sabato 17 settembre 2016

Jimi Hendrix: Le ultime 24 ore Parte 2



 ... (per la puntata precedente clicca qui)

Intorno la 1,30 di venerdì 18 settembre 1970 Jimi chiede a Monika se lo può accompagnare al party a cui era stato invitato da Devon il pomeriggio precedente, sente di doverci andare perchè ha diverse cose da chiarire con lei....
Monika quindi accompagna Jimi all'appartamento di Pete Kameron in Great Cumberland Place dove si tiene la festa ma lei non è stata invitata perchè le altre donne (Devon, Stella, Colette.......), vecchie fiamme di Jimi sono gelose di Monika.
Jimi allora le chiede di chiamarlo e passare a riprenderlo di li a un'ora e mezza.
Nell' appartamento sono presenti tra gli altri: Angie Burdon (allora moglie di Eric Burdon), Stella Douglas (moglie di Alan Douglas), Burt Kleiner (finanziere) David Salmon (proprietario di una catena di fast food) e Devon Wilson.
Alla festa, Jimi tenta di parlare con Devon ma lei è completamente sballata e tira fuori un paio di black bomber (tipo di amfetamina in uso a quei tempi) e offre una pastiglia a Jimi.
Più tardi mentre viene servito del cibo orientale agli ospiti, suona il telefono, è Monika che chiede di Jimi.
Dopo aver ricevuto la chiamata Hendrix si appresta ad andarsene ma Stella appare contrariata, Jimi allora si intrattiene ancora un po' con gli ospiti finchè non arriva una seconda telefonata e poco dopo Monika è sotto l'appartamento con la sua auto per riprendere Jimi che saluta e se ne va.
Una volta in macchina Monika chiede a Jimi se vuole andare allo Speakeasy ad incontrare Mitch Mitchell ed eventualmente fare una jam ma Hendrix non ha con se la sua chitarra inoltre tra Jimi e Mitch c'è uno strano rapporto, entrambi sono in perfetta sintonia in ambito musicale/professionale ma non altrettanto su quello personale, quindi Jimi risponde che Mitch può anche aspettare.
Sono già passate le 3,00 quando i due tornano al Samarkand Hotel, parlano del più e del meno, Jimi ancora sotto l'effetto dell'amfetamina si infervora su discorsi spirituali, dopo le 4,00 Hendrix chiede a Monika un paio dei suoi sonniferi per cercare di dormire un po' ma lei gli dice di pazientare ancora, almeno per il tempo che svanisca l'effetto dell'amfetamina così da poter prender sonno naturalmente.
Lei a tal fine gli prepara un panino col tonno che Jimi assaggia appena dopodiche i due vanno avanti a discutere fino all'alba, Jimi è infervorato nei suoi discorsi sullo spirito, il karma e la reincarnazione.

Verso le 6,00 ancora perfettamente svegli decidono di prendere un sonnifero ed entrambi si accingono ad andare a letto, con sorpresa di Monika prima di coricarsi Jimi si mette al collo la catenina con una specie di croce che aveva indossato al concerto di Gotheburg poche settimane, non metteva mai niente adosso per dormire e lei gli chiede come mai questa stranezza e Jimi prende a raccontare le sue visioni e cosa simbolicamente significavano.






Monika risente quasi subito degli effetti del sonnifero e si accomoda tra le braccia di Jimi  che ancora euforico continua a parlare, sono le le 7,10 quando lei da un'ultima occhiata alla sveglia sul comodino poi scivola nel sonno.
Sono le 10,20 quando Monika si sveglia, Jimi è al suo fianco e apparentemente dorme sereno, lei rimane ancora un po' a letto cercando di riprendere sonno ma dopo circa un quarto d'ora ci rinuncia, si alza e si prepara una veloce colazione.
Alle 10,45 accortasi di aver finito le sigarette Monika decide di uscire per comprarle, passa dalla stanza da letto per avvisare Jimi ma visto che sta dormendo profondamente decide di non svegliarlo trattandosi in fondo di una breve assenza.
Dopo meno di un quarto d'ora Monika torna e va nella stanza dove Hendrix sta dormendo e si accorge che qualcosa non va, c'è odore di vomito,  Jimi ha dato di stomaco ed è immobile, allarmata lei lo scuote ma non c'è nessuna reazione da parte di lui allora va in bagno riempie un bicchiere d'acqua e glielo versa sul viso ma ancora nulla.
Jimi dorme ancora profondamente e il suo respiro appare regolare, Monika inciampa in qualcosa nella semioscurità della stanza, la raccoglie ed è una scatola vuota di Vesperax, dei sonniferi tedeschi prescritti a Monika. Subito lei va a controllare dove sono le scatole di sonniferi prescrittegli, ogni scatola contiene 10 compresse, dovrebbero essere quattro confezioni intere invece ce ne sono tre.
Monika realizza che una volta che lei si è addormentata Jimi si è alzato e ha preso le pillole forse perchè ancora eccitato dall'amfetamina voleva disperatamente dormire.
Intuendo che la situazione può essere potenzialmente pericolosa Monika decide di chiamare un medico e si ricorda che il medico personale di Jimi è un certo dottor James M. Robertson ma non ha il suo numero di telefono allora chiama Judy Wong, un'amica di Jimi, per chiedere se ha il contatto del medico personale di Jimi ma lei non lo conosce però la indirizza da Alvenia Bridges che forse può aiutarla.
Sempre più in ansia Monika chiama Alvenia e le spiega la situazione ma anche lei non ha il numero del dottor Robertson, le suggerisce quindi di chiamare un'ambulanza.
Eric Burdon che si trova con Alvenia sentendo dell'ambulanza prende in mano il telefono e sconsiglia Monika di chiamarla le dice invece di attendere finchè Jimi non si risveglia da solo ma lei è preoccupata e insiste ed Eric in malo modo le dice "...ma fa il cazzo che vuoi chiama la tua fottuta ambulanza!" e le sbatte giù la cornetta.
Alle 11,18 Monika chiama il 999 spiegando l'accaduto e l'urgenza, mentre attende l'arrivo dell'ambulanza Alvenia, anche lei preoccupata, richiama per avere notizie e si accorda con Monika che le farà sapere in che ospedale ricovereranno Jimi in modo poi da raggiungerli.
Alle 11,27 l'ambulanza con alla guida John Suau e infermiere Reginal Jones arriva al 22, di Lansdowne Crescent.
I due paramedici non hanno idea di chi sia quell'uomo nudo di colore disteso sul letto, notano del vomito sul cuscino, controllano le funzioni vitali, polso, respiro, appare tutto regolare, tranquillizzano Monika dicendole che stà solo dormendo profondamente e sicuramente si sveglierà verso sera in ospedale.
Per trasportarlo sull'ambulanza i due caricano Jimi su una speciale sedia, visto le scale a chiocciola sarebbe
impossibile farlo con una barella.
Nel mentre arriva Ian Smith agente di turno alla locale stazione di polizia di Nothing Hill, è infatti prassi, nel 1970, l'intervento di un agente di polizia per stillare un rapporto per ogni chiamata d'urgenza al 999.
Alle 11,35 l'ambulanza con i due paramedici, Monika e Jimi parte per l'ospedale, non accendono nemmeno le sirene sottovalutando la situazione.
Arrivano al St Mary Abbot Hospital   dieci minuti dopo alle 11,45 e solo allora Monika nota una certa urgenza da parte dei medici verso Jimi, appena entrato nel Pronto Soccorso, gli viene infatti subito applicata una maschera ad ossigeno.
Mentre il dottor Martin Seifert inizia le manovre per rianimare Jimi il dottor John Bannister interroga Monika circa il tipo di pillole ingerite da Jimi.
Il dottore durante l'interrogatorio pare disapprovare la relazione tra una donna bianca e un uomo di colore e questo infastidisce Monika che non ha ancora rivelato l'identità di Jimi temendo la stampa, di certo Jimi non avrebbe gradito quel genere di pubblicità, le viene poi detto di attendere.
Monika telefona ad Alvenia per avverirla che Jimi è ricoverarto al St Mary's Abbot  e le chiede di avvisare Gerry Stickells il suo road manager, poi sempre in preda all'ansia cerca di entrare un paio di volte nella saletta dove i medici stanno lavorando su Jimi ma viene sempre respinta con fermezza.
Alla fine Alvenia raggiunge Monika all'ospedale, un'infermiera si avvicina alle due donne per rassicurarle, Jimi ha avuto un arresto cardiaco ma ora sta meglio e si sta riprendendo.
Nonostante le parole rassicuranti dell'infermiera Monika non si sente serena, qualcosa di terribile sta succedendo.
Alle 12,45 il dottor Martin Seifert dichiara Jimi Hendrix ufficialmente morto.
Un'altra infermiera raggiunge le due donne e comunica loro che Jimi non ce l'ha fatta.
Tra le 13,00 e le 14,00 Gerry Stickells identifica ufficialmente il corpo di Jimi Hendrix.

P:S.

Questo articolo vuole essere una ricostruzione la più rigorosa possibile riguardo le ultime ore di Jimi Hendrix.
Ho volutamente scremato le varie teorie complottistiche, mi sono attenuto solo ed esclusivamente a documenti ufficiali e fonti attendibili confrontando le varie versioni e  racconti dei testimoni .....  Ho scoperto che molti che si sono dichiarati amici di Hendrix in realtà non lo sono stati affatto, millantando e distorcendo fatti e creando falsi miti.
Nessuno sa perchè Jimi prese 9 pillole di Vesperax, forse come mi raccontò Monika nel novembre 1992:
"... faticava a prender sonno, aveva già preso 2 pillole e probabilmente per lui non facevano effetto abbastanza velocemente inconsapevole di essere già offuscato dalle due precedenti  ne prese altre.Chissà cosa gli passò per la testa ma di sicuro non intendeva commettere un suicidio"

Fonti:
"Untill we meet again"  di Caesar Glebbeek edizioni Univibes
"Hendrix, the final days" di Tony Brown edizioni Rogan House
"The inner world of Jimi Hendrix" di Monika Dannemann edizioni St Martin Griffin
"Jimi Hendrix, the ultimate experience" di Johnny Black edizioni Thunder's Mouth Press
"Hit and run The Jimi Hendrix story" di Jerry Hopkins edizioni Omnibus press
"Voodoo child of the aquarian age" di David Henderson edizioni Doubleday & C
"Jimi Hendrix, the man, the music, the truth" di Sharon Lawrence edizioni Mondadori
"Una foschia rosso porpora" di H. Shapiro e C. Glebbeek edizioni Arcana
Intervista personale a Monika Danemann nel novembre 1992

Grazie a Luigi Garuti per le foto di Gothemburg 01 settembre 1970







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