martedì 1 dicembre 2015

HENDRIX A FUMETTI



Per gli amanti dei fumetti e del rock, dal 19 novembre 2015 è disponibile in tutte le librerie d'Italia,
“Heavy Bone – La Grande Storia del Rock a Fumetti”
Segnalo questa notizia perchè nel volume è presente il nostro beniamino, Jimi Hendrix.


dopo la forte risposta positiva dei lettori nei confronti delle prima edizione del volume “Heavy Bone – Storia del Rock a Fumetti”,
la NPE (Nicola Pesce Editore)  casa editrice specializzata in fumetto d'autore e nella grande saggistica sui comics, ha deciso pubblicare un grande cartonato dalla copertina metallica: “Heavy Bone – La Grande Storia del Rock a Fumetti”.
Una raccolta di biografie a fumetti di centinaia di artisti che hanno segnato la storia del Rock,
di cui Enzo Rizzi (miglior autore italiano al Gran Premio Autori ed Editori 2014)
ci svela tutti gli aneddoti più interessanti, ripercorrendo la loro carriera musicale, i loro successi e il loro epilogo.
Lo spietato zombie metallaro Heavy Bone ci fa da Cicerone in questa carrellata, in cui è immancabilmente presente Jimi Hendrix!
In questa edizione è presente anche una grande quantità di new entry, e un nuovo spazio dedicato ai maggiori esponenti del prog rock italiano.


Il volume si può sfogliare ed acquistare attraverso questo link:
www.edizioninpe.it/product/heavy-bone-la-grande-storia-del-rock-a-fumetti/

 Sfogliando l’anteprima fino alla fine, è possibile trovare l’indice completo degli artisti presenti all’interno.
I nostri lettori potranno aggiudicarsi copie omaggio del libro partecipando al contest presente su questo link:
 

BUONA LETTURA 



lunedì 23 novembre 2015

"BUON COMPLEANNO JIMI" da tutta Italia


















Un week end, quello a venire,  denso di appuntamenti hendrixiani, in tutta Italia, da Nord a Sud, infatti gli italici fan di Jimi Hendrix festeggiano il suo settantatresimo compleanno.

Si parte giovedì 26 NOVEMBRE a ROMA, nel noto locale  

JAILBREAK.

VIA TIBURTINA, 870 

 ROMA

A festeggiare Jimi ci sarà Fulvio Feliciano insieme a dei mitici special guest, Marco D'angelo al basso, Maurizio Bonini e Elio Volpini alla chitarra.
 La Fulvio Feliçiano Band (Luca Mariani alla batteria, Roberto Fasciani al basso) proporrà al pubblico un insieme di brani per ripercorrere i tratti salienti della sua carriera. Un connubio di musicisti di spessore e dalla lunga esperienza, per un live commemorativo di alto livello tecnico.

 Ingresso libero ai bikers

Ingresso 5 euro

Per saperne di più:
https://www.facebook.com/fulviofelicianoofficial




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Venerdì, 27 NOVEMBRE

......E qui Roma fa il pienone, perchè non contenti i fan romani, per questa giornata hanno organizzato ben due eventi.

Il primo, grazie all'instancabile Giovanni Papisca si terrà al 

PORTORICANO DINER

VIA CRISTOFORO SABBADINO, 147

ROMA 

Si tratta di una nutrita rassegna di musicisti che renderanno tributo al magico chitarrista di Seattle, eccoli qui di seguito:

MARCO ROSSETTI   




EGIDIO MARCHITELLI





NICOLA COSTA



VINCENZO GRIECO




GIOVANNI PAPISCA




DEBBIE MOORE MORGAN




 Una serata da trascorrere insieme a chi ama la musica del grande mancino che durante la sua breve carriera rivoluzionò il modo di suonare la chitarra.

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Sempre a Roma al BIG MAMA, sarà ELIO VOLPINI Jimi Hendrix tribute band, ad omaggiare il fantastico mancino.
Ospite d'eccezione Fulvio Feliciano 


Fine anni 60 primi gruppi, nel 72 lp fonit Topi o uomini con Marangolo Bro e Carlo Pennisi. 1973 lp emi L'uovo di colombo cn Enzo volpini e Ruggero Stefani tour italiano spalla ai Deep Purple. 1975 lp Etna con marangolo Pennisi tante serate in italia nel '76 poi stop musica. Ricomincio tutto nel '89 suono in una session di sax con i Big Chill, poi arriva hendrix tantissime serate poi tour europeo Belgio Olanda e Inghilterra con Michel Hazi (aka moon) e Alex Elena (bruce Dikinson) al rientro nasce Power of Soul con Lucrezio de SEta e Lorenzo feliciati poi tanti gruppi dal blues al rock e arriviamo ai giorni nostri: mi sono stufato, lo faccio solo per Hendrix. 

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 Invece a BISCEGLIE al Ferus ci saranno i mitici, RAINBOW BRIDGE...... 




I Rainbow Bridge (Giuseppe “Jimi Ray” Piazzolla chitarra e voce, Paolo “Samro” Ormas batteria, Giovanni Nasca basso) sono una band proveniente da Barletta, tra le più promettenti ed innovative. Nascono nel 2006 e sono molto attivi in tutto il Sud Italia, ricevendo apprezzamenti anche dagli U.S.A. e Germania.

 Il tributo a Jimi Hendrix dei Rainbow Bridge è davvero originale ed emotivamente intenso, il trio scava nelle radici che hanno influenzato il grande maestro ed il risultato va al di là di ogni etichetta. Una celebrazione personale e visionaria della musica hendrixiana e dello spirito degli anni '60, una libera interpretazione di quel sound in un mix travolgente di blues, psichedelia distorta, graffianti improvvisazioni e rock puro. 
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Salendo verso nord  arriviamo in provincia di Padova, per la gioia dei fan veneti al


CIVICO OTTO
di 
PIOVE DI SACCO

renderà omaggio a Jimi Hendrix
THE NEBRASKA EXPERIENCE



 Il progetto The Nebraska Experience – Jimi Hendrix Tribute Band, nasce nel 2014
e deve il nome al suo fondatore, Nebraska Slim (aka Francesco Nicolè, chitarra e voce), musicista la cui passione per Hendrix è figlia di una forte vocazione blues.
Assieme a lui Manuel Lando (basso di lunga esperienza rock 60’) e Andrea Giacomelli (giovane e vibrante bacchetta jazz del gruppo), danno vita a un power trio che ha fatto della profonda e sincera ricerca sul suono hendrixiano la sua nota peculiare.
Sul palco i tre trascinano nel viaggio psichedelico del chitarrista più eclettico e magnetico della rivoluzione musicale anni 60’.




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......... E per finire siamo arrivati nell'estremo nord in quel di Sondrio dove i bravissimi e simpaticissimi TRIOLADRO, renderanno tributo all'incomparabile Jimi Hendrix.



DORIANO MACCASINI chitarrista della provincia di Sondrio, anche lui mancino come Jimi, uno dei più grandi interpreti hendrixiani del Nord Italia. Insieme a Paolo Bonfaldini alla batteria e da Roberto De Vittorio al basso e cori., nell'autunno 2000 fonda il mitico gruppo dei TRIOLADRO.

  Nel 2005 partecipano per la prima volta alla storica convention hendrixiana di Saturnia (GR) da allora saranno spesso graditi ospiti della manifestazione. Già questa notevole esperienza consacra il trio come tribute band a livello nazionale. Nell'estate 2013 vengono scelti tra le varie tribute band hendrixiane "non professioniste", per essere inseriti nella puntata su Jimi Hendrix del programma "Leggende rock" trasmesso su RAI 2 .

Negli ultimi anni sono ospiti inoltre di tutti i festival hendrixiani nazionali, tanto per citarne alcuni: BRESCIA "Hendrix day" 2014, BOLOGNA "Jimi Hendrix live" 2012/13/2014, TORINO "Hendrix in one day" 2013 e altre manifestazioni sempre a tema :-)




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QUINDI SE SIETE DEI VERI HENDRIXIANI  NON AVETE SCUSE AD UNA DI QUESTE MANIFESTAZIONI CI DOVETE ANDARE !

lunedì 2 novembre 2015

JIMI HENDRIX. Brancaccio 24 maggio 1968, primo show

 Fui presente a quel concerto perché gia amavo la musica rock che in quel momento si stava evolvendo in forme sempre meno soul e più aggressive.
Ero un liceale, quindi potevo avere 15 o 16 anni e per me quel concerto rappresento' una vera botta di vita .
Ero seduto nella platea del teatro ,allora anche cinema,ed avevo pagato i biglietti una discreta cifra per essere proprio sotto il palco.
Il gruppo manifesto' subito di che cosa era capace ed io ne fui estasiato ; il batterista pestava sui i rullanti come un ossesso,spezzando molte bacchette.
Bonta' divina volle che parte di una  una bacchetta spezzata venisse lanciata dal batterista nella mia direzione e mi cadde proprio addosso.
Fui soffocato da molteplici mani che cercavano di sottrarmi la reliquia,ma tenni duro e riuscii a tenerla.
Tutto cio avvenne nel più totale delirio musicale , con corpi che saltavano, urlavano dimenandosi al ritmo della musica di Jimi.
Io naturalmente ero uno di questi.
Nell'occasione ero insieme ad un mio carissimo amico con il quale ho continuato il sodalizio amicale fino ad oggi
Con lui spesso ricordiamo quel concerto,e l'episodio della bacchetta che conservai per anni mostrandola agli appassionati di musica rock con il conforto della testimonianza del mio amico presente e che piu' volte mi chiese di poterla tenere in casa per poterla a sua volta esibire.
Nei miei molteplici traslochi ho perso la mia reliquia, e stento a pensare che se ancora l'avessi  qualcuno sarebbe disposto a credere alla sua origine.
Bei ricordi di adolescenza piena di passione; tempi in cui credevo che il mondo sarebbe cambiato anche  grazie alla musica ed ad ogni altra espressione di arte .
Qualcosa è cambiato,purtroppo non cambia il genere umano che nella evoluzione della specie mantiene sempre un desiderio di sopraffazione e di avidita'.
Se avessi ancora quella bacchetta la sventolerei per gridare," eravamo belli ed avevamo un sogno,e questo ci faceva sentire ricchi.........provate voi a sognare ora."

Bruno D'Angelo

tutte le foto sono di Domenico Chianura ©

domenica 4 ottobre 2015

Ottobre 1969

Nell'ottobre 1969 Jimi si trasferì a New York e subito iniziò le prove per la Band Of Gypsys agli Juggy Sound Studios di New York. Molti avevano spinto e puntato per quel gruppo e senza dubbio questo è stato  uno dei più forti periodi musicali della carriera di Jimi,.
Fin dall'inizio la durata del trio era condannata ad un'esistenza effimera, infatti dopo soli quattro mesi il gruppo si sciolse.
Il trio venne formato in parte per soddisfare gli obblighi contrattuali e per definire delle cause pendenti con la PPX Enterprise.
Il 25 settembre Mitch Mitchell era ritornato in Inghilterra, quindi al suo posto, a Jimi si unì Buddy Miles  per le sessioni di registrazione,  mentre Billy Rich, che aveva un ottimo curriculum musicale, avrebbe dovuto assumere il ruolo di bassista.  Hendrix invece invitò il suo vecchio amico Billy Cox per quel ruolo, la cui presenza costante ed amicizia fidata erano di gran lunga più importanti per Jimi.
Ci furono quindi problemi fin dall'inizio.
Alan Douglas e Stefan Bright (Douglas Records esecutive) prenotarono alcune sedute al Juggy Sound, ma tra Cox e Bright fu subito scontro. Il malanimo nasceva  dalla preferenza di quest'ultimo per il bassista Billy Rich.
Per Bright e per Douglas, Billy Cox non rappresentava la prima scelta come bassista e d'altro canto Billy non aveva alcuna fiducia su Douglas e Bright come produttori. La faccenda provocò molta tensione tra Cox e Bright, sfociata in una forte discussione in regia durante la quale i due sfiorarono la rissa.
 'E' stato un accordo pessimo, con un sacco di vibrazioni negative in giro ', ha detto Cox.' C'era un lato spirituale per la musica che stavamo creando, e l'atmosfera al Juggy non permetteva a Jimi di creare. lui lo
 avvertiva, e niente di ciò che abbiamo  fatto là ha  mai funzionato.
Bright andava da Hendrix e da Buddy a dire che non avevano bisogno di me ma Jimi era determinato. Senza badare a Douglas o Bright, in gran parte di quelle registrazioni suonai io '

Ora abbiamo la possibilità di ascoltare alcune di quelle registrazioni sul Cd "The Baggy Rehearsal Sessions" pubblicato da Dagger Records.







Grazie a Maurice Tarlo per le foto

venerdì 18 settembre 2015

18 settembre 1970

Quarantacinque anni fa, oggi, il mondo perdeva prematuramente, Jimi Hendrix  .
Considerato come uno dei musicisti più influenti di tutti i tempi , nella sua breve carriera artistica, durata meno quattro anni, ha cambiato
per sempre il modo in cui i chitarristi suonano e intendono  la chitarra elettrica.
Quando purtroppo scomparve all'età di 27 anni per cause accidentali, asfissia dovuta ad intossicazione di barbituricinel 1970, Jimi Hendrix  era nel bel mezzo di uno dei migliori anni della sua carriera  ; l'anno precedente suonò al festival di Woodstock e aveva chiuso il 1969 con Band of Gypsys, reduce da un trionfale tour in America e Europa era appena stato in scena al  festival dell'Isola di Wight - allora il più grande evento musicale di tutti i tempi - inoltre a New York aveva appena inaugurato gli Electric LadyStudios, uno degli studi di registrazione più all'avanguardia di quei tempi......
.....Purtroppo il 1 ottobre alla Baptist Dunlop Church di Seattle centinaia di persone in lutto hanno partecipato al suo funerale, eppure 45 anni dopo ricordiamo ancora Jimi per il suo talento , la passione ,  il successo ... e il modo in cui ha cambiato per sempre la musica .

Di lui hanno detto:



' Ha suonato quasi ogni stile che si potrebbe pensare , e non in modo pacchiano '
 - Eric Clapton
Quando lo vidi per la prima volta, a quel concerto a Londra, tutte le "star" erano lì  e mentre suonava ho sentito commenti seri e preoccupati tipo " c ** o ;, " Oh Cristo " , " Porca p**a" "e altre parole peggiori di queste, '
 - Kevin Ayers , Soft Machine
 ' Il sipario si alzò e lui è entrato suonando Sgt . Pepper's. E ' stato un bel complimento, una cosa importante uno dei più grandi onori della mia carriera '
 - Sir Paul McCartney

' Nella chitarra rock,  ci sono due epoche - prima di
Hendrix e dopo Hendrix  '
 - Andy Aledort , musicologo
' La prima onda d'urto fu Jimi Hendrix ... Lui arrivò e in una sera reimpostò tutte le regole per suonare la chitarra '
 - Jeff Beck
' Non c'è modo  possibile di confrontarlo. O hai la sua magia o non ce l'hai, non ci puoi far niente. Non c'è nessuno che possa prendere il suo posto , '
 - Freddie Mercury
' Jimi non si limitò a suonare così perché voleva strangolare una Stratocaster o strapazzare un Marshall , suonava così perchè aveva visto le cose in un suo modo e ha preso certe cose che lo hanno reso più forte nel suo modo di suonare , '
 - Carlos Santana
 
' Tutti gli altri, appena l'hanno sentito, hanno dato di testa, altri han pensato che la risposta fosse lamentarsi... Ma non lo è ; devi essere un Jimi per fare quello che ha fatto, devi essere un tipo veramente speciale come lo era lui.
 - Keith Richards
' Ha usato alcuni dei suoi trucchi , come suonare con i denti e dietro la schiena , ma non per stare di fronte a tutti, così,...  questo è tutto ... . Si allontanò , e la mia vita non è mai stata più la stessa , '
 - Eric Clapton
 

 

venerdì 26 giugno 2015

An evening to remember JIMI HENDRIX


 Sabato 4 luglio 

dalle ore 20,00

al Portoricano Diner 

Via Cristoforo Sabbadino, 147

 Roma 


Continuano le rassegne hendrixiane con questo grande evento musicale per ricordare il genio di Seattle, Jimi Hendrix , suonando e ascoltando la sua musica che verrà interpretata da 7 bravi chitarristi. 
Una serata da trascorrere insieme a chi ama la musica del grande mancino che durante la sua breve carriera rivoluzionò il modo di suonare la chitarra.
A rendere omaggio a Jimi ci saranno:

 FRANCESCA DE FAZI





Il blues al femminile, un concentrato di anima e corpo spinti alla massima potenza, tecnica chitarristica indiscussa e vocalità fuori dal comune. Grande presenza scenica da consumata performer con una personalità dirompente e coinvolgente allo stesso tempo , penetranti sonorità metalliche di un dobro magistralmente stregato da una tecnica slide non comune, e voce , una grande voce profonda e calda che ci rimanda alla mente quelle lunghe polverose strade del blues tanto citate e tanto dannate dai più osannati profeti della cosidetta musica del diavolo.

Ha partecipato rappresentando l'Italia all' "INTERNATIONAL JIMI HENDRIX FESTIVAL" di Vienna e di Budapest

 MARCO ROSSETTI



 

Inizia a suonare a 13 anni basso e chitarra influenzato da Little Richard,Beatles,Rolling Stones e Tamla Motown poi nel '68 ascoltando Jimi Hendrix e i Cream di Eric Clapton cambia radicalmente il suo modo di suonare e si dedica esclusivamente alla chitarra. Nel '74 la musica diventa x lui una professione come session man x diversi artisti italiani ma senza mai dimenticare le sue origini. Da sempre appassionato di colonne sonore e buon conoscitore di musica elettronica e tecnica di registrazione,tra il '90 e il 2002 realizza musica x una quindicina di B movies.Dal 2003 decide di suonare solo live ed esclusivamente Rock e Rock&Blues nei vari pubs romani.Dal 2007 con la band Mr.Cream tributa i Cream di Eric Clapton e, occasionalmente, con la Matthew'Band partecipa a qualche evento per omaggiare il grande Jimi Hendrix.

ELIO VOLPINI 

 



Fine anni 60 primi gruppi, 72 lp fonit Topi o uomini con Marangolo Bro e Carlo Pennisi. 1973 lp emi L'uovo di colombo cn Enzo volpini e Ruggero Stefani tour italiano spalla ai Deep Purple. 1975 lp Etna con marangolo Pennisi tante serate in italia nel '76 poi stop musica. Ricomincio tutto nel '89 suno in una sess di sax con i Big Chill, poi arriva hendrix tantissime serate poi tour europeo Belgio Olanda e Inghilterra con Michel Hazi (aka moon) e Alex Elena (bruce Dikinson) al rientro nasce Power of Soul con Lucrezio de SEta e Lorenzo feliciati poi tanti gruppi dal blues al rock e arriviamo ai giorni nostri: mi sono stufato, lo faccio solo per Hendrix. 

DORIANO MACCASINI 







Chitarrista della provincia di Sondrio, anche lui mancino come Jimi, uno dei più grandi interpreti hendrixiani del Nord Italia. Insieme a Paolo Bonfaldini alla batteria e da Roberto De Vittorio al basso e cori., nell'autunno 2000 fonda il mitico gruppo dei TRIOLADRO.

  Nel 2005 partecipano per la prima volta alla storica convention hendrixiana di Saturnia (GR) da allora saranno spesso graditi ospiti della manifestazione. Già questa notevole esperienza consacra il trio come tribute band a livello nazionale. Nell'estate 2013 vengono scelti tra le varie tribute band hendrixiane "non professioniste", per essere inseriti nella puntata su Jimi Hendrix del programma "Leggende rock" trasmesso su RAI 2 .

Negli ultimi anni sono ospiti inoltre di tutti i festival hendrixiani nazionali, tanto per citarne alcuni: BRESCIA "Hendrix day" 2014, BOLOGNA "Jimi Hendrix live" 2012/13/2014, TORINO "Hendrix in one day" 2013 e altre manifestazioni sempre a tema :-)



 STEFANO DE ANGELIS




L’amore per la chitarra nasce subito, inequivocabile fin da ragazzino ascoltando le prime note e melodie di canzoni popolari romane e napoletane suonate da mio nonno. La prima elettrica a 18 anni e subito il primo gruppetto di amici. La passione per il blues sopraggiunge nell’età matura dopo aver ascoltato tutto il resto; poi l’incontro con i grandi padri fondatori (Muddy Waters, Willie Dixon, ecc) e con gli artisti che hanno rivitalizzato il genere (Eric Clapton e Stevie Ray Vaughan in primis). La prima vera band dove ho iniziato a farmi le ossa sono stati gli Stone Washed che mi hanno accolto nonostante la mia poca pratica. Contemporaneamente ho iniziato lo studio della chitarra blues su vari metodi soprattutto americani, studio che tuttora continua. Il live è la mia dimensione naturale e attualmente divido la mia attività con due gruppi: Onorati Coffee Maker e la Killer band progetto di recente formazione che prevede brani originali in bilico tra tradizione e ricerca dell’originalità. A questi si affiancano brani tratti dal repertorio della tradizione blues attraverso una operazione di reinterpretazione e rivalutazione di un genere musicale che oggi è ovunque. Un condensato della musica della Killer band si può ascoltare nel il primo cd autoprodotto “Push the button”. Con questa band parteciperò il 27 giugno al Torrita blues festival. In passato ho avuto occasione di esibirmi con artisti vari tra i quali mi piace ricordare Louisiana Red e calcato le tavole di molti palchi tra i quali anche quelle del Pistoia blues festival. All’attività live da qualche anno si affianca quella dell’insegnamento privato della chitarra blues.

DEBBIE MOORE MORGAN





Debora Morgante alias Debby Moore Morgan, inizia a suonare la chitarra all’eta’ di 15 anni ispirata dal sound e i fraseggi di David Gilmour, leggendario chitarrista dei Pink Floyd. Si appassiona subito al blues elettrico e frequenta una scuola di musica a Ostia.
Forma la sua prima band nel 1997 ed inizia ad esibirsi nei locali di Roma proponendo un tributo ai Pink Floyd col quale oltre alla chitarra solista si cimenta anche nel canto e nei cori.
Prosegue la sua formazione musicale studiando jazz fusion presso la scuola Cherubini e suona con altre band ampliando il suo repertorio con classici dell’hard rock anni ’70 e ’80 e rock blues.
Nel frattempo rimane affascinata dalla chitarra di Gary Moore ed inizia a seguirlo in giro per l’Europa riuscendo nel 2008, durante il festival di Montreux a coronare il sogno di conoscerlo personalmente e a farsi firmare la chitarra (una Les Paul Gary Moore Signature del 2001). Da allora in poi non si separa piu’ dalla sua preziosa Les Paul con la quale propone insieme alla band “The Nessie Scream” un appassionato  e fedele tributo al suo grande idolo.
Con la stessa band, di cui fa parte anche suo marito Max alla batteria,  Debby propone anche diversi brani di Jimi Hendrix come “Red House”, “Foxy Lady”, “Voodoo Chile” e “Hei Joe” poiche’ la musica di Hendrix ha sempre rappresentato una grande ispirazione per Gary Moore il quale lo ha piu’ volte omaggiato durante la sua lunga carriera purtroppo interrotta tragicamente nel febbraio 2011.

GIOVANNI PAPISCA





 Le sue esperienze musicali appartengono a quella Roma, sul finire degli anni '60 e primi '70, nella quale tanti giovani musicisti romani iniziarono a scoprire e suonare il Blues e il rock 'n' roll partendo dalle cantine del centro storico romano, respirando quella cultura anglo-americana che avrebbe forgiato musicalmente da lì a venire intere generazioni in Europa e nel mondo. Dopo una piccola esperienza con Claudio Baglioni che per scelta non seguì nella sua prima tournè polacca, Giovanni preferì continuare a suonare la musica di Jimi Hendrix e dei Cream. Dopo aver lasciato per tanti anni le scene musicali della Capitale, non ha saputo resistere al "richiamo" del blues e del rock che, prima o dopo, inevitabilmente si presenta e così ha deciso di recuperare tutto il suo bagaglio di esperienze fatte in quegli anni, di rispolverare e riprendere le sue amate chitarre e il suo ampli e di formare una band di musicisti che avessero voglia di confrontarsi con la musica del Maestro e che avessero già maturato importanti esperienze nel blues e nel rock.

 GAETANO SORRENTINO





 Chitarrista napoletano autodidatta e naif, abituato a mettere il cuore nei live e nelle incisioni di cover e di propri brani, sempre ispirati al mancino di Seattle di cui è un grande cultore.

 Ha partecipato a numerose manifestazioni hendrixiane in tutta Italia,  Bologna, Torino, Roma, Brescia, Milano e Napoli.




domenica 17 maggio 2015

Hendrix in Italy (Quattro serate per Jimi)


Nel maggio 1968 l'astronave Jimi Hendrix Experience atterra in Italia.
Fu l'unica volta, i concerti si tennero a Milano, Roma e Bologna.
Nelle stesse giornate, dal 23 al 26 maggio, allo Sloan Square (piazzale Cadorna, 2 - Milano) rievochiamo e celebriamo quel tour passato alla storia, con ospiti, concerti, incontri, foto e documenti inediti a cura di Enzo Gentile e Roberto Crema.
Per tutta la durata dell'evento Sloan Square ospiterà una mostra fotografica dedicata alle giornate italiane di Hendrix curata dall'associazione culturale Jimihendrixitalia.blogspot.
Durante  le quattro serate dell'evento lo Sloan Square proporrà menù a tema con una vasta selezione di craft beer made in UK.

Si inizierà SABATO 23 MAGGIO alle 20,30 
con un docu-film su Jimi Hendrix a Milano.
Le testimonianze di chi lo ha visto e ascoltato al Piper di Viale Alemagna, nella memoria di Renzo Arbore, Maurizio Vandelli, Fabio Treves, Ricky Gianco e tanti altri.
A seguire un set musicale di JAIME DOLCE.





DOMENICA 24 MAGGIO alle 20,30
Proiezione di rarissimi filmati provenienti da collezioni private, live e non solo, di Jimi Hendrix (1965/1968):
e la proiezione dell'esibizione mai pubblicata alla Royal Albert Hall di Londra.
A seguire un set musicale di ADALBERTO ZAPPALA'




LUNEDI' 25 MAGGIO alle ore 20,30
 Proiezione di rarissimi filmati provenienti da collezioni private, live e non solo, di Jimi Hendrix (1968/1970) riprese mai viste prima, dagli archivi di collezionisti e storici del rock, foto e immagini del tour italiano
A seguire set musicale di ALESSANDRO DIAFERIO 





MARTEDI' 26 MAGGIO alle ore 20,30
Proiezione del documentario che ebbe notevole successo al Docufilm Festival 2014 di Bologna: 
Maggio 1968 Hendrix a Bologna.
Il documentario racconta l'ultima tappa italiana del tour della Jimi Hendrix Experience con il racconto di Carlo Verdone, Dodi Battaglia, Andrea Mingardi, Ricky Portera, Maurizio Solieri e tanti altri.
A seguire, dall'Olanda, set musicale di RUDY KRONFUSS




Inutile dire che è un evento a cui non si può mancare se ci si ritiene veri fans di Jimi Hendrix





sabato 11 aprile 2015

3 Novembre 1968, St. Louis, Missouri




Jimi Hendrix Kiel Auditorium, 3 Novembre 1968
Questo è un piccolo anedotto che spiega che persona gentile e generosa fosse Jimi Hendrix.
Gli Experience dovevano suonare un concerto al Kiel Auditorium di St. Louis, Missouri il 3 November  1968.
Durante il tragitto per raggiungere l'auditorium dove si sarebbe tenuto lo show Hendrix, che viaggiava da solo, vide qualcosa dal finestrino della sua limousine che lo turbò . Domandò all'autista di fermarsi e uscì dall'auto incurante del freddo, la temperatura all'esterno era prossima allo zero e lo show sarebbe iniziato di li a poco.
Cosa turbò Jimi era una madre col suo bimbo piccolo seduti fuori dal portico di casa, sembravano persi e infreddoliti.
 Hendrix si avvicinò a loro e domandò cosa c'era che non andava, la madre piangeva e raccontò che non aveva i soldi per pagare il riscaldamento e così le avevano tagliato il gas e inoltre non aveva idea di come racimolare qualcosa per mangiare lei e il figlio.
Quindi Jimi chiese all'autista di portarlo al più vicino fast food e alla più vicina drogheria dove acquistò hamburger, patatine fritte e una spesa sufficiente a riempire il frigo della povera donna, poi mise 250 Dollari in una busta e li diede alla donna per poter pagare il riscaldamento. 
Fatto tutto questo tornò alla limousine, andò all'auditorium e suonò il concerto. Questa fu l'unica volta che gli Experience suonarono a St. Louis. 




L'unica ragione per cui questa storia è venuta alla luce è perchè l'autista della limousine era un diacono della chiesa battista di ST. Louis e da quando seppe della morte di Jimi nel settembre 1970 spesso ricorda nei suoi sermoni questo grazioso atto di gentilezza verso una povera madre il suo piccolo... " Sono queste le storie che desidero la gente conosca riguardo Jimi Hendrix non quelle riguardo la droga o altri sordidi aspetti del suo stile di vita."
" It's these kind of stories that I wish people knew about Jimi Hendrix not just the ones that deal with drugs and other sordid aspects of his lifestyle."
 Deacon  Baptist Church in St. Louis