domenica 11 dicembre 2011

La musica era tutto... testimonianza di Ugo Rapezzi


testimonianza di Ugo Rapezzi

In quegli anni ero un ragazzino che suonava la batteria.
La musica era tutto, vivevamo ascoltando i complessi rock anglosassoni che erano i nostri miti.
Registravamo tutte le canzoni che poi provavamo e suonavamo, le nostre fonti erano le più disparate, registravamo persino da radio Lussemburgo da dove trasmettevano le novità musicali inglesi ed americane..

Erano gli anni sessanta e a Bologna, grazie ai numerosissimi locali e alle feste dell’unità, si trovava sempre da suonare e guadagnare qualcosa. Collaboravo con varie band locali tra cui i Cry Sound di cui faceva parte Charlie Rocketto. (Seppi poi che lui registrò il concerto di Jimi Hendrix al palasport.)

Quella del batterista diventerà in seguito la mia professione.
Ho girovagato per vent'anni come batterista nelle balere e nei night.
Ho scritto, in collaborazione con altri, canzoni incanalate nell'area "demenziale" bolognese, ho anche collaborato con Orietta Berti, gli Skiantos, Lucio Dalla.
Come cantautore ho pubblicato due album:
"RAPEZZI" un Qdisc nato con l'aiuto di Lucio Dalla e Sergio Bardotti e "ARRIVANO I NOSTRI" prodotto da Luca Carboni e Mauro Malavasi.
Per ogni album ho scritto e rappresentato uno spettacolo con implicazioni teatrali.
Ho composto la canzone "SPIDER" e l'ho cantata in duetto con Luca Carboni nel suo album "DIARIO CARBONI".
Fra poco riprenderò le incursioni musicali con il mio nuovo spettacolo di canzoni e narrazioni dal titolo: "ELEKTRICUS IL PIANETA ELETTRICO".

Gran parte delle mie canzoni, dei miei video e delle mie partecipazioni televisive si trovano sulla mia bacheca Fb e su Youtube.
………………

Ad ogni modo, tornando a quegli anni, seppi della musica di Jimi Hendrix da amici, era uno dei nostri miti.

Quando vidi i manifesti in città che annunciavano il suo concerto al palasport, decisi subito di andarci, avevo visto tutti i concerti del periodo e non volevo perdermene uno, men che meno la Jimi Hendrix Experience .

Mi ricordo che al palasport ci dovevano essere due spettacoli io andai con gli amici al concerto pomeridiano.
Era una domenica calda e quel giorno ero vestito con una camicia con la bandiera inglese (anche se lui era americano) e pantaloni a fiori.
Non c’era molta gente ad assistere al concerto di Jimi Hendrix, peccato perché avrebbe meritato di più.
Non ricordo molto altro del concerto anche perché devo dirti che ascoltai più Mitch Mitchel (il batterista) che Jimi, posso dire con certezza che fu comunque il secondo miglior concerto della mia vita.
Il primo rimane quello di Paul Mc Cartney. (Quello del 1976 a Venezia e quello del 2011 a Bologna)