sabato 17 settembre 2016

Jimi Hendrix: Le ultime 24 ore


Da qualche giorno Jimi Hendrix è ospite di Monika Dannemann al Samarkand Hotel a Nothing Hill mentre mantiene il Cumberland Hotel in Marble Arch, dove dovrebbe risiedere, per gli incontri di affari e le interviste,  il Samarkand serve invece da "rifugio segreto" .
Nessuno conosce questo rifugio , solo Mitch Mitchell e Chas Chandler,  così da tener lontano i seccatori e  stare in pace .
L'appartamento al Samarkand Hotel (22 Lansdowne Crescent, Ladbroke Grove, W11 2NS), affittato da Monika dal 24 agosto 1970 al 12 ottobre 1970, è piccolo e grazioso, carinamente abbellito da lei stessa, si trova nel seminterrato di un complesso residenziale, il Samarkand infatti non era un hotel nel senso stretto della parola  ma bensì una serie di appartamenti in affitto temporaneo.
L'ingresso dell'appartamento di Monika (ora abitato dai poprietari) è situato all'estrema sinistra e per accedervi bisogna entrare dal cancelletto in ferro battuto e scendere i dodici scalini della scala a chiocciola che portano all'ingresso dello spazioso seminterrato composto da una cucina, soggiorno, stanza da letto e bagno, inoltre dalla stanza da letto si può accedere tramite delle porte scorrevoli in vetro ad un giardinetto privato che si trova sul retro dell'edificio.


 Giovedì, 17 settembre 1970


 Il 17 settembre 1970 a Londra è una splendida giornata con un bel sole tiepido, Jimi e Monika si svegliano attorno le 13,00 la sera prima avevano fatto molto tardi, Hendrix era stato ospite per una jam session con i War di Eric Burdon al Ronnie's Scott.
Monika prepara la colazione mentre Jimi si fa una doccia.
Vista la bella giornata settembrina decidono di consumare la colazione nel giardinetto sul retro e sono entrambi di buon umore, chiaccherano, scherzano (Hendrix era un buontempone) e ancora Jimi parla dei suoi piani per il futuro, prende un blocchetto e inizia a fare uno schizzo di quella che dovrebbe essere la copertina di un suo futuro album il cui titolo provvisorio dovrebbe essere "Gypsy's rainbow" oppure "Rock of ages" ma è un progetto a lunga scadenza e per il titolo si deciderà più avanti.
Jimi dice anche che il lunedì successivo volerà a New York per recuperare alcuni nastri, dai suoi Electriclady Studios, prima che finiscano nelle mani di Michael Jeffery.
Verso le 14,00 chiede a Monika di scattargli alcune foto.


Sebbene Monika non sia una fotografa professionista, scatta 29 foto a colori di Jimi in varie pose, in cui è ritratto in pose di vita "normale" tutte suggerite da Hendrix stesso, il quale intende usarne alcune sempre per un futuro album e probabilmente altre per di togliersi di dosso quell'etichetta di selvaggio appiccicatagli per ragioni di marketing. e riappropriarsi così della sua immagine pubblica.

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 Le ultime foto di Jimi


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 Come sono i giardinetti ora

Verso le 15,00  i due, con l'auto di Monika, vanno alla banca di Jimi a Marble Arch per prelevare un po' di contante ma essendo impossibile trovare un parcheggio, solo Jimi scende dall'auto mentre Monika rimane ad aspettare....  al suo ritorno le chiede di andare a fare un po' di shopping al Kensigton Market.
Al mercato Jimi compra una giacca di pelle nera, delle scarpe, e firma un autografo ad un fan quindicenne.
Dopo Kensington i due continuano a far shopping al Chelsea Antique Market in King's Road dove Hendrix acquista dei pantaloni e delle camicie.
Dopo aver comprato della carta da lettera e un giornale in un drugstore di Chelsea Jimi e Monika stanno tornando all'auto quando incontrano Devon Wilson, una vecchia fiamma di Hendrix a New York, con altre due donne (Stella Douglas e Colette Coleman).
Devon era stata per un certo periodo come una sorella, una madre per Jimi, era stata addirittura stipendiata dal management di Hendrix perchè si prendesse cura di lui ma ora le cose erano cambiate egli aveva visto un altro volto di lei più oscuro che non gli piaceva per niente ed ha espresso questo suo sentimento nel brano "Dolly dagger", la tossicomania di Devon e le sue ambigue frequentazioni non gli andavano a genio.
Devon subito gli chiede di andare con loro ma Jimi rifiuta allora Devon lo invita ad un party per quella sera, così vista l'insistenza risponde che cercherà di esserci.
Jimi e Monika tornati in auto si dirigono verso il Cumberland Hotel dove Hendrix vuole controllare se ci sono messaggi e fare un paio di telefonate in America.
Durante il tragitto i due discutono di questo ultimo incontro e visto alcuni atteggiamenti poco carini di Devon nei confronti di Monika (anche la sera prima al Ronnie's Scott si era verificato uno spiacevole episodio), Jimi si ripromette di farle un discorso serio al riguardo, poi Hendrix parla di Billy Cox che purtroppo è diventato inaffidabile e andrà sostituito, quindi si ripromette, prima di tornare negli Stati Uniti, di consultarsi con Mitch Mitchell al riguardo.
Ore 17,00 è il culmine del traffico, quasi arrivati a Marble Arch la coppia rimane imbottigliata.
Tra una fila di auto e un altra in attesa di avanzare, una coppia di ragazzi saluta e sorride cercando di attirare l'attenzione finchè Jimi non risponde ai loro saluti.
La coppia sull'altra auto (Philip Harvey, Penny Ravenhill) invita Jimi e Monika per un aperitivo a casa loro, Jimi acconsente però spiega che prima si deve fermare al Cumberland Hotel per delle faccende, tutto questo scambio tra un'auto e l'altra imbottigliati nel traffico.
Arrivati a destinazione Jimi e Monika entrano nell'hotel mentre l'altra coppia aspetta fuori, al che Monika chiede se i ragazzi sono suoi amici e Jimi risponde "...ma io credevo che fossero i tuoi", i due ridono di gusto per il buffo incontro.
Jimi insiste affinchè Monika sia presente durante le telefonate.
La prima è diretta al suo legale, Henry Steingarten che in quel periodo si trovava a Londra per seguire le varie cause che Jimi aveva in corso.
Nella telefonata Jimi chiede all'avvocato di trovare un modo per scindere il legame con Michael Jefferey, costi quel che costi e Steingarten che era anche socio del legale di Jefferey all'inizio cercò di dissuaderlo dal separarsi dal suo manager ma vista la fermezza e l'insistenza di Jimi nella sua richiesta promette allora che studierà i contratti e vedrà il da farsi.
La seconda telefonata è diretta agli Electriclady Studios di New York e Jimi chiede a Eddie Kramer di preparargli delle registrazioni che intende portar via e il perplesso Eddie chiede come mai tutta quella fretta visto che da li a pochi giorni Jimi sarebbe stato a New York ma Hendrix ha paura che alcune registrazioni vengano rubate da scagnozzi mandati da Jefferey.
Svolte le commissioni al Cumberland ci sono ancora i due ragazzi fuori ad aspettare così la coppia segue la Ford Mustang di Philip e Penny.
Arrivati al loro appartamento Philip rolla alcuni joint mentre Penny aiutata da Anne, una ragazza che era ospite a casa loro, preparano gli aperitivi.
Passano poco più di un'oretta in piacevole compagnia tra joint ed aperitivi quando suona il campanello ed è Liza la vicina che chiede di chi sia la Opel Gt Coupè blu che occupa l'uscita del garage.
E' l'auto di Monika e Jimi, devono spostarla ma sono già le 20,00 è anche ora di rientrare e nonostante l'invito di restare per cena i due salutano e veloci tornano a casa.
Appena arrivati suona il telefono è Mitch Mitchell che dice a Jimi che in città c'è Sly & Family Stone e terrà un concerto allo Speakeasy , Hendrix è entusiasta e si informa se c'è mezzo poi di fare una jam.
Poi mentre Monika prepara la cena Jimi si fa un bagno, si lava i capelli e torna vestito tutto color porpora e malva.
Dopo cena Jimi aiuta a riordinare la cucina e finito i due si rilassano chiaccherando e ascoltando musica seduti sul sofa. Jimi parla con Monika del loro futuro e del matrimonio che sperano possa farsi a breve forse addirittura il mese successivo in Germania e a tal proposito telefona a Dussendorf alla madre di Monika per annunciarle la loro decisione.
Verso le 23,00 Monika decide di lavarsi i capelli mentre Jimi prende la sua black strat e comincia a strimpellare.
Quando Monika torna Jimi ha smesso di suonare e stà scrivendo su alcuni fogli un testo :

The story of jesus
So easy to explain
After they crucified him,
A woman, she claimed his name
The story of jesus
The whole Bible knows
Went all across the desert
And in the middle, he found a rose

There should be no questions
There should be no lies
He was married ever happily after
All the tears we cry
No use in arguing
All the use to the man that moans
When each man falls in battle
His soul it has to roam
Angles of heaven
Flying saucers to some,
Made easter sunday
The name of the rising sun

The story is written
By so many people who dared,
To lay down the truth
To so very many who cared
To carry the cross
Of jesus and beyond
We will guide the light
This time with a woman in our arms
We as men
Can't explain the reason why
The woman's always mentioned
At the moment that we die
All we know
Is God is by our side,
And he says the word
So easy yet so hard

I wish not to be alone,
So I must respect my other heart
Oh, the story
Of jesus is the story
Of you and me
No use in feeling lonely,
I am searching to be free

The story
Of life is quicker
Than the wink of an eye
The story of love
Is hello and goodbye
Until we meet again

 sono già passate le 23,30 di giovedì 17 settembre, l'ultimo giorno di Jimi Hendrix su questa terra sta per finire....

(continua)

 
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