giovedì 6 settembre 2012

JIMI HENDRIX -The last days.....6 settembre 1970 The last concert


Il "Open Air Love + Peace Festival" dell'isola di Fehmarn doveva essere il più importante festival tedesco dell'anno. Il programma parlava di pace e amore ed invece si stava dimostrando essere di tutto escluso quello promesso dal manifesto.
Osservando dal palco si poteva vedere un mare di gente bagnata e infreddolita intenta a dormire cercando di ripararsi dalla pioggia o picchiarsi.



Jimi quella mattina fece colazione alle 9 e subito dopo avrebbe voluto suonare ma la pessima organizzazione fece arriavare il taxi che doveva accompagnarli al festival dopo le 11.
Così per ingannare l'attesa i ragazzi uscirono ad aspettare facendo qualche foto e scherzando cercando anche di tirare su di morale il povero Billy che era ancora in paranoia.




Al festival invece l'atmosfera era molto tesa perchè in molti avevano resistito al vento e agli acquazzoni solo per vedere Jimi.



Alexis Corner annunciò in tedesco che Jimi si sarebbe esibito verso mezzogiorno e che intanto li avrebbe intrattenuti con la chitarra acustica.



Finalmente verso la una durante uno sprazzo di sole Jimi salì sul palco e venne accolto da una bordata di fischi e dalle grida di "Go home!" (vattene a casa) intonate dai bikers tedeschi dichiaratamente filonazisti che non gradivano che un artista di colore si esibisse.
La replica piccata di Jimi fu:
"I don't give a fuck if you boo, as long as you boo in key.."
(Me ne fotto dei vostri fischi basta che almeno fischiate intonati.)



Jimi inizia il concerto con Killing Floor, un brano che suonò nell'ottobre 1966 al suo primo concerto con gli Experience e che non riproponeva più da quando il gruppo si sciolse, ora stranamente lo suona in questo che è il suo ultimo concerto!
Sicuramente è una casualità e non certo una premonizione di Jimi.
Questa la scaletta del concerto ....(sotto c'è il collegamento youtube con la registrazione completa)

Jimi Hendrix, Sept. 6 1970 Setlist:
‘Killing Floor’
‘Spanish Castle Magic’
‘All Along the Watchtower’
‘Hey Joe’
‘Hey Baby (New Rising Sun)’
‘Message to Love’
‘Foxy Lady’
‘Red House’
‘Ezy Ryder’
‘Freedom’
‘Room Full of Mirrors’
‘Purple Haze’
‘Voodoo Child (Slight Return)’

Presto dunque i fischi si tramutarono in applausi e il concertò filò via liscio, per lo meno sul palco.



Giù dal palco le cose andavano diversamente, i bikers non gradivano che Jimi suonasse e minacciarono con una pistola Gerry Stickells ... Anzi con la stessa ferirono ad una gamba uno dei manovali.
Appena finito il concerto Hendrix e il suo entourage se la diedero a gambe levate su un taxi.

Il cippo commemorativo posto sul luogo dove Jimi Hendrix tenne il suo ultimo concerto
(Isola di Fehmarn, 6 settembre 1970)







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mercoledì 5 settembre 2012

JIMI HENDRIX -The last days.....5 settembre 1970


Jimi Hendrix in posa con un passeggero 5 settembre 1970
Berlino Aeroporto Tempelhof


Quarantadue anni fa oggi, Jimi Hendrix reduce dell'esibizione al "Berlin Super Concert '70" del giorno prima, dall'aeroporto di Berlino Tempelhof vola fino ad Amburgo dove prende il treno per Puttgarden e l'isola Fehmarn.
Lì, la stessa sera, è previsto un concerto per il "Open Air Love + Peace Festival"...


Hendrix, la sua band con Gerry Stickells viaggiano con i mezzi pubblici, per conto loro, nessuna prenotazione, nessun posto riservato. Jimi durante il viaggio è tranquillo e scherzoso, in mano ha un registratore a cassette e riascolta la registrazione del concerto della sera prima.
E' l'unico suo cruccio al momento, non è contento di quell'esibizione, mentre la ascolta scuote la testa e ripete "... non era buono...."



Ricorda Gerry Stickells:
Il treno aveva dei compartimenti cuccetta ma erano tutti chiusi. Jimi era molto stanco e voleva dormire e visto che erano inutilizzati decidemmo di aprirne uno . Quando arrivò il capotreno ne nacque una discussione e forse anche per la difficoltà di comunicazione, questi si fece prendere dal panico e fermò il treno. Fortunatamente tra i passeggeri viaggiava anche, mi pare fosse, la moglie del proprietario della linea ferroviaria che con autorità reguardì il capotreno dicendogli di pensare a far arrivare il treno in orario e lasciar dormire quel poveraccio (Jimi).





Arrivati a Fehmarn vengono accolti da un tempo inclemente, scrosci di pioggia e vento freddo.
Il gruppo viene accompagnato all'hotel Danya dove alloggerà, lì qualcuno dell'organizzazione dell'evento gli comunica che il concerto, a causa delle pessime condizioni atmosferiche, si terrà il giorno successivo a mezzogiorno.
L'organizzazione è comunque pessima, i musicisti vengono confinati in balia di se stessi nell'albergo, non c'è un pasto caldo da nessuna parte, il bar è pressochè saccheggiato dagli altri ospiti del festival anche loro lì alloggiati.


Jimi è incazzato nero e cerca un taxi perchè vuole andare a suonare subito e andarsene fuori dalle scatole.... Però le strade sono incasinate dal traffico e dal fango quindi non c'è nessun taxi disponibile, in più nel frattempo è scoppiato un fortunale con vento e pioggia forti, nessuno può suonare con un tempo simile.

Così Jimi si rassegna e se ne va nella sua stanza d'albergo solo soletto.
Verso le undici scende affamato alla ricerca di qualcosa di caldo ma non c'è niente, è stravolto ed impreca, però nonostante le lamentele circa l'organizzazione e quant'altro Jimi aggiunge:
Si domani suonerò, so che non sono assolutamente obbligato arrivati a questo punto, però lo devo ai ragazzi là fuori al freddo nel fango. Sono venuti per me e io suonerò per loro, se non lo facessi l'avrei sulla coscienza!"

Ricorda Mitch Mitchell:
Stavo al bar quella sera anche se ormai già dalle nove tutte le bottiglie erano state asciugate... ve lo immaginate, duecento tra musicisti, roadies, tecnici e accompagnatori varii, che devono solo aspettare, senza niente da fare?... Verso mezzanotte dopo che tutto l'alcool era stato bevuto e tutte le sostanze erano state consumate la situazione era diventata troppo pesante e pazzesca per me e non volevo averci niente a che fare così me ne andai a letto.
Non passò molto tempo che qualcunò bussò alla mia porta era Billy Cox. Era completamente sconvolto e continuava a dire "Credo che non usciremo vivi da qui, l'isola stà per essere conquistata dai nazisti, ci uccideranno tutti!"
Era così fuori di se che chiamai Jimi per vedere di calmarlo, cercammo un medico, cosa che si dimostrò impossibile, fortunatamente dopo qualche ora Billy si calmò e si addormentò"



Per coloro che conoscono il tedesco un estratto di un bel documentario
con alcuni rarissimi filmati del festival


Si dice che quella sera Billy a sua insaputa abbia ingerito un acido.
Vuoi l'atmosfera cupa dovuta al maltempo o vuoi la tensione e il clima intimidatorio creato dai bikers tedeschi che pieni d'alcool e amfetamine stavano creando gravi disordini essendosi impossessati (armi alla mano) del botteghino e del parcheggio, stà di fatto che il povero Billy viene preso da una paranoia dura.....

(continua)



http://hendrix-in-deutschland.blogspot.it/2009/12/5-september-1970-berlin-hamburg-fehmarn.html

http://einestages.spiegel.de/external/ShowTopicAlbumBackground/a1967/l0/l0/F.html#featuredEntry

grazie a Maurice Tarlo per la collaborazione