martedì 4 dicembre 2012

70times Hendrix ! JIMI HENDRIX TRIBUTE NIGHTS


 Venerdì 7 dicembre 2012
dalle ore 22,00

TAVERNA DEL CONTE
Via Belvedere,11
Monzambano (MN)


Con questi eventi si concludono le rassegne dedicate alla celebrazione del   70° anniversario della nascita del più grande chitarrista di tutti i tempi.

Venerdì 7 dicembre grande serata di tributo a Jimi Hendrix presso la  TAVERNA DAL CONTE, il " tempio" della Musica di Monzambano (MN).

INIZIO ORE 22.00 con introduzione a cura di ROBERTO CREMA (jimihendrixitalia.blogspot.it ) che racconterà di Jimi Hendrix con filmati inediti, news e rarità!

Saliranno poi sul palco i Voodoo Groove - Jimi Hendrix Italian Tribute Band con il loro decennale (2002-2012) progetto di tributo al guitar hero di Seattle! (www.facebook.com/VoodooGroove)


  ....E sicuramente gli hendrixiani che parteciparanno si ricorderanno di quest'evento, oltre che per la musica e le novità, anche per l'ottima cucina! (www.facebook.com/lataverna.dalconte)

Scenografie di palco a cura di Stefy "Ocean" Ghizzoni (http://www.facebook.com/LADY.CROCODILE)

In collaborazione con YASTARADIO.COM!
La serata sarà trasmessa in diretta streaming su yastaradio.com (per tutti i fans di Hendrix sparsi per il web!) 
e sarà preceduta da alcune monografiche su Hendrix proprio dalle "frequenze" della web radio!

Programmazione delle puntate di Monophono - monografiche su Jimi Hendrix
Giov. 15/11 ore 17 puntata 1/4
Giov. 22/11 ore 17 puntata 2/4
Giov. 29/11 ore 17 puntata 3/4
Giov. 06/12 ore 17 puntata 4/4 opsite Roberto Crema del jimihendrixitalia.blogspot.it



Al Saint Patrick di Barletta (BA) saranno invece i Rainbow Bridge a celebrare Jimi Hendrix!

I Rainbow Bridge sono:

Giuseppe Jimi Ray Piazzolla - lead vocal, guitar
Cosimo Caggia - bass, double bass, background vocals
Paolo Samro Ormas - drums, cajon, percussions

Da anni portano avanti il loro interessante esperimento musicale, il loro è un  progetto straordinariamente originale, un modo del tutto inedito di rivisitare i grandi classici del Dio della chitarra, un “wall of sound” tra blues unplugged e psichedelia elettrica.
 Il tributo a Jimi Hendrix dei “Rainbow Bridge” è rivoluzionario ed emotivamente intenso, il trio scava nell'anima più profonda delle radici che hanno influenzato il grande maestro ed il risultato va al di là di ogni etichetta.
La psichedelia degli anni 70 si fonde con sonorità a volte morbide a volte taglienti ed i brani si tingono di influenze etniche, classiche, stoner, desert rock, blues e folk.
“James And The Devil” è il loro ultimo lavoro ed è un disco “sporco e vero”  dove il Trio, durante le registrazioni in studio, lascia che tutta l'energia venga fuori liberamente dalle improvvisazioni  ed il loro Live Show ne rispecchia tutte le caratteristiche.

La webzine Statunitense dedicata alla psichedelia Sodashop.com li ha definiti “a fucking cool tribute”, il portale tedesco Hendrix-fans.de dedicato alle band che si rifanno al mito mancino, descrive i "Rainbow Bridge" come una band in grado di rielaborare in modo assolutamente originale il repertorio del leggendario chitarrista, rivoltando da cima a fondo i brani in un mix potente di psichedelia distorta e graffianti improvvisazioni acustiche.

 http://therainbowbridge.jimdo.com/

 http://therainbowbridge.bandcamp.com/

mercoledì 28 novembre 2012

Hendrix Memorial Days


 Continuano le celebrazioni per il settantesimo compleanno di Jimi Hendrix.

Questo venerdì ci ritroveremo tutti al Mamya Ristopub di Roma.
A festeggiare saremo in tanti! 
Verranno infatti musicisti e membri del gruppo da tutta Italia.
 

Si inizierà alle 19,00 con una GRANDE MEGA JAM SESSION, di quelle che piacevano a Jimi a cui parteciperanno BRUNO CAVICCHI (RM); BRUNO BRINI (BO); GAETANO SORRENTINO (NA); ENRICO MENABUE (MO), ALBERTO MAROZZI (RM) SIMONE GALASSI (BO) e altri che davvero non ricordo....

ROBERTO CREMA parlerà di Hendrix e della nuova biografia di Jimi scritta dal frate

llo Leon, presenterà inoltre dei nuovi filmati inediti!

Alle 21,00 saliranno sul palco i ragazzi della JIMI HENDRIX TRIBUTE BAND di Latina.

Alle 22,00 direttamente dall'Olanda la RUDY KRONFUSS BAND.

...e ALLE 23,00 per finire la BLUE EXP di FULVIO FELICIANO....

Visto che saremo in tanti se volete cenare (...e vedere i filmati inediti) è gradita la prenotazione.
 
 
 
 Quando si stava per programmare il tour italiano di Jimi Hendrix si era ventilata l'ipotesi di un concerto degli Experience a Napoli, tant'è che alcuni giornali dell'epoca la inclusero tra le possibili tappe del tour che poi si ebbe nel maggio del 1968.
Purtruppo Jimi Hendrix non venne a Napoli, però è vero che un folto gruppo di fans napoletani andò a Roma ad assistere ai concerti del grande Jimi... anzi è proprio grazie ad uno di loro se oggi abbiamo la registrazione di uno di quei concerti.
Ancora oggi s
ono numerosissimi gli estimatori partenopei del mancino di Seattle e a distanza di tanti anni finalmente, seppur solo in spirito, grazie alla loro passione Jimi Hendrix rivivrà a Napoli.
Il Billy Bob's, locale che si è distinto negli ultimi anni per l'ottima scelta musicale, celebrerà Jimi Hendrix, chitarrista simbolo ed icona dei magici anni sessanta.
A questo importante evento parteciperanno vari artisti provenienti da tutta Italia che interpreteranno Hendrix, ciascuno secondo il proprio stile.

Alle 22,00
aprirà la TIPS 4 Blues nota band di Caserta con Fabio Gagliardo (guitar/voce), Fabio Rotondo (drums), Luca Di Caprio (bass)

Alle 22,30
Proiezione di vari filmati inediti, commentati da Roberto Crema presidente dell'associazione jimihendrixitalia.blogspot

Alle 23,00
Da Roma la Blue Experience con Fulvio Feliciano (guitar/voice), Pino Liberty (drums) e Mino Berlano (bass).

Alle 23,30 Dall'Olanda sarà eccezionalmente a Napoli, Rudy Kronfuss e la sua band.

A seguire Gaetano Sorrentino e JAM SESSION a cui prenderanno parte varii ospiti a sorpresa....

All'evento già ricco di proposte non poteva mancare l'esposizione delle opere del Maestro pittore Federico Pensosi che esporrà alcune sue tele raffiguranti i grandi del rock.

Mostra fotografica "Scatti sonori" a cura di Riccardo Piccirillo

Un appuntamento di alto livello per gli amanti del mitico Hendrix e gli appassionati di rock.


Ingresso 5 €

è gradita la prenotazione!

per informazioni:

338 4272994
 
 

sabato 24 novembre 2012

Un bel regalo di compleanno per Jimi Hendrix


Quando Jimi venne in Italia … io non c’ero!
Nel senso che non ero ancora in questo mondo: vi sarei giunto il mese dopo, per l’esattezza il 16 giugno … un giorno in cui, stando alle cronache, Jimi non si esibì pubblicamente (mi sarebbe piaciuto tantissimo avere una registrazione live di quella data, ma pazienza …); ho avuto comunque (magra consolazione) la fortuna di vivere per poco più di due anni nello stesso spazio temporale calcato dal più grande chitarrista (e non solo) di tutti i tempi.
Non rammento quando mi avvicinai alla sua musica …ricordo vagamente che, da adolescente, a casa di uno zio “giovane” (che ha 11 anni più di me) troneggiava un poster con un “faccione” (questa era, a suo tempo, l’impressione che mi dava) che lo raffigurava.
Il mio primo acquisto ufficiale fu Radio One (in precedenza avevo acquistato delle raccolte in cassetta non ufficiali e contenenti, scoprii in seguito con disappunto, brani in cui Jimi non aveva suonato neanche un Mi-7 … non ricordo più i titoli presenti e chissà che fine hanno fatto) … da allora ho cercato di ascoltare, leggere, vedere e documentarmi su tutto quello che lo riguarda.

Ma andiamo all’argomento in questione … perché una “via Jimi Hendrix” a Lercara Friddi (piccolo comune dell’entroterra siciliano in provincia di Palermo)?

Circa tre anni fa ho cambiato casa …in seguito, unitamente ad altri residenti in zona, ho acquistato e poi ceduto al Comune un appezzamento di terreno antistante la mia e ed altre abitazioni allo scopo di fare realizzare una strada che mi/ci permettesse un accesso degno di nota.
Un primo intervento è stato fatto (a nostre spese) al fine di rendere quantomeno rotabile l’ex appezzamento di terreno.
Risolto momentaneamente (e comunque non in modo del tutto esauriente) la questione degli accessi si è presentato quasi subito il problema dei recapiti postali …
Il mio precedente indirizzo, viale Pietro Scaglione a.c. (dove a.c. sta per aperta campagna, quindi molto generico), spesso non mi garantiva la ricezione di corrispondenza anche importante (utenze, assicurazioni e quant’altro).


Sono un dipendente del Comune di Lercara Friddi da oltre metà della mia vita … circa un anno e mezzo fa ho collaborato alla realizzazione di uno stradario comunale nonché alla rilevazione dei numeri civici presenti in tutto il centro abitato, e ciò in vista del 15° Censimento della Popolazione e delle Abitazioni.
In seguito mi è stato chiesto di localizzare nel superiore stradario comunale tutte quelle vie, viuzze, strade, stradine e quant’altro che non avevano un nome (… per lo più identificate come “traversa di via Caio o di via Sempronio”!): ne ho trovate 14 … tra queste vi era anche la “mia”; in quel momento mi si è accesa la classica lampadina ed ho pensato … e se …si potrebbe tentare …perché no!
Vi confesso che l’impresa, nella sua banalità, è stata notevolmente ardua anche per la presenza nel quartiere di diverse vie titolate a sacerdoti locali … dopo parecchi tentativi, grazie anche “all’apertura mentale” di un amministratore (tra l’altro ex batterista) la via Jimi Hendrix di Lercara Friddi (PA), con delibera della Giunta Comunale n. 147 del 26.10.2012, è diventata una realtà oltre che la seconda (con mia sorpresa, speravo in qualche modo di avere compiuto per primo … un piccolo passo per un uomo ma un grande passo per l’umanità) via tributata in Italia a questo grande artista che ha segnato la storia (non solo musicale) del secolo scorso.
Risolto finalmente questo problema, mi sono dato da fare per la posa di una tabella toponomastica che identificasse anche visivamente la via.
Accantonata fin da subito l’idea di una sagoma di “stratocaster mancina” per la targa ho poi ripiegato su una più canonica forma rettangolare, impreziosita però da un immagine e da due date (1942-1970).
Per aggirare lungaggini burocratiche ed in qualche  modo asseverare ai dettami dell’attuale Governo Nazionale, applicando quindi la “spending review”, ho recuperato (me medesimo) un cartello bifacciale dismesso (via Cardinale Pier Marcellino Corradini), ho fatto realizzare a mie spese due adesivi (per il momento questi, a breve qualcosa di meno precario), ho tinteggiato (nel mio garage) il palo in quanto da un po’ di tempo lasciato ad arrugginire in mezzo all’erba poiché i residenti della via avevano fatto realizzare una targa toponomastica di diversa forma e fattura, e, finalmente, il giorno 20.11.2012 l’ho fatto collocare … un bel regalo per il suo imminente 70° compleanno.





Il mio impegno è stato profuso solo per volere tributare in maniera doverosa e veramente con il cuore il mio (e di tanti) mito … non vi nascondo la mia commozione in tutti questi passaggi, anche se consapevole del fatto che quello che per me era così importante per tanti altri era “robetta” … ma non mi è importato.
L’aver voluto così fortemente questo tributo e l’esserci riuscito dopo tante tribolazioni è per me veramente motivo di orgoglio e soddisfazione e davvero mi farebbe piacere se altri hendrixiani, nei propri Comuni di residenza, si facessero portavoce affinché le vie Jimi Hendrix in Italia (ma anche nel resto del mondo) diventassero progressivamente 10, 100, 1000 … una in ogni città, paese o villaggio di questo nostro globo terracqueo che ha avuto tra i suoi abitanti il più grande chitarrista dell’universo.

                           

P.S. - Sembrava tutto concluso nel miglior dei modi ed invece no … qualche benpensante-moralista sta facendo girare una petizione affinché l’Amministrazione Comunale “rinneghi” il nome attribuito in quanto … udite bene, il personaggio in questione (a loro dire) è negativo perchè (udite, udite) … morto di overdose!?!?!?!?!?!?.
Capisco che l’ignoranza è una brutta bestia ma prima di aprire bocca occorrerebbe essere quanto meno preparati ed informati e non basarsi su preconcetti superficiali e leggende metropolitane varie; questi individui “perbene” dovrebbero togliersi i paraocchi e, soprattutto, dal cervello quella patina di oscurantismo che ottenebra loro la possibilità di pensare senza condizionamenti dettati dal loro perbenismo (fasullo).
Da informazioni assunte i “censori” in questione, offesi da cotanto atto sacrilego preferirebbero (ci credereste???) per la via il nome di un sacerdote o di un politico!!!
Chiaramente non me ne starò con le mani in mano difendendo con i denti e con le unghie ciò che ho conquistato; ho già contattato la maggior parte dei residenti in zona che invece gradiscono o, comunque, sono indifferenti alla scelta del nome …
Mi auguro veramente che l’Amministrazione Comunale non torni indietro sui propri passi anche perché, a mio avviso, ciò sarebbe un voler cedere le armi al “finto perbenismo” imperante di chi per palese ignoranza o per preconcetti vari vorrebbe arrogarsi il diritto di giudicare chicchessia.
… ed io che credevo che la “santa inquisizione” fosse stata abolita da tempo!
Io ed i miei familiari (ma anche altri vicini) intanto ci godiamo la via Jimi Hendrix di Lercara Friddi (PA), con l’augurio di godercela per sempre!!!


... però da quando ha un nome e, soprattutto, da quando tutte le mattine prima di andare al lavoro vedo il volto di Jimi, è diventata (ai miei occhi) la strada più bella del mondo!

... e comunque, i puritani prima cennati anzichè farneticare sulla scelta del nome della strada avrebbero potuto far girare una raccolta di firme per la sistemazione del piano viario della via Jimi Hendrix ... allora si che avrei condiviso e firmato!!!

     Fabio Pillitteri
(felicemente residente a Lercara Friddi (PA) nella via Jimi Hendrix n. 10)






Aiutiamo il nostro amico tempestando gli indirizzi e-mail del Comune (info@comune.lercarafriddi.pa.it oppure comune.lercarafriddi@pec.it) con messaggi di apprezzamento.
...E sopratutto prendiamo esempio!

Per la cronaca esistono altre vie dedicate a Jimi Hendrix. La prima strada intitolata a Jimi si trova nello stato di Washington, in un sobborgo a Nord di Seattle, la seconda in Olanda in un quartiere le cui strade sono tutte dedicate a musicisti.
La terza si trova in Italia in provincia di Roma e precisamente a Lanuvio, anche questa una via di campagna ma questa volta non c'è nessuna targa ad indicare la via, solo lo stradario comunale.

giovedì 22 novembre 2012

BUON COMPLEANNO JIMI!


Il 27 novembre se Jimi fosse ancora tra noi compirebbe 70 anni.
Chissà come sarebbe se fosse ancora qui  a condividere la nostra umana esperienza? Sicuramente anche lui in qualche modo appesantito, con il volto segnato dagli anni, i capelli imbiancati e forse diradati ma ancora calcherebbe i palcoscenici del mondo come ancora vanno facendo altri suoi colleghi, che come Johnny Winter, Paul Mac Cartney, i Rolling Stones e molti altri, tengono ancora concerti e hanno un buon seguito di fans.
Chissà che altra musica meravigliosa avrebbe ancora composto? Possiamo solo fare supposizioni, ipotesi. Jimi era in costante fermento, la sua voglia di sperimentare non aveva limiti!
Così era per la sua voglia di suonare, Hendrix da che ebbe la sua prima chitarra, non si staccò più da quello strumento .
Era diventato parte di lui, una sua appendice. Un'estensione che gli pemetteva di esprimere e condividere le sue emozioni più profonde.
Questo suo modo di intendere la musica lo ha portato a rivoluzionare il modo di suonare la chitarra, ed è stao recentemente acclamato dalla prestigiosa rivista Rolling Stone come miglior chitarrista del mondo.
Senza di lui certi riff non sarebbero esistiti, a lui si sono ispirati e si ispirano migliaia di musicisti, al giorno d'oggi quale chitarrista  non conosce Jimi Hendrix? 
Non per niente  per il suo compleanno è un fiorire di manifestazioni e tributi a questo grande musicista.
Dopo la riuscitissima serata di sabato scorso (17 novembre) al Teatro dal Verme di Milano
JIMI FOREVER, 70ANNI DI HENDRIX   
Ecco un altro week end speciale per gli hendrixiani.

DOMENICA, 25 NOVEMBRE

A partire dalle ore 15,00 in Piazza San Marco (MILANO)  il Maestro Alex Schiavi terrà la sua esposizione artistica.
Tapezzerà tutta la piazza di manifesti raffiguranti Jimi.
Manifesti che finita l'esposizione sono in omaggio a tutti, basta passare e prenderseli, sono appesi, aspettano solo di trovare un hendrixiano che se li porti a casa sua.
Il Maestro Alex Schiavi è un hendrixiano incallito e da diversi anni celebra sempre la nascita di Jimi e l'arrivo di Hendrix in Italia con queste esposizioni lampo dedicate !



Invece a Parma si terrà un altro spettacolare evento Hendrixiano!



Dalle ore 18,00 al CAMPUS INDUSTRY MUSIC (Via Monte Sporno, 1/A -  PARMA)

L'apertura sarà alle ore 18,00 con una dimostrazione da parte del costruttore di amplificatori ENRICO GHILLANI.

Interverranno poi BEPPE CANTARELLI, compositore, arrangiatore e produttore discografico e ENZO GENTILE giornalista e scrittore che disquisiranno su Jimi Hendrix.


ROBERTO CREMA curatore del blog jimihendrixitalia e ALBERTO MAROZZI che ebbe la fortuna di suonare con Jimi in una calda notte romana, parleranno e commenteranno foto inedite di quell'unico tour italiano.

Verranno poi proiettati dei filmati INEDITI di Jimi Hendrix.

Ma per finire, dulcis in fundo, ed è il caso di dirlo! ci sarà il concerto di JAIME DOLCE chitarrista newyorkese, anche lui hendrixiano di ferro, accompagnato dagli ELECTRIC CHURCH e cioè ELISA MINARI al basso e DAVIDE CORRADI alla batteria

Una serata fantastica con importanti ospiti hendrixiani e musica di altissimo livello!!!!


Non dimentichiamoci il 27 novembre la favolosa iniziativa della NEXO DIGITAL , solo quel giorno infatti si potrà vedere questo filmato in alta definizione e qualità audio superiore.
Per i lettori del blog scaricando e stampando il coupon è possibile ottenere uno sconto all'ingresso dei cinema.





domenica 18 novembre 2012

A new Experience


Tra le varie manifestazioni per celebrare i 70 anni di Jimi Hendrix degna di nota è quella della Nexo Digital con il supporto di Experience Hendrix LLC.

Il 27 novembre,  nel giorno del compleanno di Jimi Hendrix, arriva nelle sale italiane, distribuito da Nexo Digital, HENDRIX 70 LIVE AT WOODSTOCK.

Il film documenta uno dei più celebri concerti del grande chitarrista, un concerto unico e particolare, che è entrato nella leggenda, quello del Festival di Woodstock.

Secondo il programma del festival,  Jimi Hendrix sarebbe dovuto  essere l'attrazione principale di quell' evento, però a causa di problemi tecnici e organizzativi, riuscì a salire sul palco solo a festival praticamente finito.
Era infatti il mattino presto di  lunedì 19 agosto 1969 quando finalmente Jimi salì sul palco.

Una parte del pubblico se n'era già andata, stremata da quei tre giorni di pace, amore e  musica.
Gli enormi prati della fattoria di Max Yasgur, che il giorno prima avevano ospitato circa 500.000 persone, erano ormai ridotti ad un mare di fango e rifiuti, ricordavano i resti di un campo profughi.e non il luogo di un evento straordinario,

Nonostante tutto, un numero considerevole di persone aveva resistito. Si calcola che in circa 200.000 erano rimasti e la maggior parte erano lì per sentire il chitarrista fenomeno, Jimi Hendrix e ascoltare la sua new experience.
Solo pochi mesi prima (giugno 1969) Jimi aveva sciolto la sua band e a Woodstock, Hendrix  introduce il suo nuovo gruppo, Gypsy Suns and Rainbows.
Un esperimento per Jimi Hendrix che voleva ampliare la band, infatti non è più il classico power trio, ora  il gruppo è allargato e comprende anche un'altra chitarra e due percussionisti.
Quello di Woodstock fu un concerto particolarmente lungo (circa due ore) ma viene ricordato principalmente perchè fu straordinario, non solo per la  drammatica versione dell'inno americano che  ormai è  leggenda, in questa occasione Jimi Hendrix propone dei nuovi brani e delle versioni straordinarie di alcuni suoi classici quali Voodoo Child (slight return), Fire, Purple Haze, Foxy Lady, Red house.....

L'arrivo nelle sale italiane del film  sarà un'occasione unica per vedere e ascoltare un concerto di Jimi Hendrix, infatti solo per il 27 novembre in contemporanea in varie città sarà proiettato questo documento straordinario.

Per i lettori del blog è possibile ottenere uno sconto all'ingresso, stampando e presentando il coupon.



Qui di seguito il link aggiornato dei cinema che proietteranno il concerto:




 Hendrix 70 –Live at Woodstock è un’opera impreziosita da un lavoro di restauro effettuato sul master audio che finalmente potrà essere apprezzato in audio surround 5.1 di qualità superiore, con un nuovo mix curato espressamente da Eddie Kramer, sound engineer di Woodstock e per diversi anni fonico di fiducia dello stesso Hendrix.

 La versione cinematografica del concerto di Jimi Hendrix a Woodstock è stata ricostruita con cura attingendo al vasto archivio di materiali filmati in 16mm dal premio Oscar Michael Wadleigh e dal suo team di assistenti e selezionatissimi operatori.

Invece per gli hendrixiani più esigenti c'è da dire che il film è arricchito con  immagini e angoli di ripresa inediti.

Credo che vedere questo concerto in alta definizione su grande schermo e ascoltarlo con audio di qualità superiore sia certamente un'esperienza veramente coinvolgente e per la prima volta tutti coloro che ne hanno sempre e solo sentito parlare, potranno entrare al festival di Woodstock per vivere il concerto più raro e prezioso dell’intero festival.

Per finire un piccolo quiz!

In palio ci sono due poster del film che andranno ai primi che risponderanno alla seguente domanda:

Durante il concerto di Woodstock,  Jimi Hendrix suonò una cover di Curtis Mayfield, sapreste dire il titolo?

inviate le vostre risposte via mail a:
jimihendrixitalia@gmail.com 

oK SIETE STATI VELOCISSIMI! 
La risposta esatta era "Gypsy Woman" cantata da Larry Lee

I poster vanno rispettivamente a :

Giampiero Anania (Lamezia Terme)

Claudio Maniga (Sassari) 
 


sabato 10 novembre 2012

JIMI FOREVER ! 70 ANNI DI HENDRIX


Una sera Eric Clapton viene invitato ad assistere al concerto di un giovane chitarrista americano di colore che Chas Chandler aveva appena portato dall'America.
Quando questo strano ragazzo, magro,  dall'apparenza timida sale sul palco e comincia a suonare, al povero Eric a momenti piglia un colpo, non poteva credere a quel che stava vedendo ne tantomeno a quel che stava sentendo! Che potenza, che suoni!
Si dice che rimase scioccato e continuasse solamente a ripetere "...me lo dovevate dire che era così maledettamente bravo!"...
 Clapton in seguito confessò che, dopo aver visto per la prima volta Jimi Hendrix,  pensò seriamente di appendere la chitarra al chiodo tanto si era spaventato.
Questo è solo un piccolo anedotto, indicatore dell'impatto che Hendrix ebbe sulla scena musicale.
 In circa tre anni e mezzo di folgorante carriera Jimi Hendrix è riuscito a rivoluzionare il modo di intendere la chitarra e influenzare generazioni di musicisti.
Probabilmente sarà ricordato dai posteri alla stregua di un moderno Beethoven, un Mozart o un Paganini elettrico.
Purtroppo Jimi Hendrix morirà a Londra nel settembre del 1970 a soli 27 anni
Da allora migliaia di musicisti, non solo chitarristi, trovano ancora oggi ispirazione dalle sue composizioni
...e se invece di lasciarci così giovane Jimi  fosse rimasto qui con noi?
Quale direzione avrebbe preso la sua musica? Quali nuovi orizzonti sonori avrebbe ancora potuto esplorare con il suo strumento? Chissà? Nessuno può dirlo !




 Di certo quest'anno, il 27 novembre, il nostro Jimi avrebbe compiuto 70anni e per celebrare cotanto genio musicale questo mese sono in programma molti eventi che man mano vi segnaleremo su codesto blog.

Il primo evento della serie si terrà a Milano all'interno della rassegna Book City.
In questa rassegna Jimi Hendrix verrà ricordato con filmati inediti e racconti mentre la sua musica sarà rivisitata da noti talenti italiani.
 







Paolo Bonfanti Trio  la band dello storico chitarrista genovese eseguirà un'antologia di brani hendrixiani

Gaetano Liguori il noto pianista e compositore renderà omaggio a Jimi Hendrix reinterpretando alcuni dei suoi successi al pianoforte


Enzo Gentile (giornalista e scrittore) e Roberto Crema (presidente dell'associazione jimihendrixitalia) parleranno della vicenda Hendrix commentando alcuni filmati inediti e presenteranno il libro "Jimi Hendrix mio fratello", che narra attraverso i ricordi del fratello minore Leon, la vita di Jimi Hendrix.






mercoledì 24 ottobre 2012

“JIMI HENDRIX. MIO FRATELLO”


Di Leon Hendrix con Adam Mitchell
 “JIMI HENDRIX. MIO FRATELLO”
 Prefazione di Enzo Gentile 

 Il ritratto intimo e inedito scritto dal fratello minore Leon
 IN USCITA A NOVEMBRE 

 A 70 anni dalla nascita (27 novembre 1942) del più grande chitarrista di tutti i tempi, esce a novembre “JIMI HENDRIX. STORIA DI MIO FRATELLO”, pubblicato nella collana NarrativaSkira STORIE, la prima biografia che privilegia il profilo umano della rockstar, scritta dal fratello Leon Hendrix (con Adam Mitchell – Prefazione di Enzo Gentile).

 In “JIMI HENDRIX. STORIA DI MIO FRATELLO” (292 pagine – prezzo di copertina € 18,50) il fratello minore Leon regala un ritratto intimo e inedito del ragazzo visionario Jimi, destinato a diventare un’icona rock: dall’infanzia a Seattle, segnata da povertà e rapporti difficili con i genitori, ai giorni inebrianti del successo segnati dagli eccessi, fino alla morte di Jimi Hendrix e ai burrascosi anni che ne seguono, segnati da scontri famigliari sulla gestione della sua eredità.
 Ciò che rende avvincente e prezioso il libro sono i momenti di vita vissuta di Jimi Hendrix, raccontati senza filtri e con candore da un testimone, Leon, che con lui aveva un rapporto speciale dovuto al legame di sangue.



 Quello che emerge sono le due anime di un Jimi Hendrix inedito e maledetto, fratello maggiore premuroso e genio senza regole, anticipatore di molte tendenze. «Jimi Hendrix raccontato da vicino, come non era mai successo. – spiega Enzo Gentile, autore della prefazione all’edizione italiana – Ci pensa il fratellino Leon, con una commovente intimità, che spazia dalla tenerezza al più crudo realismo.
 Jimi fu una folgorazione, per il rock degli anni Sessanta, e la musica intera. Un elettroshock, per quei tempi, e un insegnamento che dura tuttora.
 Con la sua chitarra si è accesa la luce, la musica di Jimi ha indicato la strada e alzato le difese immunitarie culturali di intere generazioni. Un genio compreso, senza confini».

In questi giorni ricorre il 46 anniversario dall’inizio della carriera discografica di Jimi Hendrix: il 23 ottobre 1966, a Londra, nei De Lane Lea Studios, Hendrix entrava per la prima volta in sala di registrazione per realizzare il 45 giri d'esordio, con i pezzi Hey Joe e Stone Free, che sarebbe poi uscito a dicembre dello stesso anno.


Un raro outtake di Hey Joe registrato durante quelle session

Ricorda Chas Chandler:
Andammo a registrare al De Lane Lea Studios perchè conoscevo bene quegli studi. Lì avevamo registrato quasi tutte le canzoni degli Animals....
Ero agli sgoccioli, avevo solo i soldi sufficienti per coprire i costi di registrazione di "Hey Joe".... Non potevo nemmeno pensare di incidere un lato B se prima non avessimo incassato qualcosa.
Ad ogni modo finita la registrazione Jimi disse che come lato B avrebbe voluto registrare Killing Floor ma mi opposi, avrebbe dovuto essere una sua composizione originale non una cover .
La sera successiva dopo una jam session con i Deep Feeling che includeva Dave Mason alla chitarra e Jim Capaldi alla batteria, Jimi compose Stone Free che sarebbe poi apparso sul lato B del primo singolo degli Experience.

Ricorda Mitch Mitchell:
Hendrix era molto timido e proprio non si sentiva a suo agio con la voce. Non voleva saperne di cantare e così Chas dovette minacciarlo di rimandarlo in America per convincerlo.


Gli autori:
Leon Hendrix, artista, musicista e fratello minore di Jimi, vive a Los Angeles e gira il mondo con la band che porta il suo nome

Adam Mitchell è l'autore di Street player: My Chicago story con il leggendario batterista Danny Seraphine. Anche lui vive a Los Angeles

  www.skira.net

venerdì 19 ottobre 2012

Nemmeno in sogno si poteva sperare tanto, era impossibile non partecipare




In quegli anni ero un giovane studente e conobbi la musica di Jimi Hendrix per caso e a raccontarla ricorda un film di Carlo Verdone...

Un nostro amico doveva andare a Londra per una vacanza, così visto che da noi era difficile trovare dischi stranieri d’importazione, decidemmo di fare una colletta, dicendo al nostro amico di comperare un disco di qualche artista di successo, meglio ancora se sconosciuto in Italia.
Quando tornò portò con se questo Lp di Jimi Hendrix (Are you experienced?) che era da poco uscito in Inghilterra e a detta del nostro amico stava risquotendo parecchio successo.

 Le nostre reazioni e sensazioni quando ascoltammo il disco sono difficili da descrivere…. Era qualcosa di lontanissimo dal nostro mondo, che non riuscivamo a capire, sensazioni che non erano interpretabili, era come entrare in un universo sonoro alieno, abituati come eravamo alla musica melodica per lo più italiana che ascoltavamo in quel periodo.
Fu sicuramente uno shock per noi ma in senso buono perché ciò ci permise di allargare i nostri orizzonti musicali.

Il concerto non fu molto pubblicizzato, pochi manifesti e qualche trafiletto sui quotidiani, alla fine fu più un passaparola tra amici.



Quando seppi che la Jimi Hendrix Experience avrebbe suonato a Roma ero incredulo, Jimi dal vivo!!! Nemmeno in sogno si poteva sperare tanto, era impossibile non partecipare nonostante il normale costo del biglietto (1500 Lire) che per me che ero studente era tutto sommato una discreta somma per quei tempi  ma alla fine non era un prezzo così esorbitante soprattutto se paragonato a quello di un successivo concerto dei Beatles a cui parteciparono solo pochi ricchissimi.


 Ad ogni modo con degli amici di quartiere andammo al concerto del sabato pomeriggio (25 maggio 1968)
Il teatro non era pieno, nella sala c’erano parecchi posti vuoti.
Tra il pubblico c’erano parecchi ragazzi stranieri probabilmente turisti che non potevano credere si potesse vedere Hendrix dal vivo così facilmente e a poco prezzo, da loro era già famoso mentre in Italia era ancora pressoché sconosciuto.
Non ci fu nessuna introduzione al concerto, nessun presentatore che intrattenesse il pubblico, non avevamo alcuna idea di cosa sarebbe potuto accadere.  Jimi semplicemente apparve sul palco col suo abito di scena.
 Come cominciò a suonare rimasi senza parole, sospeso tra la realtà e un sogno incredibile
Jimi suonò per lo più brani dal suo Lp  “Are you experienced”, quando lo vidi suonare con i denti, contorcersi, e cavare tutti quei suoni dallo strumento mi resi conto che tra noi e lui c’erano 100 anni di differenza, era un sacco più avanti, era incredibile…. Una cosa che adesso i giovani con internet e quant’altro non possono capire e ne io posso spiegare.
Tra una canzone e l’altra Jimi parlava ovviamente in inglese e io purtroppo non lo capivo, sul palco non c’era una scenografia c’era solo Jimi che con la sua musica riempiva tutto. Nonostante l'amplificazione non fu all'altezza e diede vari problemi Hendrix accompagnato dal suo bassista e il batterista diedero il massimo.
Fu una cosa memorabile, abbiamo assistito a qualcosa di inimmaginabile come se fossimo stati proiettati in un mondo nel futuro di qualche secolo avanti a noi..... ricordo  il pezzo che suono' anche  con i denti era l'inno americano mescolato con i suoni delle bombe , alludendo alla allora guerra   in  Vietnam .

Ai tempi eravamo più compassati e nessuno andò ad attenderlo alla fine del concerto, il fanatismo sarebbe arrivato dopo. Quando penso a quel concerto mi sento come se fossi un marinaio di Colombo quando scoprì l’America, mi sembra ancora impossibile….  Tutti gli altri sono arrivati dopo Jimi, molto dopo!

Carlo Ciciani

giovedì 6 settembre 2012

JIMI HENDRIX -The last days.....6 settembre 1970 The last concert


Il "Open Air Love + Peace Festival" dell'isola di Fehmarn doveva essere il più importante festival tedesco dell'anno. Il programma parlava di pace e amore ed invece si stava dimostrando essere di tutto escluso quello promesso dal manifesto.
Osservando dal palco si poteva vedere un mare di gente bagnata e infreddolita intenta a dormire cercando di ripararsi dalla pioggia o picchiarsi.



Jimi quella mattina fece colazione alle 9 e subito dopo avrebbe voluto suonare ma la pessima organizzazione fece arriavare il taxi che doveva accompagnarli al festival dopo le 11.
Così per ingannare l'attesa i ragazzi uscirono ad aspettare facendo qualche foto e scherzando cercando anche di tirare su di morale il povero Billy che era ancora in paranoia.




Al festival invece l'atmosfera era molto tesa perchè in molti avevano resistito al vento e agli acquazzoni solo per vedere Jimi.



Alexis Corner annunciò in tedesco che Jimi si sarebbe esibito verso mezzogiorno e che intanto li avrebbe intrattenuti con la chitarra acustica.



Finalmente verso la una durante uno sprazzo di sole Jimi salì sul palco e venne accolto da una bordata di fischi e dalle grida di "Go home!" (vattene a casa) intonate dai bikers tedeschi dichiaratamente filonazisti che non gradivano che un artista di colore si esibisse.
La replica piccata di Jimi fu:
"I don't give a fuck if you boo, as long as you boo in key.."
(Me ne fotto dei vostri fischi basta che almeno fischiate intonati.)



Jimi inizia il concerto con Killing Floor, un brano che suonò nell'ottobre 1966 al suo primo concerto con gli Experience e che non riproponeva più da quando il gruppo si sciolse, ora stranamente lo suona in questo che è il suo ultimo concerto!
Sicuramente è una casualità e non certo una premonizione di Jimi.
Questa la scaletta del concerto ....(sotto c'è il collegamento youtube con la registrazione completa)

Jimi Hendrix, Sept. 6 1970 Setlist:
‘Killing Floor’
‘Spanish Castle Magic’
‘All Along the Watchtower’
‘Hey Joe’
‘Hey Baby (New Rising Sun)’
‘Message to Love’
‘Foxy Lady’
‘Red House’
‘Ezy Ryder’
‘Freedom’
‘Room Full of Mirrors’
‘Purple Haze’
‘Voodoo Child (Slight Return)’

Presto dunque i fischi si tramutarono in applausi e il concertò filò via liscio, per lo meno sul palco.



Giù dal palco le cose andavano diversamente, i bikers non gradivano che Jimi suonasse e minacciarono con una pistola Gerry Stickells ... Anzi con la stessa ferirono ad una gamba uno dei manovali.
Appena finito il concerto Hendrix e il suo entourage se la diedero a gambe levate su un taxi.

Il cippo commemorativo posto sul luogo dove Jimi Hendrix tenne il suo ultimo concerto
(Isola di Fehmarn, 6 settembre 1970)







precedente

continua

mercoledì 5 settembre 2012

JIMI HENDRIX -The last days.....5 settembre 1970


Jimi Hendrix in posa con un passeggero 5 settembre 1970
Berlino Aeroporto Tempelhof


Quarantadue anni fa oggi, Jimi Hendrix reduce dell'esibizione al "Berlin Super Concert '70" del giorno prima, dall'aeroporto di Berlino Tempelhof vola fino ad Amburgo dove prende il treno per Puttgarden e l'isola Fehmarn.
Lì, la stessa sera, è previsto un concerto per il "Open Air Love + Peace Festival"...


Hendrix, la sua band con Gerry Stickells viaggiano con i mezzi pubblici, per conto loro, nessuna prenotazione, nessun posto riservato. Jimi durante il viaggio è tranquillo e scherzoso, in mano ha un registratore a cassette e riascolta la registrazione del concerto della sera prima.
E' l'unico suo cruccio al momento, non è contento di quell'esibizione, mentre la ascolta scuote la testa e ripete "... non era buono...."



Ricorda Gerry Stickells:
Il treno aveva dei compartimenti cuccetta ma erano tutti chiusi. Jimi era molto stanco e voleva dormire e visto che erano inutilizzati decidemmo di aprirne uno . Quando arrivò il capotreno ne nacque una discussione e forse anche per la difficoltà di comunicazione, questi si fece prendere dal panico e fermò il treno. Fortunatamente tra i passeggeri viaggiava anche, mi pare fosse, la moglie del proprietario della linea ferroviaria che con autorità reguardì il capotreno dicendogli di pensare a far arrivare il treno in orario e lasciar dormire quel poveraccio (Jimi).





Arrivati a Fehmarn vengono accolti da un tempo inclemente, scrosci di pioggia e vento freddo.
Il gruppo viene accompagnato all'hotel Danya dove alloggerà, lì qualcuno dell'organizzazione dell'evento gli comunica che il concerto, a causa delle pessime condizioni atmosferiche, si terrà il giorno successivo a mezzogiorno.
L'organizzazione è comunque pessima, i musicisti vengono confinati in balia di se stessi nell'albergo, non c'è un pasto caldo da nessuna parte, il bar è pressochè saccheggiato dagli altri ospiti del festival anche loro lì alloggiati.


Jimi è incazzato nero e cerca un taxi perchè vuole andare a suonare subito e andarsene fuori dalle scatole.... Però le strade sono incasinate dal traffico e dal fango quindi non c'è nessun taxi disponibile, in più nel frattempo è scoppiato un fortunale con vento e pioggia forti, nessuno può suonare con un tempo simile.

Così Jimi si rassegna e se ne va nella sua stanza d'albergo solo soletto.
Verso le undici scende affamato alla ricerca di qualcosa di caldo ma non c'è niente, è stravolto ed impreca, però nonostante le lamentele circa l'organizzazione e quant'altro Jimi aggiunge:
Si domani suonerò, so che non sono assolutamente obbligato arrivati a questo punto, però lo devo ai ragazzi là fuori al freddo nel fango. Sono venuti per me e io suonerò per loro, se non lo facessi l'avrei sulla coscienza!"

Ricorda Mitch Mitchell:
Stavo al bar quella sera anche se ormai già dalle nove tutte le bottiglie erano state asciugate... ve lo immaginate, duecento tra musicisti, roadies, tecnici e accompagnatori varii, che devono solo aspettare, senza niente da fare?... Verso mezzanotte dopo che tutto l'alcool era stato bevuto e tutte le sostanze erano state consumate la situazione era diventata troppo pesante e pazzesca per me e non volevo averci niente a che fare così me ne andai a letto.
Non passò molto tempo che qualcunò bussò alla mia porta era Billy Cox. Era completamente sconvolto e continuava a dire "Credo che non usciremo vivi da qui, l'isola stà per essere conquistata dai nazisti, ci uccideranno tutti!"
Era così fuori di se che chiamai Jimi per vedere di calmarlo, cercammo un medico, cosa che si dimostrò impossibile, fortunatamente dopo qualche ora Billy si calmò e si addormentò"



Per coloro che conoscono il tedesco un estratto di un bel documentario
con alcuni rarissimi filmati del festival


Si dice che quella sera Billy a sua insaputa abbia ingerito un acido.
Vuoi l'atmosfera cupa dovuta al maltempo o vuoi la tensione e il clima intimidatorio creato dai bikers tedeschi che pieni d'alcool e amfetamine stavano creando gravi disordini essendosi impossessati (armi alla mano) del botteghino e del parcheggio, stà di fatto che il povero Billy viene preso da una paranoia dura.....

(continua)



http://hendrix-in-deutschland.blogspot.it/2009/12/5-september-1970-berlin-hamburg-fehmarn.html

http://einestages.spiegel.de/external/ShowTopicAlbumBackground/a1967/l0/l0/F.html#featuredEntry

grazie a Maurice Tarlo per la collaborazione

giovedì 23 agosto 2012

JIMI HENDRIX A TORINO - Jimi Hendrix in one day.... his spirit lives on!


Settanta anni fa nasceva Jimi Hendrix, un indiscusso genio musicale che fece la storia del rock.
Apparve sulla scena musicale come un ciclone mutando in maniera irreversibile il paesaggio sonoro, rivoluzionando il modo di suonare la chitarra, con i suoi feedback strazianti , la distorsione spinta al massimo, la potenza delle sue note e al contempo il perfetto controllo.
Miles Davis rimase affascinato da come Jimi controllasse il feedback, da come traesse musica da dei fischi fastidiosi.
Il feedback era considerato solo per lo più una seccatura dai musicisti, una fonte di rumore, Hendrix invece aveva in qualche modo ampliato la gamma sonora del suo strumento.
Nelle sue composizioni non mancavano inoltre la delicatezza e la dolcezza, il perfetto e naturale intreccio delle linee melodiche e armoniche..
Le sue composizioni hanno ispirato migliaia di musicisti di tutto il mondo e ancora adesso tante giovani leve di chitarristi si rifanno alla sua musica.

All’isola di Fehmarn i primi giorni di settembre di quarantadue anni fa si tenne l’ultimo concerto di Jimi Hendrix, nessuno certo immaginava che presto non l’avremmo più visto perchè il resto è storia tristemente nota.
Come per una sorta di premonizione, della sua dipartita Jimi ebbe a dire:
La gente piange se qualcuno muore, ma la persona morta non sta piangendo. Quando morirò voglio che la gente suoni la mia musica, perda il controllo e faccia tutto ciò che vuole.

… e questo è lo spirito che intendiamo per omaggiare questo grande genio musicale il 9 settembre presso La Sacra Birra di Sant’Ambrogio (TO) dove si terrà un mega festival a cui parteciperanno oltre ad alcuni ospiti internazionali (USA, Olanda) anche musicisti da tutta Italia.
Quel giorno lo spirito di Jimi Hendrix rivivrà nella musica e nell’entusiasmo dei fan che da anni lo seguono.


9 Settembre 2012

LA SACRA BIRRA
Corso Moncenisio, 18
Sant Ambrogio di Torino
http://www.lasacrabirra.it/



Questo è il programma dell'evento.

Inizio ore 15,00

i gruppi suoneranno circa 30 minuti ciascuno + 10 minuti per il cambio strumentazione ecc ecc totale ogni set c.a. 40 minuti.

I gruppi saranno :

Gaetano Sorrentino (Napoli) & John Pettyjhon (USA)

Gaetano per chi non lo conoscesse è un grande chitarrista napoletano che trova ispirazione dalle sonorità hendrixiane sviluppando un personalissimo stile musicale. Un vero "keeper of the flame", che trasmette al sound di Jimi il calore del Vesuvio e la spontaneità partenopea, durante questo evento la sua musica farà da sfondo alle liriche del poeta americano John Pettyjohn.
John vive in Arkansas e si definisce poeta di strada, le sue poesie parlano della vita e dell’amore.
La sua vita è a dir poco avventurosa, figlio di un soldato americano e madre napoletana va fiero delle sue radici partenopee tant’è che ama firmarsi Juan o’Merican….ebbe la fortuna di vedere un concerto di Jimi Hendrix e rimase folgorato dalla sua musica, è anche un reduce pluridecorato dal Vietnam. Una volta guarito dalle numerose ferite in battaglia ha girato l’america come hippie ed ora è un poeta.



Voodoo Groove (Verona)

Silvio Grando (Chitarra) Nicola “Bisciu” Righetti (basso) Francesco Salandin (batteria)
Sono un gruppo storico veronese la cui particolarità è di riproporre le scalette delle ultime esibizioni live di Jimi avendo cura di ricreare lo stile sonoro di quell’epoca con l’ausilio di attrezzature vintage-style




Gypsy Rainbows (Bologna/Modena)


Un gruppo emiliano che ripropone hendrix in maniera passionale.
Simone Galassi modenese, eclettico axeplayer, il Jimi da lui preferito è quello dei primi del 67, veloce allegro e rombante, ha nel repertorio brani poco rivisitati come Drivin south, Wait until tomorrow....etc-...

Enrico Menabue bandiera chitarristica modenese, capisce che al buon solista hendrixiano quel che manca è un chitarrista che suoni il basso, e lui fa proprio questo.

Marco Soverini bolognese è il Mitch Mitchell della situazione.



Voodoo Chile (Milano)

Sono un bravissimo quartetto elettrico / semiacustico di Milano attivo da più di 20 anni, che rivisita in chiave personale e melodica i pezzi del grande chitarrista mancino cercando, secondo lo spirito di Jimi, di esplorare nuove opportunità musicali
la band è formata da
Osvaldo Licciardi - Guitar
Umberto Longhi - Vocals
Roberto Marra - Bass
Carlo ‘Jamiro‘ Quaini - Drums



Trioladro (Sondrio)

La band nasce nell’autunno 2000 dalla decisione di tre amici, provenienti da diverse esperienze musicali, di unirsi in gruppo, per suonare, divertirsi e produrre buone vibrazioni e con il proposito di creare un valido repertorio hendrixiano da proporre live.
Bonfadini Paolo (Batteria), De Vittorio Roberto (basso), Maccasini Doriano (Voce & Chitarra).





Rudy Kronfuss (Olanda)


Nasce a Vienna da una famiglia di musicisti da cui riceve un background classico.
Inizia a suonare la chitarra all’età di 13 anni e quando vide in concerto Jimi Hendrix nel 1969, ne rimase fulminato.
A 17 anni forma il suo primo gruppo con cui compone le sue prime canzoni e poco meno che ventenne le sue composizioni raggiungono una certa notorietà tanto che alcuni suoi brani entrano nelle classifiche delle radio austriache.
Nel 1974 mentre si esibisce in tour in Olanda con il suo gruppo decide di trasferirsi li dove poi continuerà la sua carriera.
Nel 1984 completa con successo i suoi sei anni di studio di chitarra jazz al Royal Conservatory di Hague mentre nel 1994 si diploma in composizione e arrangiamento al conservatorio di Rotterdam.
Dal 1984 ad oggi insegna al "GLOBE" Central Music School di Hilversum (Olanda).
Rudy oltre ad essere un grande artista è anche un esperto hendrixiano che collabora attivamente alla ricerca di testimonianze, registrazioni e quant’altro riguardo a Jimi.




Fulvio Feliciano (Roma)


Di lui si dice che, non ha bisogno di benzina e di un accendino per ardere una Stratocaster, perchè le sue dita e il suo cuore mediterraneo sono sufficenti ad infiammare la platea. Dalla stampa estera viene definito il nuovo “guitarr(h)ero” italiano!
Recentemente è stato sempre in tour in Italia con Leon Hendrix il fratellino di Jimi.



Gypsy Eyes (Torino)
I Gypsy Eyes si formano nel 1990 uniti dalla comune passione per la musica di Jimi Hendrix. Un mix esplosivo di blues, rock e jazz: la miscela del chitarrista di Seattle è un pozzo senza fondo da cui attingere ispirazione ed energia.
Guida della band è la chitarra di Matteo Salvadori, noto sulla scena nazionale per aver suonato con grandi artisti (Mao e la Rivoluzione, Daniele Silvestri, 883, Danny Peyronel, Heavy Metal Kids), accompagnato dal batterista Mattia Barbieri (esperienze con Ken Scharf, Bob Malone, Paul Jeffrey e altri) e dal bassista Max Laredo (ha suonato con Francesco Baccini, Vinicio Capossela, Carl Lee, The Difference).




Voodoo Factory (Torino)


I "Voodoo Factory" nascono a Torino nel 2011 e si stringono attorno alla musica di Jimi Hendrix. L'obiettivo del gruppo non è quello di creare il solito Tributo a Jimi Hendrix ma di proporre al pubblico le composizioni meno note dell'artista americano, come le realizzazioni Live e i pezzi inediti, pubblicati solamente dopo la sua morte, senza naturalmente tralasciare pezzi intramontabili obbligatori da suonare se si suona Hendrix...Tutto questo per interpretare il vero spirito di Hendrix, il quale si è sempre dichiarato contrario alla mercificazione
della sua musica, puntando invece verso vie alternative e sperimentali.

Il gruppo è formato da:
Olli Rocca: chitarra e voce
Fausto Cappellino: basso
Marco Breglia: batteria.



Crash Landing Tribute Band (Belluno)

Il gruppo si è formato nel 2009 ed è formato da Giovanni Grava (chitarra), Tommaso Bottaretto (batteria e voce) e Stefano Di Tommaso (basso). L'idea di diventare una tribute band di Jimi è maturata man mano che ci siamo resi conto che, tra tutte le cover in scaletta, quelle di Hendrix erano quelle che ci coinvolgevano di più emotivamente. Attualmente abbiamo un repertorio di oltre 20 brani che coprono un'po tutta la produzione di Hendrix: dall'esordio di "Are you experienced" all'ultimo disco postumo pubblicato nel 2010 "Valley of Neptune"





Dalle 19,00 alle 21,00 Ci saranno Roberto Crema e Enzo Gentile (giornalista, scrittore, critico musicale) con foto e filmati inediti che racconteranno un po' di Jimi Hendrix.

Nel frattempo potrete cenare e gustare la succulenta e ricca cucina del locale!

Durante tutto l'evento saranno esposte le opere del bravissimo maestro americano Robert O'Rourke e della pittrice torinese Luisa Pastore che inoltre eseguiranno una performance di "live paintings" durante i concerti.






Vedrete che sarà un grande evento!!!

Conto che partecipiate numerosi!!!!

mercoledì 16 maggio 2012

JIMI HENDRIX LIVE ...Lo spirito di Jimi torna a Bologna


























Nel maggio del 1968 Jimi Hendrix e la sua band fecero il loro unico tour italiano!
Erano previsti concerti della Jimi Hendrix Experience anche a Napoli e Torino, ma
alla fine queste date vennero cancellate dal tour.
Un articolo di Ciao 2001 del marzo 1968 inoltre riportava:
"per non scontentare i fans che abitano in altre città, parteciperà a "settevoci" e registrerà uno special di quindici minuti."
.... Magari così fosse stato....
Come oramai tutti sappiamo Jimi suonò solo a Milano, Roma e Bologna.... e proprio in questa città che a distanza di quasi 44 anni Jimi Hendrix, con il suo spirito, ritorna !

All'insegna della musica di questo "extraterrestre", che tanti musicisti ha ispirato, nel week end del 19/20 maggio, al SERENA 80 di Bologna si terrà una rassegna musicale per omaggiare il leggendario chitarrista di Seattle .

Sul palco si alterneranno i migliori musicisti e band del genere che interpreteranno il repertorio del mitico mancino.

In una sala adiacente ci sarà una mostra di vintage e verranno proiettati dei rari filmati provenienti da collezioni private.

Il Maestro Franco Ori eseguirà dei "live paint" ed esporrà alcune sue opere.

Roberto Crema mostrerà delle foto e parlerà di Jimi Hendrix in Italia.

Tra il pubblico ci saranno alcuni noti personaggi dell'arte e della cultura, anche loro amici hendrixiani, che a sorpresa interverranno.

Saremo in tanti anzi direi in tantissimi e sarà questa anche l'occasione per incontrarci, scambiarci opinioni e rilassarci ascoltando della buona musica.

...Per i buongustai ci saranno degli ottimi stand gastronomici dove si potranno assaggiare squisite specialità locali
.
Tutto l'evento verrà ripreso da telecamere (non di sorveglianza) per un Dvd compilation e per il documentario che stiamo girando sul tour di Jimi in Italia.

Sarà una piccola Woodstock, peace, love and music, sopratutto buona musica e buone vibrazioni,
se desideri rivivere un sogno quindi non mancare!

il 19 e il 20 maggio
a Bologna
presso SERENA 80

in Via della Torretta, 12

INGRESSO GRATUITO!!!


dalle ore 14,00 sino alle 24,00



ci saranno:

SABATO 19 MAGGIO

ROSSANO DEL VECCHIO
FABRY & CO
HENRY & THE GYPSYS
VINTAGE VIBE



TRIO LADRO
EZY RYDER
GYPSY RAINBOW



RANGZEN



CAFE WHA
AGOSTINO (SCARFACE)
VOODOO GROOVE



MAURIZIO BONINI



JODY MAY
MAURO PATELLI



RUDY KRONFUSS




DOMENICA 20 MAGGIO

ROSSANO DEL VECCHIO
MG EVOLUTION



MATTIA'S BAND
TRIO LADRO
VOODOO CHILE



DANIELE FRANCHI



RUDY KRONFUSS
JODY MAY



ALBERTINO MAROZZI
MAURIZIO BONINI
VINTAGE VIBE
SIMONE SGARZI



MAURO PATELLI
GYPSY RAINBOWS
FULVIO FELICIANO



e molti altri........

mercoledì 9 maggio 2012

Jimi Hendrix e le Plasters Caster di Chicago



PREMESSA:

L'articolo tratta circa un fenomeno di costume appartenente agli anni '60 .
Sono quelli, anni di rivoluzione, anche sessuale, in cui i giovani cercavano un rinnovamento e si ribellavano ad alcuni schemi comportamentali ritenuti ipocriti, schemi impostegli dalle generazioni precedenti.
Era il 1968 e quasi tutto veniva messo in discussione, i ragazzi di allora
cercavano un loro stile di vita, sperimentavano droghe psichedeliche, ascoltavano una nuova musica, cercavano esperienze di vita alternative, si aggregavano e imparavano a stare insieme.
In maniera a volte forse ingenua si voleva ad ogni costo infrangere le regole solo per voler affermare il proprio desiderio di libertà...

Erano quindi gli anni del "Vietato vietare" e del "Free love", il libero amore, tutto era una scoperta, una novità, tutto era permesso, un esperimento sociale che forse oggi non è più compreso ma che nonostante le apparenze dava più spazio alla spontaneità che alla volgarità, sotto certi versi erano meno oscene le Plaster Caster di certi esibizionismi e altre ipocrisie al riguardo che possiamo vedere al giorno d'oggi.
Erano sicuramente più sinceri e ingenui non c'era la malizia di adesso.

Nonostante l'argomento scabroso e il linguaggio a volte scurrile, l'intervista a Cynthia delle Plasters Casters è inteso come un documento storico, un'istantanea che ci giunge dal passato e non intende in alcun modo urtare la sensibilità di molte donne che purtroppo quotidianamente vengono fatte oggetto di violenze e molestie.


La Jimi Hendrix Experience doveva suonare a Chicago e Cynthia delle Plasters Casters racconta che voleva essere all’altezza per questo evento speciale.

“Stavo pensando, ‘OK, questa è una band importante devo imparare ad usare bene l’alginato per loro.’ Così feci pratica con il mio amico di college, Joel, che entusiasta disse, ‘Oh, qualcuno mi farà finalmente un p......? Allora ci stò!’”
Gli Experience dovevano suonare due concerti al Civic Opera House e finito il primo show, io (Cynthia), Dianne, e Marilyn,un’altra amica avida di rock, seguimmo la limousine di Hendrix fino all’Hilton Hotel.
Arrivammo anche noi e prendemmo le nostre le valigie e quando i ragazzi dell’Experience videro sul lato della valigia il nostro logo stampato, cominciarono a fare cenni e ci invitarono a seguirli nell’hotel.

Ci stavano guardando e noi guardavamo loro - “nella carne”, non ci potevamo credere erano la band più forte di tutti i tempi.
Noel con il suo bellissimo nuovo look britannico: capelli ricci alla afro e vestiti psichedelici.
Quel piccolo diavoletto non c’era niente di più inglese del suo aspetto da elfo.
Jimi infine disse “Ohhhh si, ho sentito parlare di voi da qualcuno, venite su nella mia stanza.”
Già il primo brivido fu la fortuna di salire in ascensore con la band invece che dover salire clandestinamente dalla scala antincendio come a volte capitava.
Eravamo in sei, Jimi, Noel, Mitch, io, Dianne, e Marilyn stretti in questo ascensore piccolino e non dicevamo una parola.”

Le Plaster Casters si erano davvero impegnate per questa particolare occasione, i ragazzi della band sembravano tranquilli e pronti per ”l’azione”, ma Cynthia ammette che si sentiva molto nervosa.

Jimi era vestito in una maniera magnificamente vistosa con una camicia con motivi gialli e arancioni e sopra una giacca di velluto e un cappello da gaucho…. E che corpo! Aveva un corpo da modello, uno dei più bei corpi che abbia mai visto nella mia vita. Le sue cosce erano molto muscolose ma allo stesso tempo aggraziate, le sue gambe sembravano a quelle di un ballerino.
Magre ma ben proporzionate.
Aveva un bel culetto rotondo, oh mio Dio, era così perfetto….
Comunque arrivate nella stanza dell’hotel cominciammo a tirare fuori la nostra roba mentre Dianne cominciò a fare un p...... a Jimi mentre Noel e Mitch stavano semplicemente lì seduti tranquillamente a guardare.

Dopo tutti questi anni sono ancora vividamente impressionata di come Jimi non si fosse minimamente scomposto di fronte a questa bizzarra esperienza, come se avere il proprio pene immortalato per la posterità fosse una faccenda quotidiana.
Si, Hendix si trovava perfettamente a suo agio.”

Afferma Cynthia.

“Dianne glielo baciava e lui aveva questo “manico” veramente grosso. Dopo aver visto quello di Jimi ho pensato che fosse vero quello che dicono in giro circa gli uomini di colore.
...Così ha immerso il suo affare nell’alginato, non dovemmo nemmeno lubrificarlo molto, per farlo usammo vasellina o Kama Sutra Oil e il suo pube si adattò perfettamente allo stampo.

Marilyn era ancora vergine e non aveva mai visto un “u......” prima di allora, così si nascondeva il volto dietro un foglio di carta.
Avevamo fumato ed ero un po’ stonata quando misurai l’alginato e dopo 25 o 35 misurini persi il conto così feci continuare a Marilyn dicendole di prendere nota.

Jimi restò per molto tempo con lo stampo, più a lungo di quanto avessimo pianificato, ma lui fu molto dolce, adattabile, cooperativo e soprattutto paziente. Scherzava mimando un amplesso con lo stampo.”

Mentre tutta questa magia fallica andava avanti, Cynthia coinvolgeva anche gli altri due membri della band, Noel redding e Mitch Mitchell, di loro ricorda.

“Erano molto gentili, per niente delle persone altezzose, nessuno di loro lo era.
Erano dei ragazzi tranquilli, solo curiosi di noi e di quello che facevamo:

Dopo che l’”epica” azione fu compiuta Hendrix e il suo gruppo suonarono un altro concerto e ci invitarono ad una festa.. Non fu grandioso solo perché eravamo con loro ma anche perché era la prima volta che un gruppo inglese andava ad un party a Chicago.



Un audio di quel concerto

A quella festa c’era anche Graham Nash e io non sapevo nemmeno che fosse in città! Era fantastico, incredibile!!!!! L’oroscopo di quel giorno diceva:
Raramente si può avere tutto ciò che si desidera dalla vita ma oggi potrai!
Ed era vero, l’oroscopo aveva ragione!