lunedì 2 novembre 2015

JIMI HENDRIX. Brancaccio 24 maggio 1968, primo show

 Fui presente a quel concerto perché gia amavo la musica rock che in quel momento si stava evolvendo in forme sempre meno soul e più aggressive.
Ero un liceale, quindi potevo avere 15 o 16 anni e per me quel concerto rappresento' una vera botta di vita .
Ero seduto nella platea del teatro ,allora anche cinema,ed avevo pagato i biglietti una discreta cifra per essere proprio sotto il palco.
Il gruppo manifesto' subito di che cosa era capace ed io ne fui estasiato ; il batterista pestava sui i rullanti come un ossesso,spezzando molte bacchette.
Bonta' divina volle che parte di una  una bacchetta spezzata venisse lanciata dal batterista nella mia direzione e mi cadde proprio addosso.
Fui soffocato da molteplici mani che cercavano di sottrarmi la reliquia,ma tenni duro e riuscii a tenerla.
Tutto cio avvenne nel più totale delirio musicale , con corpi che saltavano, urlavano dimenandosi al ritmo della musica di Jimi.
Io naturalmente ero uno di questi.
Nell'occasione ero insieme ad un mio carissimo amico con il quale ho continuato il sodalizio amicale fino ad oggi
Con lui spesso ricordiamo quel concerto,e l'episodio della bacchetta che conservai per anni mostrandola agli appassionati di musica rock con il conforto della testimonianza del mio amico presente e che piu' volte mi chiese di poterla tenere in casa per poterla a sua volta esibire.
Nei miei molteplici traslochi ho perso la mia reliquia, e stento a pensare che se ancora l'avessi  qualcuno sarebbe disposto a credere alla sua origine.
Bei ricordi di adolescenza piena di passione; tempi in cui credevo che il mondo sarebbe cambiato anche  grazie alla musica ed ad ogni altra espressione di arte .
Qualcosa è cambiato,purtroppo non cambia il genere umano che nella evoluzione della specie mantiene sempre un desiderio di sopraffazione e di avidita'.
Se avessi ancora quella bacchetta la sventolerei per gridare," eravamo belli ed avevamo un sogno,e questo ci faceva sentire ricchi.........provate voi a sognare ora."

Bruno D'Angelo

tutte le foto sono di Domenico Chianura ©
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