martedì 19 aprile 2016

...entrò Hendrix e il pubblico sembrava impazzito Roma 25 maggio 1968


In quei tempi avevo, in modo anticipato, finito il mio servizio militare.
 Avevo 21 anni, venni a conoscenza della musica di Jimi perchè in quel periodo i gruppi musicali italiani e stranieri andavano per la maggiore ed inoltre, anche per questo, molti ragazzi, in modo dilettantesco formavano gruppi musicali che suonavano poi nei piccoli locali di tutta Roma

Decisi di andare al Brancaccio perchè tra i miei amici di quel momento, ce ne era uno, Fabio Fasan, che suonava e cantava in un gruppo chiamato i "Naufraghi" e che seguivo sempre quando si esibivano in qualche locale. Il batterista del gruppo era Stefano D'Orazio, diventato poi il batterista dei "Pooh" dal 1971 al 2009.
Ricordo che Fabio mi propose di andare a sentire Hendrix, perchè, un suo amico, Ruggero (Stefani), che io avevo già sentito in altre occasioni, faceva parte del gruppo che si esibiva prima di Jimi, i "Fohlks".

 Al concerto, naturalmente ci andai con Fabio e con gli altri ragazi del suo gruppo
Sinceramente non ricordo se andai il 24 0 il 25, ma sicuramente era di pomeriggio. (ndr.  i Fohlks aprirono  i concerti della Jimi Hendrix Experience al Brancaccio solo il 25 maggio in quanto non erano previsti sul programma ma furono invitati da Hendrix stesso la notte prima al Titan Club dopo una jam session )
L'ambiente era infuocato, perchè tutti i partecipanti allo spettacolo,naturalmente, erano appasionati di quel genere musicale.

Dopo l'esibizione del gruppo in cui c'era Ruggero, finalmente entrò Hendrix e il pubblico sembrava impazzito.
 Lui sul palco era una presenza che immediatamente calamitò l'attenzione di tutti e ricordo che quando iniziò a suonare il primo pezzo, Fabio mi guardò esterefatto, quasi ipnotizzato.


 Mi ricordo che l'eccitazione non mi fece vivere l'esperienza in modo totalmente cosciente, anche perchè, in mezzo a tanta confusione già girava qualche spinelletto.

 Una cosa che mi colpì, perchè non mi era mai capitato di vederla, fu che ad un certo punto ebbi l'impressione che suonasse la chitarra con la bocca o i denti?.

Devo dire che ai miei occhi, gli altri membri del gruppo, in quel momento, sembravano figure di secondo piano, perchè lui riusciva con la sua musica ad accentrare tutta l'attenzione su di sè.

Quando uscimmo, alla fine del concerto, dal Brancaccio, ero totalmente stordito e per molti giorni con Fabio e gli altri continuammo a parlarne.
Sono passati, purtroppo, 48 anni e ancora conservo dei flash di quel pomeriggio incredibile.
Cosa mi è rimasto? risposta quasi retorica. Il ricordo dei miei 20 anni e la consapevolezza, a posteriori, di aver assistito ad un evento unico.

Giuseppe Gaetano



mercoledì 6 aprile 2016

"La mappa del tesoro" Jimi Hendrix, Hawaii 1970

Una 'mappa del tesoro' disegnata da Jimi Hendrix ad una sua spasimante/fan per indicare la strada della sua casa di vacanza alle Hawaii ,  sarà in vendita per £ 5.000

    
La mappa disegnata a mano è stata abbozzata dalla leggenda della chitarra Jimi Hendrix nel 1970
    
E 'stata disegnata appositamente
(crosstown traffic) per indicare casa sua  ad una bella ragazza (Foxy Lady) che sicuramente Jimi avrà voluto incontrare. 


Immagino il nostro buon Jimi colpito dall'anonima biondina, abbozzare rapidamente la mappa con le frecce per dirigerla attraverso l'isola tropicale di Maui, Hawaii, dove Hendrix era ospite in quella casa nel luglio 1970, impegnato li per i suoi due concerti finali negli Stati Uniti  
    
Sul retro della mappa ci sono anche il suo indirizzo e numero di telefono di New York





La mappa del tesoro
indirizzo e numero di telefono di New York
La linea a  penna nera si snoda attraverso la campagna e una 'X' segna il punto d'arrivo, con il curioso nome di  Gingerbread House (casa pan di zenzero), alla periferia della piccola città di Makawao.Hendrix era sulla paradisiaca isola del Pacifico nel luglio 1970 per girare il film Rainbow Bridge e si è esibito in  due concerti che sarebbero stati gli ultimi negli  Stati Uniti prima della sua morte due mesi dopo a 27 anni.

Non si sa esattamente quando abbia abbozzato la mappa, ma si sa che Hendrix arrivò alle Hawaii, dopo un concerto a Seattle il 26 luglio, Jimi ha suonato a Maui il 30 luglio  poi
ancora il 1 ° agosto a 104 miglia di distanza sull'isola settentrionale di Honolulu.
 Non è noto se la bionda misteriosa abbia poi utilizzato la mappa per incontrarsi con Hendrix per un romantico rendezvous 
La casa dove alloggiava Jimi


La casa dove alloggiava Jimi
A parte tutto si tratta di un documento importante riguardante gli ultimi mesi della vita di Jimi. 
 Quando era alle Hawaii Hendrix ha registrato i concerti per il film del 1971 Rainbow Bridge. Il film documentario in stile hippie segue il  viaggio di una modella di newyorkese dalla California ad un centro occulto alle Hawaii. E 'interpretato da attori dilettanti che improvvisano le loro battute.La struttura dove alloggiò Jimi è ora conosciuta come la 'Jimi Hendrix House' e può essere affittata su Airbnb per £ 127 a notte.Ha  anche la funzione di centro ritiro yoga e la proprietaria Eve Hogan, di 54 anni, è affascinata dalla parte dell'edificio in roccia tradizionale.Ha detto: ' Sono orgogliosa. La leggenda è stata qui, ma il nocciolo della questione è che le persone che possedevano la casa  allora erano degli hippie fusi e amanti del surf , purtroppo le uniche persone che sanno per certo e possono raccontare quello che è successo qui sono morte'.


Fonte:  http://www.dailymail.co.uk/news/article-3524271/Hand-sketched-treasure-map-drawn-Jimi-Hendrix-guide-woman-fan-holiday-home-Hawaii-goes-sale-5-000.html