo)

I due realizzarono che era il segno del destino, e che San Jimi li aveva guidati là per conoscersi e per continuare far girare la sua musica.
Commossi e contenti promisero di organizzare un’ Hendrixiana l’anno successivo in giugno e così per gli anni a venire.
Era il 1997 : l’anno zero del Saturnia festival.
...E così fù. Reclutati una decina tra musicisti , amici e appassionati, l’evento è stato organizzato per 14 anni di fila.
Tutti gli anni a Giugno, fino ad oggi, la 15° edizione.

Molti amici e grandi chitarristi hanno calcato il nostro stage in questi anni da tutta Italia e dall’estero.
Alcuni tra loro : Maurizio Bonini, Tolo Marton, Davide Pannozzo.

Anche in questa edizione si è respirato il clima di allora : il jimi’s feedback, le jam session a manetta, un po’ di Led Zeppelin, stralci di Beatles rivisitati, fettine sulfuree di Rolling Stones, e poi blues blues blues.
Il vero e sano blues elettrico. Ovviamente Red House la più gettonata.



Il pittore Franco Ori ha impreziosito la location esponendo alcune sue opere e ha fatto omaggio a tutti i partecipanti di questa convention di alcune sue stampe, naturalmente il soggetto è sempre il nostro Jimi.

Una trentina di amici che si divertono, suonano e comunicano senza competizione estrema. Insomma : “stay grovvy stay free”

In risalto Simone Sgarzi da Ravenna, stratoman veramente promettente : (17 anni) è il nostro “magic boy” 2011.

C'era Maurizio Bonini il grande maestro hendrixiano, poi altri musicisti, new entry da Napoli il simpaticissimo Gaetano Sorrentino, da Amsterdam il pluristrumentista Patrizio Folino (ebbene si è il misterioso Vibratory, il mago delle versioni merge), George dell'Hendrix Memorial dall'Ungheria, da non dimenticare sempre dall'Olanda il bravissimo Rudy Kronfuss ormai nostro ospite fisso e per la prima volta il mitico Roberto Crema che si è rinfrescato con noi all’ombra della nebbia purpurea del 3° pianeta del nuovo sole nascente.


Quanto a noi, “zoccolo duro e soci fondatori”, finchè avremo dita, testa, corde per le nostre strato e valvole per i nostri marshall continueremo a farla girare tutti gli anni in giugno qui, al Saturnia Hendrix Festival.


Enrico Menabue
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